Articoli con tag recensione
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Social Network di Marco Massarotto è un perfetto e sintetico compendio di cosa sia oggi il social web e di quali opportunità so possano cogliere con il social media marketing. Dopo una rapida storia dei social network, si entra nel vivo con lo scenario e gli strumenti. Chi è a digiuno può molto presto capire di cosa stiamo parlando e della terminologia associata a Facebook, Twitter, Linkedin, YouTube e altri servizi. Compreso questo si passa alla strategia, dove Marco racconta e illustra quale sia la posta in palio, analizzando alcuni fenomeno come quello del personal branding, dei politici in rete, delle organizzazioni e della pubblica amministrazione online.
Chi gestisce una azienda, una struttura o un ente può a questo punto entrare nel merito di come gestire questi strumenti al meglio, seguendo i giusti consigli strategici, senza perdersi per strada. Un elenco di casi, noti e meno noti, in tutte le …
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Wikiworld, romanzo breve (novelette, in gergo letterario) di Paul Di Filippo, è curioso quanto futuristico. Le trovate si susseguono una dopo l’altra in questo mondo in cui reale e virtuale si mescolano indistintamente o quasi. La democrazia via wiki, in cui ogni cittadino è chiamato a votare dal locale al nazionale, su proposte che si susseguono vorticosamente. Un mondo in cui la rete di relazioni è potenziata da un collegamento (neuronale?) a ubik (Internet?), grazie al quale si possono recuperare informazioni sulle altre persone, da database pubblici, in tempo reale.
Le persone e le cose sono dotate di tag che li identificano nel tempo, nello spazio e nelle relazioni. Una rete di microcamere volanti si sposta da un angolo all’altro del pianeta per ricevere e trasmettere informazioni. Un mondo in cui il controllo e la trasparenza a volte richiedono la necessità di oscurarsi e di disconnettersi (sì, è …
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La strategia del cyborg è un (mini)saggio che ho trovato tra i più stimolanti dell’anno. Il concetto di cyborg può richiamare film di fastascienza o umani con protesi meccaniche o tecnologiche futuristiche. In realtà, come spiega l’autore, è un concetto molto più attuale, reale, concreto, legato al nostro quotidiano di quanto possiamo normalmente pensare.
L’uomo del terzo millennio, di oggi, piaccia o no, è un cyborg. Ciò comporta conseguenze sociali e filosofiche, con ricadute sull’arte, sulla vita di tutti i giorni, sull’economia, sulle relazioni. La strategia del cyborg ci apre gli occhi su questo mondo in cui ci muoviamo ormai da tempo. Per predicare bene e razzolare bene poi, il volumetto è accompagnato da note in cui l’autore dialoga con sei stimolatori, che hanno contribuito in tal modo a influenzare la versione finale dell’opera. Esattamente come viene descritto il percorso creativo dell’uomo cyborg.
Seguono alcuni …
Web 2.0 »
Your digital afterlife è un libro che dovrebbero leggere tutti quello che usano Internet, per mandare email, per social networking, per archivio digitale di contenuti (foto, video) o che semplicemente usano il computer.
Nel momento in cui non ci siamo più, senza aver prima pensato ad un piano, gli accessi ai nostri archivi e la manutenzione degli stessi, ammesso che volessimo tramandarla ai posteri, viene messa in pericolo. Che fare? Il libro illustra un percorso chiaro e semplice su quali passi attuare, dal censimento delle proprie password, all’implementazione di un piano che sarà poi messo in atto da un esecutore testamentario digitale, che avremo provveduto a nominare e contattare preventivamente, o ad uno dei tanti servizi digitali che sono nati e si stanno sviluppando allo scopo.
Il problema è più serio di quanto si possa pensare. Vale una riflessione e il libro, fresco di stampa, aiuta a farsi una idea …
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Adocchiato al Public Camp 2010, dove è stato poi presente l’autore, mi sono letto Delete, il diritto all’oblio nell’era digitale, pubblicato in Italia da EGEA.
Il libro discute con grande capacità l’evoluzione della memoria nella società umana, dall’uomo primitivo ad oggi. Il percorso è funzionale ad arrivare ai giorni nostri e ad interrogarci su quali conseguenze sia possibile immaginare in un mondo che, grazie ad Internet in particolare, non dimentica più. Il problema diventa opposto, ovvero avere una quantità di informazioni tali da non poterle più usare per decidere cosa fare, soprattutto nei momenti più importanti della nostra vita.
Dal banale episodio in cui una maestra viene licenziata perché il suo preside trova una sua foto apparentemente ubriaca su MySpace, si arriva al nocciolo della questione: è un bene o un male avere una quantità crescente di ricordi digitali ai quali poter accedere? L’influenza che questi hanno sulla nostra …
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La storia di Zappos e quella di Tony Hsieh, suo amministratore delegato, sono emblematiche ed è un bene che siano state raccontate dallo stesso Hsieh in un libro recentemente pubblicato negli USA, Delivering Happiness. Mi auguro che qualche editore italiano lo traduca perché è veramente efficace.
