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Gli editori italiani perdono pubblicità sul digitale

pubblicità online assointernet

I dati di maggio 2016 confermano (e aggravano) una tendenza ormai in atto da tempo: la pubblicità su internet non cresce più, anzi, scende. Possibile? Possibile perché il perimetro rilevato da FCP-Assointernet comprende le concessionarie di pubblicità dei portali italiani (Yahoo! incluso) e degli editori (tradizionali e solo online, almeno una buona parte), ma non comprende Google, Facebook, Twitter, Spotify.

Ciò che è accaduto nei primi 5 mesi dell’anno è un leggero arretramento complessivo e un piccolo drenaggio dal web al mobile.  Continuano a essere rilevati separatamente smart tv e tablet, ma sono bruscolini. 500.000 € la pubblicità sulle smart tv italiane in 5 mesi: cifre ridicole solo a dirle!

La verità, che nessuno conosce esattamente, è che Google e Facebook stanno progressivamente conquistando quote di mercato e nuovi investimenti. Capito perché tutti i giornali italiani e tutti i portali hanno raccolto meno di 15 milioni di € in 5 mesi sul mobile? Google AdWords (e AdSense) non ha rivali e Facebook Ads sta risucchiando i budget dei banner pubblicitari. Il resto è qualche editore che va meglio, a spese di qualche altro che va peggio, ma la torta degli editori è sempre più piccola, anche in valore assoluto.

Gli investimenti pubblicitari online in Italia a maggio 2016

Internet in Italia non cresce più

banda larga

A leggere i dati Audiweb di febbraio 2016 è evidente come la crescita di internet in Italia si sia ormai arrestata. In un anno i navigatori nel giorno medio sono cresciuti dello 0,5% e nel corso del mese dello 0,2%, per un totale rispettivamente di circa 22 milioni e 28,5 milioni.

Questa la tabella di febbraio 2016:

audiweb

Il mobile continua a crescere e conquistare quote di traffico a scapito del pc, soprattutto per gli under 34. Notevole inoltre come le donne si colleghino circa 30 minuti al giorno più degli uomini dal proprio smartphone.

donne internet

A leggere questi dati sembra che circa metà degli italiani (se escludiamo i minori, meno della metà) viva benissimo senza internet. Solo il 35,4% degli italiani residente nel sud e nelle isole si collega in media una volta al giorno e nel Nord Ovest arriviamo al 41,9%. Se consideriamo febbraio un mese invernale, non abbiamo neanche la scusa delle condizioni climatiche.

Nonostante tante chiacchiere, chi non si collega a internet continua a non collegarsi. Il divario digitale, da intendere più in senso culturale che infrastrutturale, continua a crescere e non si vedono politiche all’orizzonte per invertire questa tendenza.

Gli investimenti di ENEL per aumentare la copertura della banda ultralarga sono meritori, ma non investono un centesimo nell’alfabetizzazione digitale, quindi sono destinati ad avere un impatto prossimo allo zero su queste cifre. Chi si connette già, sarà felice e si connetterà più velocemente. Chi non si connette oggi, non ha ragione per connettersi domani, anche con 100 Megabit al secondo di banda.

Quando cominceremo a fare qualcosa in questo senso?

I numeri dell’Italia su Internet Trends 2015

L’appuntamento con gli internet trend dell’anno di Mary Meeker è da non perdere: quasi 200 slide con tutti i dati aggiornati che devi sapere sull’evoluzione della rete nel mondo oggi. Te la lascio meditare e aggiungo solo qualche considerazione sulle slide finali, le uniche dove appare l’Italia.

L’Italia appare nell’appendice dove vengono proposti alcuni dati sulla penetrazione di internet nel mondo. L’Italia fa capolino nella top 15 dei paesi con la penetrazione di internet superiore al 45% e il più alto numero di utenti in valore assoluto. La fonte dice che gli Italiani connessi sono 36 milioni, 6 e rotti in più di quanto sostenga Audiweb/Nielsen. Sufficienti a farci raggiungere il 13esimo posto e il 58%, che è quasi in linea con la media dei top 15 al 59%. Da notare come perdiamo colpi, la crescita sia piatta e l’Iran ci supera in percentuale al 60%.

internet

Una volta eravamo fieri del primato mobile del nostro paese, ora nell’era degli smartphone questo primato lo abbiamo perso da un pezzo. Non siamo nella slide dei paesi leader con la penetrazione di smartphone superiore al 45%, ma appariamo nella slide successiva, sotto o uguale il 45% (Italia al 45%) ma con un alto numero assoluto di utenti, 28 milioni.

smartphone

Tutte le slide sono da vedere e ti raccomando di prenderti una mezz’ora e farci un giro.

