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Articoli con tag politica

Mondo blog, Web 2.0, cultura, media, politica, social network »

[25 lug 2010 | 3 commenti ]

Mi piacerebbe continuare a scrivere e a confrontarci su social network, evoluzione dei blog, nuove forme di relazione e di comunicazione online, ma non posso non fermarmi un attimo e prestare attenzione a due nuovi fatti gravi per la libertà di espressione in rete in Italia.

Mi riferisco agli articoli, ancora non modificati, del disegno di legge Alfano sulle intercettazioni, in cui le norme restrittive per i blog (e non solo), sono fino ad ora rimaste immutate, a differenza di quelle relative alla stampa. Tra obbligo di rettifica, multe e altri limiti, si rischia di mettere un nuovo bavaglio alla rete. Lo vogliamo veramente? Un gruppo di cittadini si sta mobilitando e ti invito a dare il tuo contributo.

Altro scandalo è quello relativo alle webtv, per le quali tra breve servirà una autorizzazione specifica, neanche fossero televisioni che trasmettono via etere! Una norma assurda, applicata altrettanto assurdamente, richiederebbe…

politica »

[19 mar 2010 | 2 commenti ]

Il citizen journalism su scala locale è qualcosa di molto concreto. Lo dimostra l’iniziativa di un gruppo di blogger senigalliesi che, per favorire la circolazione di idee durante la campagna elettorale per le elezioni comunali, si è inventata una intervista collettiva ai cinque candidati a sindaco.

Con un duro lavoro di preparazione fatto attraverso un wiki, guidato da Marco Scaloni, ad ogni sindaco sono state poste circa 26 domande ciascuno, ognuna di queste frutto della collaborazione e della elaborazione dei blogger attenti alla vita pubblica della propria città.

Tutto il lavoro è stato pubblicato online su YouTube, così che i cittadini possano farsi una idea dei programmi dei candidati e delle opinioni degli stessi sui temi più caldi. Un ottimo esempio di cosa si può fare con intelligenza, l’uso del web e tecnologie a basso costo.

Il canale YouTube con i video delle interviste.

Varie »

[26 giu 2009 | Un commento ]

Si parla così tanto su Twitter, anche sui giornali, che ormai non c’è professionista della comunicazione che non ne abbia sentito parlare. Purtroppo però molti ne parlano senza averlo provato e lo giudicano senza averlo studiato e compreso. Dalle persone che meno ti aspetti, competenti e preparate nel loro campo, mi sono sentito dire, anche recentemente che Twitter è "parlasi addosso", "tra poco non lo userà più nessuno", "non serve a nulla, ma va solo di moda", "presto ne arriverà un altro e non vale la pena perderci tempo", "perché dovrei usarlo?".

Ognuno ha la sua opinione e, per ciò che mi riguarda, la rispetto. Mi meraviglia però che si pretenda di comprendere un fenomeno, senza un po’ di umiltà e senza provare a capire, studiandolo, cosa ci sia di tanto rivoluzionario, anche per la comunicazione in ambito professionale. Il tempo dirà chi aveva ragione, ma credo alcuni indizi sul…

Varie »

[21 giu 2009 | 2 commenti ]

Gli autori di OpenPolis, il progetto partecipativo per raccogliere informazioni sui politici di tutte le istituzioni, si sono superati e hannop lanciato nei giorni scorsi OpenParlamento.

In sintesi è un potentissimo strumento per controllare cosa fanno i nostri eletti in Parlamento. Sapere è il primo passo per agire, oltre a sapere chi votare o non votare nella prossima tornata elettorale. Dai anche tu il tuo contributo, passaparola!

Ogni utente ha la possibilità di:

  • informarsi, consultando tutte le informazioni sui parlamentari, sugli atti e sulle votazioni;
  • monitorare l’attività parlamentare,
    seguendo le azioni di un parlamentare nel tempo o le vicende di un atto
    durante il suo iter parlamentare e ricevere avvisi quando vengono
    compiute azioni;
  • partecipare, intervenendo direttamente sul testo di un atto per

Varie »

[4 mag 2009 | Commenti disabilitati ]

Varie »

[2 mar 2009 | 3 commenti ]

In pochi in Italia credo abbiano notato che la Camera dei Deputati sia arrivata su YouTube proprio a poche ore di distanza dall’uscita dallo stesso della Casa Bianca, passata ad un sistema di distribuzione Flash indipendente?