Sotto forma di autobiografia informale, Hsieh racconta la sua infanzia, il suo percorso di studi e la sua esperienza imprenditoriale, fino ad arrivare a Zappos, azienda che ha portato in 10 anni a 1 miliardo di dollari di fatturato, esempio di soddisfazione del cliente, venduta poi ad Amazon per 1,2 miliardi di dollari un anno fa.
Il libro è ricco di passaggi che ogni azienda dovrebbe far propri. In sintesi il successo di Zappos è la conseguenza di una cultura d’impresa volta alla soddisfazione del cliente e al coinvolgimento di ogni dipendente alla vita dell’azienda, con la massima apertura e trasparenza, investendo sul …
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Tecnofuturo è un libro collettivo che cerca di disegnare come la tecnologia influenzerà il nostro futuro, ragionando di web, social network, cyborg, mondi virtuali e privacy. I diversi punti di vista arricchiscono il libro, molto accessibile salvo la postfazione un po’ troppo accademica nella sua esposizione (che la rende un po’ pesante e noiosa, con troppe note!). Tra gli autori senza dubbio Carlo Baldi è quello che stimola di più l’immaginazione sul futuro, con una analisi del presente (e del recente passato) puntuale e coinvolgente.
Un libro particolarmente indicato a chi ha poca confidenza con la tecnologia o che naviga poco o per nulla. Dopo aver letto il libro sarà senz’altro stimolato ad attivarsi, considerando le prospettive e l’impatto del fenomeno sul nostro futuro prossimo.
Alcuni brani del libro che mi hanno stimolato
La cultura del virtuale può aiutare gli individui nella realizzazione di un’identità multipla, ma allo stesso
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Affascinante il breve saggio La fuga narrativa pubblicato da 40k. Il tema è quello della capacità di raccontare storie e di come queste vengano recepite dall’ascoltatore, tra realtà e finzione. Alcuni studi citati sarebbero da approfondire per i risultati che hanno avuto, come quello per cui il cervello umano prende per vere tutte le cose che ascolta e legge in prima battuta, per classificarle come non vere solo in un secondo momento. Ricevere informazioni quando siamo distratti riduce questo secondo processo di filtro, con le conseguenze che è facile immaginare.
Breve, intenso, divertente e riflessivo. Un paio di euro ben spesi.
Seguono alcuni passaggi del libro che mi hanno stuzzicato
Possiamo osservare finché vogliamo le azioni degli altri e supporre che riflettano la loro vera natura, o speculare sulle nostre mosse future presumendo che rispecchieranno il nostro vero carattere (i più alti ideali, la compassione, l’indipendenza
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cultura, libri, tecnologia »
Il futuro dei mondi virtuali è un ebook che si legge tutto d’un fiato. Non mi sono mai particolarmente interessato ai mondi virtuali e questo breve saggio è stato utilissimo per comprenderne alcune dinamiche e soprattutto valutarne le prospettive. Credere che Second Life sia morta e sepolta e che i mondi virtuali siano stati soltanto una bolla mediatica significa non averne compreso la portata.
Peter Ludlow, dalla sua esperienza in prima persona, è in grado di tracciare uno scenario con opportunità e problemi da risolvere, primo e più importante: la governance. Continuare a gestire questi mondi come una monarchia in cui la società gestrice è il monarca illuminato non è probabilmente la soluzione migliore e l’autore argomenta i perché.
Da leggere se il tema ti ha appassionato o anche soltanto per saperne di più.
Disclaimer: l’ebook è stato fornito gratuitamente dall’editore 40k.…
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La Libertà ritrovata è uno dei migliori libri che abbia letto nel 2010. Scoperto per caso, mi ha così appassionato da divorarlo in meno di 48 ore. Cosa mi ha attratto? Il modo semplice e coinvolgente con cui l’autore descrive il rapporto che abbiamo con Internet e con il computer, aprendo spunti di riflessione sui problemi quotidiani che viviamo un po’ tutti (calo di concentrazione, perdita di attenzione, dimenticanze), immersi in un flusso continuo di informazione (email, SMS, Twitter, feed RSS, aggiornamenti di stato, messenger) che spesso ci travolge e ci affoga.
Franck Schirrmacher è molto bravo nell’aprirci gli occhi su momenti di vita vissuti capitati a molti di noi (certamente a me) e a collegare questi banali fenomeni in un disegno più complessivo, grazie ad un insieme di studi scientifici puntuali e originali. Curioso poi come venga citato Surplus Cognitivo, appena letto, e Alan Turing, nominato anche in un …





