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Non qui, non altrove

Esperienze

Titolo: Non qui, non altrove (There, there)

Autore: Tommy Orange

Data: Agosto 2019

Luogo di lettura: San Francisco

Pensieri: 12 personaggi nativi americani. Ogni capitolo racconta la storia dal punto di vista di uno di questi. Nel finale si incontrano. Libro sui nativi americani scritto da un nativo americano. Fiction ma suona quasi come non fiction, da quanto è reale e purtroppo veritiero nella sua tragicità.

Altri libri: un libro unico nel suo genere, per trattare la tragedia dei nativi americani, sotto forma di fiction. Almeno è l’unico che conosco e non me ne vengono in mente altri simili.

Riflessioni: questo libro mi ha commosso. Leggendolo mi è venuto da riflettere sulla tragicità dell’emarginazione dei nativi americani, espropriati della propria terra, sterminati e soggiogati da quelli che oggi sono i bianchi americani. Tristezza a tristezza, il dibattito su come migliorare la loro condizione è praticamente inesistente. Un libro utile … Continua a leggere

Asimmetria

Esperienze

Titolo: Asimmetria

Autore: Lisa Halliday

Data: finito intorno a fine agosto 2019

Luogo di lettura: San Francisco, parco, casa, metro.

Pensieri: Il libro è diviso in tre parti. La prima e la seconda parte sono storie apparantemente slegate, fino alla lettura della terza parte. Per me anche dopo.

Altri libri: Non c’è un libro simile. Un libro che è più libri in uno. Fiction, ma anche autofiction.

Riflessioni: L’ho letto. La prima parte mi ha divertito, fino a che si è interrotta. Comincia un’altra storia, ancora più appassionante e poi finisce. C’è una breve terza parte che sembra slegata, ma non lo è. Evidentemente non ho letto con attenzione, ma ho recuperato con un paio di recensioni che mi hanno illuminato. Se un libro è nella lista dei migliori libri dell’anno (2018), un motivo c’è sempre.… Continua a leggere

Possiamo salvare il mondo prima di cena

Esperienze

Il nuovo libro di Jonathan safran Foer sui cambiamenti climatici è appena uscito e, grazie al Sistema bibliotecario delle Marche, ho appena scaricato una copia digitale che leggerò già in volo da San Francisco a Milano.

Il titolo italiano è “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi“. In inglese il titolo è ribaltato e non è prima di cena, ma a colazione, ma va bene lo stesso. Considerando che Se niente importa (Eating animals) di Safran Foer è il libro letto il quale ho smesso di mangiare carne, sono curioso di vedere se questo sarà capace di inforndermi un po’ di speranza sulla possibilità di fermare la catastrofe ambientale che incombe sul nostro futuro.

Non sono positivo e non è una novità. La politica energetica di India, Cina, Brasile, USA non gioca a favore del clima, nonostante gli impegni internazionali. Tutte chiacchiere. Nella … Continua a leggere

Capitalismo della sorveglianza, not in my name

Formazione permanente

Il primo effetto della lettura del grande The age of surveillance capitalism, prevedibile per come sono fatto, è il desiderio di smettere di usare qualsiasi servizio di Google e di Facebook, per cominciare, e trovare alternative a tutti gli altri servizi promossi da società che fanno leva sulla raccolta di dati personali degli utenti per fare soldi.

Il libro ha una prima parte molto dettagliata in cui illustra come è nato il capitalismo della sorveglianza, che fa leva sulla raccolta di dati degli utenti, oggi per vendere pubblicità, domani per prevederne e influenzarne il comportamento a fini commerciali e politici. Google è il soggetto che per primo si è fondato su questo principio guida, con tutte le derive antidemocratiche e non etiche che ormai conosciamo bene. Il libro le mette in fila e le analizza una per una, dando una prospettiva diversa a quanto successo negli ultimi 15-20 anni. Come … Continua a leggere