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Esperienze

San Francisco d’estate

Il mondo è piccolo grazie a internet, vero. Ma solo quando vivi a più di 6 fusi orari di distanza dall’Europa ti accorgi che il mondo non è poi così piccolo, se quando tu hai tanto da condividere, i tuoi amici se la dormono beatamente nella notte europea. Nel pomeriggio americano succedono tante cose che gli europei scoprono solo il giorno dopo e viceversa per gli americani della costa ovest degli Stati Uniti. Il mondo è lo stesso, certo, ma è un po’ diverso. Te ne rendi conto solo vivendolo. La stessa sensazione, a orari diversi, che hanno gli asiatici con gli europei. Un altro mondo, anche se alla fine è lo stesso.

Tutto questo per dire che sono di nuovo a San Francisco.

Vivere l’esperienza ha sempre la priorità sul documentarla, ma complice l’idea di un journal (cartaceo), cercherò di dedicare un po’ di tempo anche alla documentazione di queste settimane. Sul blog qualcosa finirà per rimbalzare di certo.

Ora scappo che ho un pranzo downtown e un po’ di spesa da fare al farmer’s market a UN Plaza, a proposito di esperienze.

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Web & Tech

Trump sky alpha, il futuro che speri non accada

Che viaggio Trump sky alpha! Stasera incontro l’autore e non mi mancheranno domande da porgli. Non è un romanzo facile, ma se sei immerso nella rete lo troverai molto interessante. Garantito.

Who else would begin with President Trump piloting a blinged-out zeppelin amid an accidental nuclear Armageddon while desperately assuring his YouTube Live audience that everything’s fine, nothing to worry about, it’s fake news — in one bravura four-page-long sentence?

Certo, non devi essere già allergico a Trump

A seguire una ghiotta intervista all’autore.

https://lareviewofbooks.org/article/the-novel-as-eating-machine-a-conversation-with-mark-doten/

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Esperienze

Visita la città con le San Francisco City Guide, gratis!

Domenica scorsa il tour sulle location del film Vertigo di Alfred Hitchcock, ieri un giro a Nob hill, dove ho scattato le foto di questo post.

Più tardi tour del Golden gate Bridge, domani del giardino giapponese e chissà che riesca a farne qualcun’altro. Ogni giorno ci sono diversi tour gratuiti da volontari, 75 alla settimana. Un ottimo modo per esplorare San Francisco e fare un po’ di conversazione in inglese.

http://www.sfcityguides.org

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Esperienze

Senzatetto, ma non senza internet

A fianco di Amazon Go, un senzatetto sfrutta il WiFi aperto e gratuito del negozio per guardarsi, probabilmente, un video in streaming. Siamo a San Francisco, dopo tutto.

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Vivi meglio

Yondr, la soluzione ideale per limitare lo smartphone in occasioni speciali

Yondr sembra l’uovo di Colombo. Una custodia che contiene lo smartphone, ma ne impedisce l’uso. Ce l’hai con te, ma non lo puoi controllare e così finisce che ti concentri sulle persone o sul contenuto dell’evento.

In Italia è stato sperimentato in una scuola del piacentino lo scorso anno, con un po’ di buona stampa. Chissà che non si possa diffondere in eventi, pubblici e privati. A San Francisco lo promuovono anche come servizio per le cerimonie e i matrimoni. Forse riesco ad avere un appuntamento dalla società che lo ha realizzato.

To be continued…

via

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Web & Tech

Memorie di un autista di Uber

All’interno di Silicon City, libro ricco di 150 diverse testimonianze, si racconta la San Francisco (e la Bay Area) di oggi. Ho trovato il libro nella libreria di un museo e ho letto il capitolo con l’intervista a un autista di Uber, venuto negli USA dal Congo per far fortuna. La conclusione del suo intervento è molto amara.

The United States, America, is not a country. It’s a corporation. It’s a platform to make money. It’s an app. Within that platform, you have the options of succeeding or failing. In both cases, you’re responsible.

So you better start running . . .

I’m still running.

