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Aprire i dati delle ferrovie? In UK si può #meetFS

Dopo l’incontro di giovedì scorso a Roma, già raccontato diffusamente su Pandemia, oggi è la volta di Milano per un nuovo incontro #meetFS in cui le Ferrovie dello Stato Italiane incontrano alcuni influencer (= persone che usano con capacità il social web per diffondere informazioni) con una visita guidata ad alcune strutture e un Q&A finale con l’Amministratore di FS Mauro Moretti.

Aggiungo un contributo a distanza, facendo leva su una domanda posta su Twitter la scorsa settimana, sull’apertura dei dati delle ferrovie (opendata in termine tecnico) per far sì che soggetti terzi usino queste informazioni per creare siti e applicazioni utili al viaggiatore.

Network Rail, operatore sulla rete inglese, ha annunciato lunedì l’apertura a 100 sviluppatori dei suoi dati per la creazione di prime applicazioni, dopo un processo di apertura durato mesi. In un altro sito ho trovato il link a Open Train Times, un orario dei treni semplificato e facile da consultare, esempio di cosa si può fare quando i dati sono aperti.

Chiedo a Moretti a questo punto se può prendere un impegno concreto per l’apertura dei dati di Trenitalia al più presto, confermando l’apertura dimostrata nell’incontro di giovedì scorso e l’ammissione che il sito di Trenitalia non è il massimo. L’apertura dei dati potrebbe dare un contributo anche in questo senso, se non aprire vie non immaginabili ora.

Passiamo dalle parole ai fatti. Questa è una ottima occasione.

I dati aperti di Network Rail

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Esperienze

Una giornata con Trenitalia #meetFS

 

Premessa

Breve doverosa premessa per chi segue o conosce il sottoscritto da poco tempo. Da sempre sono stato e sono un sostenitore del treno come mezzo di trasporto alternativo all’automobile. Da anni faccio il libero professionista e, vivendo a Senigallia, viaggio in treno per raggiungere qualsiasi destinazione in Italia fuori dalla mia regione, con alta frequenza. Di fatto Trenitalia è la mia prima spesa e c’è chi ha fatto una parodia delle mie disavventure in treno e con Trenitalia raccontate su Twitter.

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Varie

TGV con Wi-Fi a 300 Km/h

Chi segue le mie avventure quotidiane su Twitter sa che viaggio molto spesso in treno su e giù per l’Italia con Eurostar, Eurostar City e Intercity Plus, dalle Marche verso Milano e Roma. Nonostante i proclami di Trenitalia, che mi piacerebbe venissero circostanziati con qualche cifra (lo chiederò), in due mesi dall’inizio dell’anno ho preso decine di treni con un ritardo medio di 10-15 minuti e punte di 30, tutti per treni veloci.

In Francia non soltanto l’Alta Velocità è realtà da tempo, ma i ritardi non ci sono e i servizi aumentano. Emmanuel Vivier, CEO Di Vanksen Group (società a cui fa capo BuzzParadise, per cui ho un contratto di consulenza), racconta di come sul TGV che unisce Lussemburgo con Parigi sia oggi attivo un servizio Wi-Fi sperimentale gratuito e pienamente funzionante. Oltre ad avere tutte le informazioni sul viaggio (Trenitalia offre Viaggiatreno) è possibile navigare dovunque lo si voglia e fruire di contenuti audio e video in forma gratuita.

Premesso che mi accontenterei di avere un servizio che mantiene quanto promette, almeno per puntualità, sicurezza e pulizia, non sarebbe affatto male godere di un simile servizio. Sogno ad occhi aperti?

LEGGI: TGV con Wi-Fi gratis.