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  • Viaggiare per aprire gli… First man mi ha ispirato. Ho visto già due volte il film, che una colonna sonora straordinaria, e mi sono ripromesso di leggere il libro…
  • This is marketing Un nuovo libro di Seth Godin è sempre un'occasione per riflettere, mettersi in discussione e cogliere nuovi spunti. L'inizio è nello stile di Seth Godin.…
  • Stop and go Negli ultimi quattro mesi ho collezionato zero post, ma per altre metriche sono andato piuttosto bene: 96 libri letti: sono indietro rispetto al mio obiettivo…
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  • Come apparire intelligenti in… Questi sono solo alcuni consigli (ironici) su come apparire intelligenti durante una inutile riunione. 10 consigli per apparire intelligenti
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Viaggiare per aprire gli occhi

First man mi ha ispirato. Ho visto già due volte il film, che una colonna sonora straordinaria, e mi sono ripromesso di leggere il libro da cui è tratto.

Nella prefazione, l’autore riprende un testo scritto da Neil Armstrong per Life. Ne riprendo un brano qua:


Forse andare sulla Luna e tornare non è di per sé tanto importante. Ma è un passo grande abbastanza da offrire a tutti una nuova dimensione di pensiero, una specie di illuminazione.
Dopotutto, anche la Terra è un’astronave. Un tipo molto singolare di astronave, il cui equipaggio sta fuori e non dentro. Ma è decisamente piccola e viaggia attorno al Sole. Viaggia anche attorno al centro di una galassia che a sua volta segue un’orbita sconosciuta, verso una direzione sconosciuta e a una velocità imprecisata, ma interessata da cambiamenti di posizione e condizioni ambientali. […]

Dalla nostra posizione, è difficile osservare dove la Terra sia e dove stia andando, o quale potrebbe esserne il corso futuro. Forse, allontanandoci un poco, in senso letterale e anche figurato, potremo spingere alcune persone a indietreggiare e riconsiderare il proprio scopo nell’universo, a immaginarsi come l’equipaggio dell’astronave Terra che sta attraversando l’universo. Quando sei al comando di un’astronave, devi fare molta attenzione a come sfrutti le risorse, a come usi il personale e a come tratti il tuo mezzo di trasporto.
Speriamo che i viaggi che faremo nei prossimi due decenni servano ad aprirci un po’ gli occhi. Quando si osserva la Terra dalla distanza lunare, la sua atmosfera non si vede. È talmente sottile, è una parte della Terra così minuscola, da non essere rilevabile. Questo dovrebbe far riflettere tutti. L’atmosfera terrestre è una risorsa piccola e preziosa. Dobbiamo imparare a conservarla e a usarla con saggezza. Quaggiù, in mezzo alla folla, siamo consapevoli dell’atmosfera e ci sembra sufficiente, quindi non ce ne preoccupiamo più di tanto. Ma osservandola da una posizione privilegiata, forse è più facile capire perché invece dovremmo preoccuparci.

Photo by NASA on Unsplash

This is marketing

Un nuovo libro di Seth Godin è sempre un’occasione per riflettere, mettersi in discussione e cogliere nuovi spunti. L’inizio è nello stile di Seth Godin. I fan non rimarranno delusi, ne sono certo.


[Internet] It’s the largest medium, but it’s also the smallest one. There’s no mass, and you can’t steal attention for a penny the way your grandparents’ companies did. To be really clear: the internet feels like a vast, free media playground, a place where all your ideas deserve to be seen by just about everyone. In fact, it’s a billion tiny whispers, an endless series of selfish conversations that rarely include you or the work you do.

This is marketing

Stop and go

Negli ultimi quattro mesi ho collezionato zero post, ma per altre metriche sono andato piuttosto bene:

  • 96 libri letti: sono indietro rispetto al mio obiettivo di 10 libri letti al mese, ma sto recuperando. Sono ion linea con l’obiettivo di leggere almeno un 50% di fiction. Sono assolutamente fuori in termini di equilibrio tra generi e ho letto poco in inglese (26);
  • 107 film: nonostante abbia viaggiato molto e quando viaggio non vado spesso al cinema, sono riuscito a mantenere una media di almeno 10 film al mese. Di questi, 100 sono in sala. Ho visto anche un film in Turchia (in inglese). Il digiuno di tv è continuato, con poche eccezioni: Westworld S2 e House of cards S6 (non ne vale la pena);
  • Il bilancio totale da luglio a ottobre ha visto: Londra, Glasgow, Faro, Marsiglia, Barcellona, Colonia, Dublino, Parigi, New York, Ankara e Londra. Nuovi amici, nuove esperienze, nuovo cibo, nuovi musei. 68 giorni totali in viaggio, più o meno;
  • Il conto corrente ha visto un leggere incremento rispetto al trimestre precedente, a dimostrazione che non è necessario pensare solo e soltanto al lavoro;
  • Nello stesso periodo credo di aver preso un paio di compresse di paracetamolo e poco altro. Salute più che buona.

Neanche a dirlo, sono già proiettato sul 2019, anche se mancano ancora 47 giorni alla fine dell’anno. Al momento è già fissato un ritorno a San Francisco e un molto probabile ritorno in Grecia. In cantiere due nuovi libri in uscita per Hoepli, entro il primo semestre.

Tempo lavorativo ne ho in quantità, per nuovi clienti, formazione o consulenza. Nel caso, sai dove trovarmi.


Photo by Linda Perez Johannessen on Unsplash

Scrivere in maniera inutilmente complicata, parla di te

Se invece vi rivolgete a un pubblico di persone che conoscono l’argomento di cui parlate, pensate che, se non sono sciocche, scopriranno il vostro bluff. Lo dico perché mi capita abbastanza spesso di leggere compiti scritti in cui lo studente scrive in maniera inutilmente complicata perché così crede di mostrare quante cose sa, e quanto profonde.

Lo sperimento tutti i giorni con i materiali che producono i miei studenti. Più la prosa è complicata, meno chiaro è il concetto trasmesso.

Brano tratto da Come non scrivere di Claudio Giunta, pubblicato da UTET.

Digital food marketing: consigli per promuovere un ristorante, con Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto ha pubblicato un libro indispensabile per chi si occupa di ristorazione in Italia oggi: Digital food marketing, pubblicato dal mio editore Hoepli. Ho pensato potesse essere interessante porre a Nicoletta qualche domanda per inquadrare il tema e capire meglio come il marketing digitale può aiutare il ristoratore a promuoversi meglio grazie a internet. Sei domande a cui Nicoletta ha risposta in maniera esaustiva e competente. Un ottimo antipasto prima di gustare il suo libro, disponibile in versione cartacea e digitale. Domande in grassetto.

Ristorazione e digitale: i bit non si mangiano e il gusto di un buon piatto non viaggia nella banda larga. Perché un ristoratore dovrebbe interessarsi di marketing digitale quindi?

Grazie Luca e un caro saluto ai tuoi lettori. La tua domanda è benvenuta e pertinente. Se partiamo dal tuo assioma e sostituiamo bit con carta stampata il prodotto non cambia. Sino a qualche tempo fa guide cartacee, publiredazionali e promozione sugli old media erano i canali utilizzati dai ristoratori per anticipare ed evocare bontà e profumi dei propri piatti facendoli arrivare nelle case dei loro futuri (si sperava) clienti.

Non penso che fosse molto più semplice (e soprattutto non così efficace!)

Nel libro (capitolo 1) parto con un’analisi sullo stato dell’arte della ristorazione italiana. Mi piace sempre partire dall’analisi dei dati che suggerisco sempre agli imprenditori della ristorazione. Sono imprese e quindi devono confrontarsi con numeri, tendenze, flussi turistici, nuove opportunità.

La ristorazione in Italia cresce ma non brilla, faticando ad abbracciare il “futuro”. Metà degli italiani scrive recensioni e cerca il locale da Mobile. Più di 4 milioni ordinano con il food delivery e il 70% vorrebbe prenotare il tavolo online.

Se tutti ora si spostano e viaggiano con uno smartphone in mano (al posto della Lonely Planet cartacea come succedeva 20 anni fa), che cosa dovranno imparare a utilizzare i ristoratori per farsi notare e diventare distinguibili, unici, irresistibili e quindi memorabili?

Questo nuovo manuale di Digital Food Marketing vuol essere una guida introduttiva, improrogabile, alla costruzione del piano di marketing digitale per il ristorante.

Digital-Food-Marketing

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