Silicon City
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Esperienze

Amazon Go: prova su strada a San Francisco

Ieri sono stato a testare Amazon Go, il negozio di Amazon senza cassa, in uno dei due punti vendita attivi a San Francisco. Al momento ce ne sono 10 attivi negli USA e un nuovo annunciato in apertura a San Francisco.

Esperienza notevole. Scarichi l’app Amazon Go, fai login, scegli la carta di credito di riferimento e l’app genera un QR Code con il quale entrare nel negozio. Come per gli imbarchi in aeroporto, passi lo schermo del telefono con il QR Code sul lettore e il cancello si apre. Il negozio ha una superficie limitata e di fatto si tratta di un convenience store, dove trovare quasi solo cibo fresco e snack. Pensato soprattutto per la pausa pranzo, sullo scaffale di Amazon Go trovi insalate pronte, panini, sushi, altri piatti da riscaldare, box con ricetta da preparare, più dolcetti da forno, macedonia di frutta. Prendi in mano (o compri una busta da 10 cent) e vai all’uscita. Ti avvicini al cancelletto, in un paio di secondi il cancelletto si apre ed esci.

Il tutto è basato su sensori e telecamere che associano la tua faccia (o quella di altri amici o familiari che associ al tuo QR code e carta di credito quando entri) alle cose che prendi dallo scaffale. Quando esci dal negozio, Amazon registra la tua uscita e ti addebita l’importo totale, mostrando sull’app il conto e la descrizione di quanto acquistato. Ho fatto un test comprando un cupcake, che vedi in foto sopra. Semplicissimo e velocissimo. Nessun intoppo. Alle 15,50 il negozio era vuoto e i tre ragazzi di Amazon Go non facevano nulla. Uno all’ingresso per aiutare e spiegare come funziona, una dentro per dirti dove sta quello che cerchi e uno fuori a pulire una lunghissima vetrata all’angolo di Post Street e Kearny Street. Dentro anche un uomo della sicurezza, che mi ha dato il codice numerico per entrare nel bagno (1234*). Neanche a dirlo, c’è anche una rete wifi aperta per i clienti e i passanti.

Negli USA, alla meraviglia, si sono già aggiunte leggi, in alcuni stati (e città), che hanno messo fuorilegge qualsiasi negozio che non accetta contanti, per evitare disparità di trattamento verso chi una carta di credito non può permettersela o non ce l’ha. La California non è tra questi stati ovviamente.

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Esperienze

Incontri a San Francisco

Seconda settimana a San Francisco. Se la prima è stata ricca di relazioni personali e non solo, la seconda si preannuncia ricca di incontri culturali.

Domani mattina potrei partecipare a una lecture di Gabor Maté sul tema della dipendenza. Considerando come molti dei fenomeni che vorrei combattere, trattando di equilibrio digitale, riguardano una forma di dipendenza dalla tecnologia, sarà interessante ascoltare questo intervento e probabilmente anche leggere il suo libro sul tema.

Sempre domani c’è una serata con l’autore di Survival math, finito nel mio radar per via della LARB. Il tema razziale negli USA resta centrale e, con tutte le intenzioni di conoscere meglio la cultura dei paesi in cui viaggio, potrebbe essere una buona idea partecipare.

La stessa libreria/bar, Bindery, ospita la settimana prossima un altro incontro che non voglio perdermi. Partecipare l’autore di Trump Sky Alpha, una satira dell’America di Trump, tradotto in contemporanea anche da Chiarelettere e già pubblicato in Italia. Ho cominciato a leggerlo ed è un po’ folle. Forse riesco anche a finirlo in tempo per l’incontro con l’autore. Una cosa che gli chiederò che ha contro il punto, visto che non ne usa uno!

Navigando poi tra gli eventi di Bindery, ho scoperto che la libreria che li organizza, The Booksmith, è una di quelle che ho segnalato più volte negli incontri sul digital marketing e le librerie, svolti negli ultimi anni. Il mondo è piccolo, considerando che la libreria si trova a pochi isolati di distanza da dove soggiorno a San Francisco oggi.