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Formazione permanente

Un book club per imparare

Ho sempre considerato la lettura uno dei modi migliori per imparare e approfondire temi che voglio conoscere meglio, per raggiungere obiettivi diversi: migliorare il mio stato fisico e mentale, comprendere meglio le persone che mi circondano e coltivare esperienze e conoscenze da trasformare in nuove idee, per scopi professionali e non.

Credit: Ben White

Il book club

Leggere insieme può essere uno stimolo in più per rafforzare l’abitudine alla lettura, un appuntamento in cui confrontare punti di vista con altri lettori, leggere libri che altrimenti non avresti scelto, passare del tempo in compagnia con persone con cui condividi interessi comuni.

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Esperienze

Leggere e scrivere per imparare, sul serio

Questa mattina, riprendendo un link che avevo messo da parte, sono saltato di blog in blog, fino a elaborare un pensiero. Quanto segue ne è la sintesi.

  • Per anni ho sbagliato: letto molto e analizzato poco
  • Stultitia, l’ignoranza di chi legge, ma non scrive
  • Social, nuovo, breve, veloce e online
  • Leggere meno, annotare e riflettere di più
  • Dove scrivere? Sul tuo blog
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Vivi meglio

Readsmart e ti si apre un mondo

Nonostante non sia un fan di Amazon, per n motivi, Kindle è il miglior ecosistema di lettura digitale in circolazione, a mani basse (guarda caso è la traduzione letterale di hands down, in inglese, curioso!).

Kindle mi permette di sottolineare i testi che leggo, come altre piattaforme, ma mi permette di esportarli e usarli su altri siti, come il nuovo Readsmart. Sito ancora un po’ acerbo, ma con buone potenzialità.

Se ti chiedi come faccia a scrivere post come questo, ora lo sai.

Con i libri di carta non si può fare.

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Vivi meglio

Un padre che amava i libri

Comodo sul divano a San Francisco, trovo la storia di un padre e dell’amore per i libri, trasmesso alla figlia, autrice dell’articolo.

https://www.newyorker.com/magazine/2019/03/25/my-fathers-stack-of-books

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Vivi meglio

I robot in biblioteca, a Helsinki

Da una fantastica newsletter (ultraconsigliata!!) sono finito sul sito della biblioteca di Helsinki, che ha preso il nome di un personaggio di un libro per bambini finlandese: Oodi. Neanche a dirlo, la biblioteca sembra godere di ottimi finanziamenti, molto ben spesi.

Ci sono anche robottini che si preoccupano di spostare i libri per i diversi piani della struttura.

Se conosci esperienze nazionali e internazionali di biblioteche che meritano di essere visitate, scrivimi e fammi sapere. Grazie

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Formazione permanente

Leggere, leggere, leggere, leggere, leggere

Indovina qual è il consiglio di Werner Herzog per chi vuole fare il regista?

Ovviamente, dal mio punto di vista, il consiglio vale per fare qualsiasi lavoro a un livello superiore agli altri. Non proprio tutti forse, ma quasi.

Il leggere non è leggere Twitter, per capirci, ma leggere libri.

via Austin Kleon

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Formazione permanente

Che differenza c’è tra leggere un libro e leggere Twitter?

Horizontal reading rules the day. What I do when I look at Twitter is less akin to reading a book than to the encounter I have with a recipe’s instructions or the fine print of a receipt: I’m taking in information, not enlightenment. It’s a way to pass the time, not to live in it. Reading—real reading, the kind Birkerts makes his impassioned case for—draws on our vertical sensibility, however latent, and “where it does not assume depth, it creates it.”

Lettua orizzontale contro lettura verticale. Capito ora perché dedico sempre meno tempo ai social media e cerco di immergermi di più nella lettura di un libro?

Here, on the internet, is a nowhere space, a shallow time. It is a flat and impenetrable surface. But with a book, we dive in; we are sucked in; we are immersed, body and soul. “We hold in our hands a way to cut against the momentum of the times,” Birkerts assures. “We can resist the skimming tendency and delve; we can restore, if only for a time, the vanishing assumption of coherence. The beauty of the vertical engagement is that it does not have to argue for itself. It is self-contained, a fulfillment.”

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Esperienze

Quando scopri che ciò che scrivi genera conseguenze, reali

Lo so, dopo 16 anni di blogging non mi dovrei stupire, ma mi fa sempre un effetto strano quando leggo qualcuno che mi dimostra, per esempio, di leggere un libro perché ne ho parlato bene. Come Eleonora.