Articoli con tag USA
televisione »
Con 100 $ negli USA, grazie a Google Tv Ads, è possibile acquistare uno spazio per uno spot pubblicitario su un canale nazionale! Certo, il passaggio è nelle ore piccole, ma non è da buttare, vedi l’esperienza di Slate.
Buy National TV Time Through Google for $100 Bucks « Link Drop Today.
Varie »
La quota di mercato della pubblicità online è arrivata negli USA al 17%. In Italia siamo inchiodati ben sotto il 10% purtroppo, per le ragioni che sappiamo bene.
Web 2.0 »
Con grande piacere ho ricevuto oggi un invito a partecipare ad una tavola rotonda internazionale, in collegamento telefonico, organizzata dal direttore dell’Office of eDiplomacy diretto da Richard Boly, parte del Dipartimento di Stato americano, l’equivalente del nostro Ministero degli Affari Esteri.
Il tema della conversazione del pomeriggio volge intorno all’uso che il Dipartimento di Stato sta facendo internamente per far circolare conoscenza condivisa tra varie agenzie governative, attraverso l’uso di wiki e di blog. A vedere bene sembra che il tema sia simile a quanto già esposto e registrato in video in questa occasione.
Una piccola ricerca mi porta a scoprire che anche il Dipartimento della Difesa, seppur con modalità diverse, promuove sempre domani un’altra tavola rotonda con i blogger, su altri temi governativi.
A prescindere dai contenuti e dall’orientamento politico, credo sia interessante notare come l’amministrazione americana usi a proprio vantaggio, internamente e nella…
In evidenza, Web 2.0, social network, tecnologia »
Secondo uno studio americano recentemente pubblicato, il social networking è mobile e, considerando il livello di penetrazione ancora basso della di Internet mobile, ciò significa che i margini di crescita del web sociale restano ancora altissimi!
Mobile Social Networking More Popular than Desktop « Socialnomics – Social Media Blog.
Varie »
Gli ultimi dati Nielsen per gli USA parlano chiaro. I social network continuano a tirare e i blog non più.
Oltre al dato impressionante di Facebook e di Twitter, con il primo che si consolida al primo posto e il secondo che cresce esponenzialmente, da notare a mio avviso i dati delle piattaforme blog più diffuse.
Blogger certamente difende la posizione, con una lieve crescita inferiore alla media del segmento community, ma ciò che balza agli occhi è l’arretramento di WordPress.com e il crollo di TypePad. I Gruppi di Yahoo! segnano il tempo, soppiantati da altri strumenti più completi come i gruppi di Facebook.
Tra i network si difende bene anche LinkedIn, seppur la crescita non sia sensazionale, segno che il bello deve ancora arrivare.
Varie »
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Mondo blog, Varie »
Gli aggiornamenti sporadici e saltuari continueranno con questo ritmo ancora a tempo indeterminato. La scorsa settimana sono stato vittima di due attacchi virali (niente a che vedere con buzz e Pandemia però!) in rapida successione, con l’immediata conseguenza di essere impossibilitato a quasi qualsiasi navigazione. Ne posso, spero, parlare al passato ora.
Gli aggiornamenti di Pandemia, nella maggior parte dei casi, sono il frutto di spunti tratti navigando, tra i feed RSS, su FriendFeed o Twitter, o casualmente. Se non ho tempo per navigare, di certo non ho spunti per il blog.
Da domenica 8 marzo prossima sarò per due settimane in giro per gli USA, tra San Francisco, Los Angeles e Las Vegas. La prima settimana sarò prevalentemente vagabondo, la seconda sarò invece stanziale al Venetian di Las Vegas a seguire le ultime novità Microsoft a MIX09, dal quale gli aggiornamenti non mancheranno di certo.
Per i…
Mondo blog, Varie »
In questi giorni piovono da ogni dove notizie di tagli agli organici dei magazine americani, pesantemente colpiti dal calo della pubblicità che si sta per abbattere anche sui cugini europei ed italiani.
La seguente non è una soluzione, ma forse, un po’ futuristicamente, rappresenta una evoluzione della tradizionale rivista.
Mondo blog, Varie »
Ogni tanto riaffiora la discussione se e quando i giornali scompariranno. Una discussione tutto sommato inutile, perché se i giornali sono in forte crisi, basta guardare i bilanci degli editori per rendersene conto, non è certo diminuito il consumo di informazione.
Ciò che sta cambiando è la forma in cui le notizie vengono consumato e, soprattutto dal mio punto di vista, il rapporto tra lettore e giornalista. Emblematica in tal senso la storia che vede protagonista Ana Marie Cox, salita alla ribalta del giornalismo americano per il successo del suo lavoro al blog Wonkette.
Ana Marie Cox si è trovata spiazzata dalla chiusura di Radar Magazine, il periodico che l’aveva accreditata per coprire le elezioni presidenziali USA ormai alle porte e soprattutto che le pagava le spese della trasferta. Rimasta scoperta, la giornalista non si è persa d’animo e sul suo blog personale ha chiesto ai lettori di
Varie, media »
Il New York Times questa mattina è particolarmente ricco di informazioni su giornali online, attenzione e pubblicità.
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