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Marketing digitale al Salotto del caffè, Napoli 16 Maggio 2014

salotto

Segna in agenda il 16 maggio e Napoli. Il digital marketing per le pmi. I profili social aziendali come generatori di social commerce, e l’importanza delle relazioni in rete è il tema che tratteremo insieme a Domitilla Ferrari, Gianluca Diegoli, il sottoscritto e il padrone di casa Luca Carbonelli.

Evento in live streaming sul sito del Salotto del caffè.

Iscriviti e partecipa

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Impresa e comunicazione digitale a Napoli

Ne è passato di tempo da Culture digitali, il primo convegno sui blog a cui abbia mai partecipato, a Napoli nel giugno 2004. Torno a Napoli per un altro convegno su Impresa e comunicazione digitale, a dimostrazione di come il tempo sia passato, gli strumenti evoluti, ma la fame di conoscenza rimanga sempre alta.

Ci vediamo il 16 aprile alle 10,00 presso la Sala degli Angeli, all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Non mancare, mi raccomando!

L’obiettivo del convegno è stimolare il confronto nel territorio tra mondo accademico, soggetti istituzionali, associazioni d’impresa, esperti di comunicazione, imprenditori e studenti. Apriranno i lavori il Rettore Lucio D’Alessandro e Maddalena della Volpe, professore di Comunicazione Strategica. Parteciperanno come relatori: Marco Esposito, Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, Antonio Prigiobbo, designer, Vincenzo Caputo, Presidente Giovani Industriali di Napoli, Luca Conti, esperto di Social Media Marketing, Fabio Esposito, CEO Coconuda, Antonio D’Amore, Direttore Artistico di Runradio, web radio del SuorOrsola Benincasa di Napoli, Claudio Agrelli, Direttore creativo di Agrelli&Basta e Alessandro Mazzù, CEO di Qadra, Andrea Bacharach, Delegato Unione Industriali Formazione.

Culture digitali – Appunti digitali – Giornalismo

Le definizioni non condivise sono le parole piu’ importanti.
Le barriere tra i media e le varie informazioni si stanno riducendo.
La definizione di giornalista, di colui che scrive sul giornale, non esiste piu’.
Il giornalista e’ definito da un metodo e da uno spirito di servizio.


Antonio Sofi

Il link e’ una sorta di controllo dell’informazione. Sul blog si puo’ controllare, attraverso i link citati, la fonte dell’informazione. Non e’ cosi’ per i media tradizionali, dei quali ci si puo’ fidare o non fidare, mancando la possibilita’ del controllo immediato.


Dibattito su ‘weblog e giornalismo’

Mancano appunti dal momento che mi son preparato una domanda che ho posto ai relatori, partendo dal mio post ‘Una Botteri non fa primavera

Culture digitali – Appunti digitali – Politica

Politica e weblog.
I blog hanno la caratteristica di avere un immediato feedback.
La politica tradizionale e’ abituata invece ad usare messaggi unidirezionali attraverso i mass media.
I politici tradizionali promettono, chiedono il voto e poi alle elezioni successive si finisce per dimenticare le promesse. In Grecia un blogger raccoglie tutte le promesse dei politici (In Italia esiste da tempo e non e’ un blog ).
Ognuno di noi puo’ diventare un politico. Prendiamo il caso di Puteaux e del blog www.monputeaux.com.
Il blogger e’ diventato famoso, segnalato persino da Boing Boing, per aver superato su Google il sito del proprio paese, grazie al proprio blog dove critica aspramente la politica del suo sindaco. Quest’ultimo e’ arrivato a querelarlo per diffamazione, dandogli ulteriore notorieta’, dentro e fuori la Francia.
In Francia tutto cio’ ha raccolta molta attenzione dalla stampa, con un’intera pagina anche sul quotidiano Liberation.
I politici francesi aprono il blog per interagire con i propri elettori. Il blog e’ la morte della storia ufficiale.


Stefano Cristante

(Nessun appunto: mi son stancato a morte dopo un minuto che ha cominciato a leggere la sua relazione…)


Rosanna De Rosa

Dal ’94 si attende l’esplosione di internet come veicolo di comunicazione politica ma mai ci si e’ ancora arrivati.
Autorevolezza e reputazione.
Esempio del caso Trent Lott (esempio abusato e noioso ormai per chi sa di blog, n.d.b.), caso ignorato dai media, recuperato dalla blogosfera americana.
Il blog e’ la risposta tecnologica alla personalizzazione della domanda politica.
Dean e’ diventato un luogo ed e’ stato oscurato il messaggio.
Piero Ruzzante, politico dell’Ulivo, ha un blog da un anno.