La ragione sarebbe motivata dalla politica di YouTube poco rispettosa della privacy dei visitatori dei video (e dei relativi cookie). CNET illustra tutto con dovizia di particolari. Google è intervenuto in vari modi, forse troppo tardi.

In Italia, neanche a dirlo, tale sensibilità è lungi dall’essere sviluppata e non è una novità.

L’esordio del Presidente della Camera, tra parentesi, poteva volare un po’ più alto, invece di farsi domande e darsi risposte, con la coda di paglia.

Varie, media »

[26 ago 2008 | 2 commenti ]

Il contagio in atto tra politica e web negli USA è qualcosa di molto concreto. Citando il New York Times:

party officials also recognize the ability of
bloggers to deliver minute-by-minute coverage of each day’s events to a
niche online audience


Il web e in particolare i blog rispondono alla necessità di colpire tante nicchie che la televisione non raggiunge con la stessa profondità. In una elezione che si vince all’ultimo voto, le nicchie contano non poco quindi.

Interessante notare inoltre come un canale a tutta politica, come C-SPAN, abbia dato ampio spazio alla copertura web delle due convention americane democratica e repubblicana, con aggregazione di contenuti dai blog, per testata e stato, e da Twitter, segno di come la conversazione online sia importante per documentare le reazioni e allo stesso tempo di come i blog siano ancora centrali, ma non…

Varie »

[26 ago 2008 | 18 commenti ]

Ho sempre pensato che avere un dispositivo capace di produrre video o scattare immagini, piccolo al punto tale da poter essere sempre portato con sè, dotato in ogni caso di una tecnologia di qualità sufficiente almeno per la pubblicazione sul web, potesse risultare utile in molte occasioni.

Non pensavo però che col mio Nokia potessi registrare un video in un momento chiave del Consiglio comunale di Senigallia di oggi, al quale partecipo come Consigliere, per documentare un fatto importante: una votazione di cui si è parlato molto oggi e di cui si continuerà a parlare in città per molti altri giorni.

Senza il video tutti ne avrebbero potuto parlare, portando ognuno la propria verità. Con il video i cittadini possono giudicare i fatti direttamente. Non che il video di per sé sia un toccasana: è un frammento breve, non consente di comprendere cosa succede fuori campo e l’audio non è…

Varie »

[22 ago 2008 | 8 commenti ]

E’ stato un piccolo shock, lo ammetto, sentire il discorso del Primo Ministro di Singapore al National Day Rally – una sorta di festa nazionale – del 17 agosto scorso e non sono l’unico ad aver avuto questa reazione.

Singapore è un regime in cui la libertà di espressione (e altre libertà) non è garantita e se ne potrebbe discutere ore. Non è questo l’argomento di questo post.

Confrontata con l’Italia la politica di Singapore sembra avanti anni luce. Le ragioni sono molteplici, ma ne cito solo alcune riferite al campo della comunicazione e della partecipazione rese possibili dai nuovi media e da Internet.

Nel suo discorso il Primo Ministro, in ordine sparso:

  • effettua una dimostrazione della tecnologia di Qik per la trasmissione di video live dal telefonino;
  • cita Singapore come paese che usa attivamente Facebook per comunicare con i cittadini;
  • cita buone

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[9 ago 2008 | Commenti disabilitati ]

Ad aggiunta del post precedente sullo scandalo Edwards, il passaparola dei blog e il silenzio dei grandi media, ora c’è il colpo di scena. John Edwards ha rilasciato una intervista in cui ammette parte delle colpe: sì alla relazione extraconiugale, no alla paternità clandestina.

I giornali in questo caso riprendono tutto e pubblicano in prima pagina. Fino a ieri la storia non c’era, oggi è prima pagina. La discussione impazza e non certo a favore di Edwards, come documenta memeorandum.

Da notare poi che a sostegno del marito la signora Elizabeth scrive sul suo blog affermando che sapeva tutto e che aveva mantenuto il segreto per non rovinare il marito per le Presidenziali, accusando i media di lesa privacy. Ci vuole un bel coraggio…

Senza la pressione dei blog, anche giornalistici, Edwards non avrebbe fatto neanche mezza ammissione. In frangenti come questi si vede a mio avviso come i giornali…