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Vivere con uno smartphone d’annata

In questi giorni si parla dell’imminente uscita del Nexus 6, l’ultima generazione dello smartphone Android firmato Google, e mi viene da sorridere. In mano ho ancora un Nexus One, uscito nel mese di gennaio 2010. Quattro anni suonati, che per uno smartphone di fascia alta è arrivare ben oltre il pensionamento. Eppure non ho intenzione di cambiarlo e ti spiego il perché.

Nexus one

Nell’ultimo anno ho affiancato al Nexus One un iPhone 5, in comodato da parte di un cliente. In questi giorni sto per restituirlo e, anzi, sono già un paio di settimane che giace nel cassetto la maggior parte del suo tempo, dopo aver cancellato il 90% delle app, escluse quelle di lavoro (il contratto non si è ancora concluso) e poche altre. Ne sento la mancanza? Assolutamente no!

Semmai ce ne fosse bisogno, il farne a meno, mi ha fatto capire che le app essenziali, veramente utili, sono poche: mappe, calendario, posta? In una condizione di mobilità spinta, come quella dell’ultima estate, certamente mi hanno agevolato la vita, ma a casa? Assolutamente non essenziali, se posso consultare gli stessi siti con il mio portatile o con un tablet Nexus 7. Da un paio di giorni ho eliminato anche Whatsapp e la sensazione è stata paradossalmente liberatoria.

Dal mio stupido smartphone, che ha solo 196 Mb di memoria su cui installare applicazioni, ascolto audiolibri camminando, faccio operazioni bancarie, metto la sveglia e uso il cronometro, più orologio, mappe (raramente, perché guido poco), SMS e telefono. Niente Facebook, Instagram, Twitter (cancellato anche da iPhone oltre un mese fa), Linkedin, news, giochi o altro.

Uno smartphone può essere molto utile, come ho scritto lavorando dal Messico, ma indispensabile? No. Il 90% delle app che usavo su iPhone sono disponibili per il mio tablet Nexus 7 Android, che non ha il 3G, ma che può collegarsi al wifi generato dal mio Nexus One, se proprio necessario. Ho bisogno di un nuovo smartphone con urgenza? Credo proprio di no.

Alcune mancanze del Nexus One – memoria limitata e batteria inesistente con tutte le funzioni attive – diventano vantaggi: nessuna notifica attiva per email, news, social network. Nessuna distrazione. Nessuna tentazione. Qualsiasi sia il tuo smartphone, ti consiglio di provare a disattivare qualsiasi notifica di qualsiasi genere e, se ne ricevi tanti, a togliere la suoneria per SMS e telefonate. Vedrai come la tua vita cambierà in meglio.

Se c’è una cosa che mi mancherà dell’iPhone è la fotocamera di alta qualità e probabilmente, prima o poi, sarà questa funzione a farmi capitolare in un nuovo acquisto, sempre che non rispolveri la fotocamera compatta dal cassetto…

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Ritorno ai Feed RSS con Feedly e Nexus 7

feedly

Mi sono di nuovo innamorato dei feed RSS. Ci voleva la sparizione di Google Reader per convincermi prima a passare a Feedly e poi a cominciare a usare il tablet per leggere i feed RSS, con l’app di Feedly. Complice l’arrivo in casa di un Nexus 7, ho finalmente cominciato ad apprezzare il formato ridotto e la possibilità di usarlo proprio per leggere i feed RSS.

Ormai da settimane ho preso questa abitudine e riesco a leggere tutti i contenuti delle fonti e dei blog che seguo con i feed RSS, sottraendo tempo in parte ai social network, in parte ai siti di news e in parte alla lettura da ebook reader. Un nuovo equilibrio che mi sta offrendo non poche soddisfazioni.

Ho un iPad 2 da due anni, ma non ho mai trovato l’app giusta per i feed RSS e i 9,6 pollici sono perfetti per navigare, meno per la portabilità. Il Nexus 7 mi ha fatto ricredere sulle prima impressioni avute sui tablet a 7 pollici, non solo perché Android 4.3 funziona benissimo, ma perché è leggero, maneggevole e perfetto per scorrere un flusso di contenuti in verticale.

Dico di più. Ho esportato tutti i blog aggiunti negli anni su Tumblr e, dopo averne scremati non pochi, oggi riesco finalmente a seguirli sempre da Feedly.

Tu come leggi i tuoi feed RSS?