Dibattito su ‘weblog e politica’

La campagna di Dean e’ stata emozionale, un sentire.
Dean aveva i mass media contro e anche i Democratici perche’ era fuori controllo.
Si puo’ usare un blog per una campagna in negativo verso un politico ‘sporco’ con scheletri nell’armadio; partire da un fatto falso non e’ altrettanto facile.
Il blog manca della velocita’, della copertura e dell’impatto che ha la televisione.
Il blog e’ un pezzo della rete, utile per creare movimentazione; e’ uno strumento, ma non quello principe per la politica in rete (Beppe Caravita).
I media amano i blog perche’ gli danno ogni giorno cose da scrivere (Joi Ito).
Nel breve termine vince il potere, nel lungo termine l’opinione pubblica viene influenzata dai blog e i politici sono sensibili all’umore dell’opinione pubblica (Loic Le Meur).
Siamo all’inizio di una cambiamento socio-psicologico

Culture digitali – Appunti digitali – Critica

Derrick De Kerckhove

Blog come forma di coscienza, va praticato da fuori per essere compreso.
Blog come indicatore del cambiamento globale
La parola e’ la forma di controllo del corpo; quando si passa allo scritto, il processo si inverte; lo scritto puo’ essere estratto dal proprio contesto (a differenza del parlato).
Con il blog emerge la dimensione alfabetica del nostro essere
Testo, contesto e ipertesto. Il blog e’ ipertesto e si inserisce alla terza maturazione di questo rapporto. Nei sistemi orali di rapportarsi alla realta’ (vedi la cultura cinese) l’approccio e’ ipertestuale. Nel blog c’e’ una dimensione orale. E’ asincronico pur essendo sincronico nell’essere, dal momento che e’ disponibile 24 ore su 24.
La dimensione vera del blog non e’ il diario. il blogger e’ aperto ai commenti.

Il motore di ricerca da’ la dimensione cognitiva del web. Yahoo e’ il primo passo verso il web semantico. Il blog costituisce la terza fase (la seconda me la sono persa per strada, n.d.b.).
Nel blog e’ una persona umana che si esprime digitalmente. Altro aspetto e’ il meccanismo della valutazione della reputazione, che scatta con il blog. E’ un tipo nuovo di essere, quello che si realizza con la ricostruzione della personalita’ fuori dalla nostra vita quotidiana: un mondo sociale totalmente nuovo.
Concludendo, il blog e’ un passo di maturazione molto importante, ma non abbiamo ancora visto i veri aspetti del fenomeno


Paolo Valdemarin

Breve panoramica sul content management system (CMS).
Blogosfera e’ l’interazione tra varie piattaforme di CMS.
La syndacation e’ il primo passo verso il web semantico: il contenuto puo’ essere letto da umani e da software.
La rivoluzione dei blog e’ sociale; i blog sono dei punti di vista, un’evoluzione che non si fermera’.
Importante e’ la dimensione della condivisione.
I blog hanno la capacita’ geometrica di comunicare, grazie alla riproduzione dei contenuti.
Anche le aziende si accorgono dei blog.
I blog sono un network di fiducia
(notare come Paolo abbia sempre usato il termine web log al posto di blog)


Alberto Abruzzese

Il blog sta creando un’elite intellettuale diversa dal passato. Avangiardie di massa, espressione di 25 anni fa, funziona benissimo per i blog, almeno per l’aspetto generico.
I blog sono la prima organizzazione sociale della nuova frontiera digitale
Il divario alfabetico sara’ sempre piu’ grande del divario digitale


Jacopo De Michelis

I blog come evoluzione del passaparola dei lettori.
Descrizione del fenomeno della dilentantizzazione di massa della produzione dei contenuti.
Nascita di una nuova figura, intermedia tra professionista e amatore, il pro-am.
La nascita e la diffusione di fenomeni quali il rap, linux e the Sims, ne sono un esempio evidente


Alessandro Zaccuri

Il web influisce con la sua nascita al mondo della critica e della pubblicazione.
I critici sono restii ad utilizzare questo strumento per le possibili critiche di ritorno al proprio lavoro. Il blog piace moltissimo agli scrittori che sono anche critici.
Difficile stimare quanto sposti in termini di vendite un blog, a differenza di un passaggio televisivo al Costanzo Show che sposta di sicuro.
La critica nasce per emanciparsi, per avere un’autorita’ super partes.
Passeremo da ‘publish or perish’ a ‘blog or perish’?


