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Capitalismo della sorveglianza, not in my name

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Formazione permanente

Il primo effetto della lettura del grande The age of surveillance capitalism, prevedibile per come sono fatto, è il desiderio di smettere di usare qualsiasi servizio di Google e di Facebook, per cominciare, e trovare alternative a tutti gli altri servizi promossi da società che fanno leva sulla raccolta di dati personali degli utenti per fare soldi.

Il libro ha una prima parte molto dettagliata in cui illustra come è nato il capitalismo della sorveglianza, che fa leva sulla raccolta di dati degli utenti, oggi per vendere pubblicità, domani per prevederne e influenzarne il comportamento a fini commerciali e politici. Google è il soggetto che per primo si è fondato su questo principio guida, con tutte le derive antidemocratiche e non etiche che ormai conosciamo bene. Il libro le mette in fila e le analizza una per una, dando una prospettiva diversa a quanto successo negli ultimi 15-20 anni. Come … Continua a leggere

Il vitello da latte

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Vivi meglio

Succede in Australia. In Italia spero sia diverso, ma il problema persiste. Il consumo di latte (e del formaggio, industriale) comporta delle conseguenze. Pensaci.

In Australia, you can kill a calf with a blow from a hammer (‘blunt force’) at a point between the eyes and ears – legally according to the RSPCA – and deep-bury or compost the body on your farm.

Why would you want to do that to an otherwise healthy calf? Because it’s a boy calf born to pure-bred milking cows, that’s why.

Around 400,000 male calves are born on dairy farms every year in Australia, and with little market for them, some farms don’t even bother sending them to slaughter. After transportation and kill fees, some farmers only get about $10 per head for a five-day old calf, at certain times in the economic cycle.

Matthews Evans, On eating meat

Per chi non conosce l’inglese, … Continua a leggere

Una vita in cammino

Vivi meglio

Guarda caso, il tema della dipendenza da social media appare anche in libri su tutt’altro tema, come A walking life:

We become addicted to social media because it’s designed to tap into our evolutionary need for connection and approval. Every time you look at a computer screen or use a cell phone device, says cyborg anthropologist Amber Case, “you’re a cyborg.”

A cyborg, though, no matter what form it takes—we take—is still an embodied creature. We are embodied creatures. We sit too much, we diet, we go to the gym, we consume food we know isn’t good for us, we slouch in front of Facebook even after our eyes have grown tired and our brains have stopped registering our friends’ posts; we abuse and neglect and attempt to control our bodies in countless ways. Until, that is, we’re involved in an accident or contract an illness or achieve an

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L’arte del notare o del muscolo dell’attenzione

Vivi meglio

Un piccolo miglioramento della vita alla portata di chiunque è camminare con il telefono in tasca e notare ciò che ci succede intorno. The art of noticing è un libro carino che contiene oltre 130 giochi ed esercizi per fare proprio questo: esercitare la nostra attenzione.

Poi dentro ci sono osservazioni e citazioni su cui ci si potrebbe fermare a riflettere per ore.

Over the coming century, the most vital human resource in need of conservation and protection is likely to be our own consciousness and mental space.

Tim Wu
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