Internet trends 2015

Libro digitale al 4,4% in Italia nel 2014

Dati AIE interessanti sul mercato della lettura in Italia, digitale incluso. Unico appunto, il numero di ebook pubblicati andrebbe considerato solo nel formato ePub, senza includere mobi (conversione dell’ePub) e PDF che non può essere letto dagli ebook reader (non come un ePub).

Quanto hanno speso dunque gli italiani nel 2014 per leggere? Quasi 1,5 miliardi di euro (per la precisione 1,452 miliardi): 51,7 milioni di euro è la stima del mercato 2014 degli ebook venduti, 1,2 miliardi il mercato dei libri di carta secondo Nielsen nei canali trade (librerie, librerie online, grande distribuzione), 111 milioni di euro quanto pagato dagli italiani per gli e-reader (stima provvisoria su dati Assinform, non si sono considerati i tablet), 54,3 milioni di euro la spesa per i collaterali.

Diminuisce la lettura in Italia ma… – Secondo i dati Istat si passa dal 43% di italiani con più di 6 anni che leggono almeno 1 libro all’anno del 2013 al 41,4% del 2014. I forti lettori restano sostanzialmente stabili (-0,02%), crollano i lettori occasionali. Se si vuole fotografare la lettura nel lungo periodo, tra 2010 e 2014 si sono persi qualcosa come 2,6milioni di lettori (il 10%).
Parallelamente nel 2014 cresce, secondo Istat, del 32,2% la lettura di ebook: quasi 7 milioni di italiani (il 13,1% della popolazione) hanno letto un ebook nell’anno passato.
Diminuisce la produzione di libri di carta, cresce quella degli ebook – Gli editori hanno prodotto nel 2014 63.417 titoli, il 5,1% in meno rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 18,14 euro (il -7,2% rispetto al 2012). Parallelamente cresce la produzione di e-book: nel 2014, si stimano 53.739 titoli in digitale (esclusi i gratuiti) nei vari formati (epub, pdf, mobipoket), l’88,4% in più rispetto al 2012 e con un prezzo di copertina alla produzione in media di 6,96 euro (-22,8% sul 2012).

Cala il mercato del libro di carta nel 2014 rispetto all’anno precedente, ma progressivamente meno. Cresce del 40% il mercato e-book – Il 2014 si chiude per i libri di carta con il segno meno nei canali trade, secondo i dati Nielsen: -3,8% il giro d’affari, -6,5% le copie vendute, in ripresa rispetto ai primi mesi dell’anno e anche rispetto agli anni precedenti. Il libro di carta si compra prima di tutto nelle librerie di catena (pesano per il 40,6%, anche se in leggero calo rispetto al 2013), un pochino meno nelle librerie indipendenti (al 30,7%), sempre più nelle librerie online, che oggi pesano il 13,8% (+ 8% rispetto al 2013). Diminuisce invece in modo significativo la grande distribuzione. Parallelamente il mercato degli ebook si stima al 4,4% del mercato del libro, con un fatturato di 51,7 milioni di euro (+39,4% sul 2013).

In Italia Windows Phone in calo e iPhone in ascesa grazie a iPhone 6 e 6 Plus

Dal podcast di Techpinions ho scoperto Kantar e le statistiche sulle quote di mercato dei sistemi operativi di smartphone (iPhone, Android, Windows Phone, BlackBerry) sui principali mercati internazionali, Italia inclusa. Interessantissima lettura, comprensiva di trend, come puoi vedere sotto.

Notare come L’Italia sia una sorta di anomalia per Windows Phone, forte nel nostro paese e in pochi altri. Il dominio Android e iOS resta incontrastato con BlackBerry scesa ormai ai minimi termini, irrilevante.

Kantar Worldpanel

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