Discussione della sessione ‘web log e critica’

Dibattito sul rapporto tra giornalisti e blog e tra critica e blog.
Il blog esiste in rapporto agli altri media, senza di questi non esisterebbe (Antonio Montanaro.
Internet geneticamente modificata (Beppe Caravita)

Culture Digitali – the day after

E’ stato un bellissimo fine settimana, grazie ad Antonio in primis. E’ stato un vero piacere conoscere, in ordine sparso, Gaspar, Giuseppe, Cesare, Loic, Joi, Jacopo, Antonio, Francesca, Riccardo, Paolo e rivedere Carlo e Beppe. L’ora tarda mi costringe a riviare a domani la pubblicazione delle foto e di alcuni commenti su Culture Digitali. La pazienza e’ la virtu’ dei forti…e poi non sono ancora affetto dalla sindrome di Neri, patologia che dilaga tra i blogger.

Quanto prima pubblichero’ anche un post sui blog e lo scoop, se non altro per raccontare della faccenda Veline-Mammuccari-Dagospia.

Culture digitali su IRC, accorrete numerosi

Culture digitali sta arrivando. Oggi ho comprato il biglietto del treno per Napoli. Felice ospite di Antonio Montanaro, arrivero’ il 3 alle 20,30 e ripartiro’ il 6 nel corso della mattinata. Prenotato anche la cena con i relatori del 4 sera e il pranzo con Joi Ito per il 5: oggi ultimo giorno per segnarsi!

Da non molto e’ aperto anche un canale su IRC per comunicare prima, durante e dopo il convegno. I parametri sono i seguenti:

– Network irc.freenode.net
– Port 6667
– Channel #culturedigitali

Lettori, blogger e non, che volessero segnalare la propria presenza sono i benvenuti. Lasciate pure un commento.

Settimana intensa, l’ultima e la prossima

Mi ci vorra’ un po’ di tempo per rimettermi alla pari, dentro e fuori la blogosfera, ma devo fare in fretta. Se la settimana scorsa mi ha scollegato dal web e dalla infosfera per quasi quattro giorni (convegno e inaugurazione CREDIA), la prossima si preannuncia scoppiettante, con la trasferta campana per Culture Digitali.

Da stasera il blog ritorna con la sua abitudinale frequenza, rallegrato dal fatto di essere entrato tra le letture preferite di Giancarlo Mola e dalle statistiche del mese di maggio.

Una Botteri non fa primavera

Il sintomo di questa patologia mediatica si è manifestato nella rete italiana con alcuni casi emblematici: blog che non sono blog, tipo quello di Leo Turrini su Il Resto del Carlino; blog “handicappati”, senza link esterni, senza permalink, senza interazione con la blogosfera, tipo i blog del Gruppo Espresso (i permalink sono giunti recentemente); l’occhiolino strizzato alla blogosfera con lo pseudoblog di Giovanna Botteri ai tempi della guerra in Iraq e di personaggi noti sui grandi portali. Tali casi non possono dirsi isolati.

Fino ad oggi tutto ciò ha di fatto impedito un’interazione costruttiva, salvo sporadici casi, tra grande stampa e blogosfera, ingenerando equivoci di fondo quali, ad esempio, blog e giornalismo su sponde opposte o, peggio, il blog come diario personale fine a sé stesso.

L’esperienza americana dice che il blog, dal punto di vista dell’informazione, anche di massa, può dare molto di più. Esempi illuminati di attenzione e utilizzo intelligente del mezzo si contano però in Italia sulle dite di una mano. Spesso e volentieri, in ambiti di settore: media come Golem o tecnologia come Masera o De Biase.

Sarebbe auspicabile che Culture Digitali possa aprire una visione nuova e più matura da parte dei grandi media (e dei grandi giornalisti, ma anche dei medi) sui blog e su ciò che li circonda, guardando il giardino oltre la siepe. Proprio per gli sforzi di apertura e di contagio positivo, dal 5 Giugno 2004, la semplice riproposizione di propri pensieri, articoli o corrispondenze sotto forma di blog, senza la possibilità di commenti o di qualsiasi forma di interazione con l’esterno dovrebbe diventare un’offesa al concetto stesso di blog, che la blogosfera italiana non potrà più tollerare.