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Scrivere in maniera inutilmente complicata, parla di te

Se invece vi rivolgete a un pubblico di persone che conoscono l’argomento di cui parlate, pensate che, se non sono sciocche, scopriranno il vostro bluff. Lo dico perché mi capita abbastanza spesso di leggere compiti scritti in cui lo studente scrive in maniera inutilmente complicata perché così crede di mostrare quante cose sa, e quanto profonde.

Lo sperimento tutti i giorni con i materiali che producono i miei studenti. Più la prosa è complicata, meno chiaro è il concetto trasmesso.

Brano tratto da Come non scrivere di Claudio Giunta, pubblicato da UTET.

Digital food marketing: consigli per promuovere un ristorante, con Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto ha pubblicato un libro indispensabile per chi si occupa di ristorazione in Italia oggi: Digital food marketing, pubblicato dal mio editore Hoepli. Ho pensato potesse essere interessante porre a Nicoletta qualche domanda per inquadrare il tema e capire meglio come il marketing digitale può aiutare il ristoratore a promuoversi meglio grazie a internet. Sei domande a cui Nicoletta ha risposta in maniera esaustiva e competente. Un ottimo antipasto prima di gustare il suo libro, disponibile in versione cartacea e digitale. Domande in grassetto.

Ristorazione e digitale: i bit non si mangiano e il gusto di un buon piatto non viaggia nella banda larga. Perché un ristoratore dovrebbe interessarsi di marketing digitale quindi?

Grazie Luca e un caro saluto ai tuoi lettori. La tua domanda è benvenuta e pertinente. Se partiamo dal tuo assioma e sostituiamo bit con carta stampata il prodotto non cambia. Sino a qualche tempo fa guide cartacee, publiredazionali e promozione sugli old media erano i canali utilizzati dai ristoratori per anticipare ed evocare bontà e profumi dei propri piatti facendoli arrivare nelle case dei loro futuri (si sperava) clienti.

Non penso che fosse molto più semplice (e soprattutto non così efficace!)

Nel libro (capitolo 1) parto con un’analisi sullo stato dell’arte della ristorazione italiana. Mi piace sempre partire dall’analisi dei dati che suggerisco sempre agli imprenditori della ristorazione. Sono imprese e quindi devono confrontarsi con numeri, tendenze, flussi turistici, nuove opportunità.

La ristorazione in Italia cresce ma non brilla, faticando ad abbracciare il “futuro”. Metà degli italiani scrive recensioni e cerca il locale da Mobile. Più di 4 milioni ordinano con il food delivery e il 70% vorrebbe prenotare il tavolo online.

Se tutti ora si spostano e viaggiano con uno smartphone in mano (al posto della Lonely Planet cartacea come succedeva 20 anni fa), che cosa dovranno imparare a utilizzare i ristoratori per farsi notare e diventare distinguibili, unici, irresistibili e quindi memorabili?

Questo nuovo manuale di Digital Food Marketing vuol essere una guida introduttiva, improrogabile, alla costruzione del piano di marketing digitale per il ristorante.

Digital-Food-Marketing

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Questione di virgole, perché la punteggiatura è importante

questione di virgole

Da persona che scrive professionalmente, mi piace leggere libri che suggeriscono come scrivere meglio. Questione di virgole è uno di questi. L’ho appena cominciato, ma promette bene:

Ma perché la punteggiatura è così sfuggente?

Nelle scuole primarie e secondarie, di interpunzione nessuno se ne vuole più occupare, all’università si scrive (e si corregge) sempre meno e pure chi dovrebbe dare il buon esempio, cioè giornalisti e scrittori, ha i suoi problemi.

La punteggiatura, come la dizione, sembra un accessorio da affidare al proprio istinto. Si ragiona «a orecchio» o, come si sente spesso dire, in «base alla respirazione».

La scrittura elettronica, ma anche quella dei periodici, sta contribuendo alla Grande Semplificazione. I catastrofisti dicono che rimarremo solo con il punto (o «soli con il punto»). Più che una scrittura telegrafica è un ritorno al telegrafo.

Questo libro tenta di fare chiarezza. Con semplicità e metodo, e la guida di mirabili scrittori, vengono illustrati gli usi corretti ed errati di virgola e punto e virgola, a partire da casi reali tratti da romanzi, saggi, periodici, ma anche da testi incrollabili come le leggi dello Stato, o effimeri, come la paccottiglia cartacea ed elettronica che ci si manifesta davanti tutti i giorni.

Questione di virgole

World inequality report 2018: chi ha poco ha sempre meno, chi ha tanto ha sempre di più

Per caso ho scoperto un report che tutti dovremmo leggere: World inequality report 2018.

In poche pagine, basta guardare qualche grafico e improvvisamente il disagio sociale che anima diverse parti del mondo diventa subito più chiaro. Leggere le statistiche della crescita (o non crescita) del PIL mondiale racconta solo una parte della storia. La vera storia è che la distribuzione della ricchezza ha invertito la rotta negli ultimi 30 anni, in gran parte del mondo.

disuguaglianze

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