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Stoop /2 e alcune newsletter che lascio

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Esperienze

Stoop. Giusto 5 mesi fa parlavo dell’app che permette di dotarsi di una email dedicata su cui ricevere le tue newsletter. Nel frattempo l’app è diventata anche una web app, che funziona meglio dell’app per Android. Forse è lenta per via delle oltre 100 newsletter a cui sono abbonato. Sta di fatto che è diventata inusabile, ahime. Il bello però è che la web app funziona, almeno da desktop, a meraviglia. Per cui la consiglio a piene mani.

Detto questo, aver nascosto l’app dal mio smartphone e aver dedicato la mia attenzione più agli ebook che alle news quotidiane, ho deciso di ridurre anche gli abbonamenti alle newsletter di qualità. Anche se sono gratis e di qualità, per me sono troppe. Per chi ama leggere articoli è il massimo. Per chi, come il sottoscritto, preferisce aumentare di approfondimento a favore dei libri, anche le newsletter filtrate e ottime … Continua a leggere

L’evoluzione dell’email marketing nella trasformazione della sua cultura

Formazione permanente

Come in effetti il titolo suggerisce, ho analizzato l’email marketing attraverso la trasformazione della sua cultura, in particolare osservando la sua evoluzione da strumento per comunicazioni one-to-many, tipico dei primi approcci al medium, a strumento per comunicazioni in chiave one-to-one, più vicino ai nuovi orientamenti dell’email marketing strategico. Questo passaggio avviene attraverso un cambiamento di tipo culturale nell’utilizzo dell’email.

Sara La Battaglia si è laureata con una tesi sull’email marketing e le newsletter. Tema molto interessante. La tesi è online. Al suo interno c’è anche una mia intervista sul tema.… Continua a leggere

Paris Review e la newsletter di poesia

Vivi meglio

The Paris Review ha una newsletter deliziosa con una poesia al giorno. Una pausa di freschezza.

L’ultima, oggi, dal titolo Evidence:

Blue is the evidence of what I do,
the lies I’ll leave behind, no more, no less.
This is the past, and so it must be true.

This stack of DVDs, of overdue
pornography, the titles meaningless:
blue is the evidence of what I do.

This is the coat from Saks Fifth Avenue,
charged to my old American Express—
this is the past, and so it must be true

that once I loved this wretched shade of blue,
I dreamed of men whom I could not impress.
Blue is the evidence of what I do,

the letter here that ends in I love you.
My prose was from the heart, my heart a mess.
This is the past, and so it must be true

I lacked the guts … Continua a leggere