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Possiamo salvare il mondo prima di cena

Esperienze

Il nuovo libro di Jonathan safran Foer sui cambiamenti climatici è appena uscito e, grazie al Sistema bibliotecario delle Marche, ho appena scaricato una copia digitale che leggerò già in volo da San Francisco a Milano.

Il titolo italiano è “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi“. In inglese il titolo è ribaltato e non è prima di cena, ma a colazione, ma va bene lo stesso. Considerando che Se niente importa (Eating animals) di Safran Foer è il libro letto il quale ho smesso di mangiare carne, sono curioso di vedere se questo sarà capace di inforndermi un po’ di speranza sulla possibilità di fermare la catastrofe ambientale che incombe sul nostro futuro.

Non sono positivo e non è una novità. La politica energetica di India, Cina, Brasile, USA non gioca a favore del clima, nonostante gli impegni internazionali. Tutte chiacchiere. Nella … Continua a leggere

Capitalismo della sorveglianza, not in my name

Formazione permanente

Il primo effetto della lettura del grande The age of surveillance capitalism, prevedibile per come sono fatto, è il desiderio di smettere di usare qualsiasi servizio di Google e di Facebook, per cominciare, e trovare alternative a tutti gli altri servizi promossi da società che fanno leva sulla raccolta di dati personali degli utenti per fare soldi.

Il libro ha una prima parte molto dettagliata in cui illustra come è nato il capitalismo della sorveglianza, che fa leva sulla raccolta di dati degli utenti, oggi per vendere pubblicità, domani per prevederne e influenzarne il comportamento a fini commerciali e politici. Google è il soggetto che per primo si è fondato su questo principio guida, con tutte le derive antidemocratiche e non etiche che ormai conosciamo bene. Il libro le mette in fila e le analizza una per una, dando una prospettiva diversa a quanto successo negli ultimi 15-20 anni. Come … Continua a leggere

Il vitello da latte

Vivi meglio

Succede in Australia. In Italia spero sia diverso, ma il problema persiste. Il consumo di latte (e del formaggio, industriale) comporta delle conseguenze. Pensaci.

In Australia, you can kill a calf with a blow from a hammer (‘blunt force’) at a point between the eyes and ears – legally according to the RSPCA – and deep-bury or compost the body on your farm.

Why would you want to do that to an otherwise healthy calf? Because it’s a boy calf born to pure-bred milking cows, that’s why.

Around 400,000 male calves are born on dairy farms every year in Australia, and with little market for them, some farms don’t even bother sending them to slaughter. After transportation and kill fees, some farmers only get about $10 per head for a five-day old calf, at certain times in the economic cycle.

Matthews Evans, On eating meat

Per chi non conosce l’inglese, … Continua a leggere

Una vita in cammino

Vivi meglio

Guarda caso, il tema della dipendenza da social media appare anche in libri su tutt’altro tema, come A walking life:

We become addicted to social media because it’s designed to tap into our evolutionary need for connection and approval. Every time you look at a computer screen or use a cell phone device, says cyborg anthropologist Amber Case, “you’re a cyborg.”

A cyborg, though, no matter what form it takes—we take—is still an embodied creature. We are embodied creatures. We sit too much, we diet, we go to the gym, we consume food we know isn’t good for us, we slouch in front of Facebook even after our eyes have grown tired and our brains have stopped registering our friends’ posts; we abuse and neglect and attempt to control our bodies in countless ways. Until, that is, we’re involved in an accident or contract an illness or achieve an

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