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Formazione permanente

Pandemie, urbanizzazione e produzione di carne

Fosse la volta buona che un ragionamento complessivo ci facesse rivedere la produzione di carne, da allevamenti intensivi? Chiunque mangia carne e non alleva il proprio animale è parzialmente responsabile. Poi si può decidere di girarsi dall’altra parte o di cambiare comportamento. Ognuno decide per se.

Le epidemie sono un prodotto dell’urbanizzazione. Quando circa cinquemila anni fa gli esseri umani cominciarono a raggrupparsi in città con una certa densità di popolazione, le infezioni poterono colpire simultaneamente grandi quantità di persone e i loro effetti mortali si moltiplicarono.

Il pericolo di pandemie come quella attuale si generalizzò quando il processo di urbanizzazione è diventato globale.

Se applichiamo questo ragionamento all’evoluzione della produzione di carne le conclusioni sono realmente inquietanti. In un periodo di cinquanta anni l’allevamento industriale ha “urbanizzato” una popolazione animale che prima si distribuiva in piccole e medie fattorie familiari. Le condizioni di affollamento di questa popolazione in macro-fattorie convertono ciascun animale in una sorta di potenziale laboratorio di mutazioni virali suscettibili di provocare nuove malattie e epidemie.

Angel Luis Lara

Non torniamo alla normalità. La normalità è il problema

Questo blog post è parte della bloghchain sul COVID-19

  1. Coronavirus – Risorse utili per informarsi meglio
  2. L’universalità del virus
  3. Il tasso di mortalità da Coronavirus che non torna: confronto Italia, Spagna, Cina e Corea del Sud
  4. Hollywood nell’era del Coronavirus
  5. Guardare avanti: 4 scenari per il futuro e il secondo giro di Coronavirus a Hong Kong
  6. Amazon, il dittatore benevolo
  7. La carità pelosa di Amazon
  8. La risposta politica al COVID-19 in 186 paesi
  9. L’isolamento domestico dei malati lievi non è la soluzione
  10. Il miglior grafico per capire l’evoluzione globale del Coronavirus
  11. Il futuro dei viaggi in aereo?
  12. L’emergenza Coronavirus è una grande opportunità
  13. Non abbiamo tutte le risposte. Pace.
  14. La correlazione tra pandemia e distruzione degli ecosistemi
  15. Pandemie, urbanizzazione e produzione di carne
  16. La pandemia COVID-19 come un portale
  17. Scenari per il dopo COVID-19 dal Zukunftsinstitut
  18. Le app per il tracciamento dei contatti non ci salveranno
  19. La storia del ristorante di Guangzhou e i super eventi chiave per la diffusione del COVID-19
  20. Cibo, logistica e COVID-19
  21. Neanche i test degli anticorpi ci salveranno, non nel breve termine
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Esperienze

Muffin alle carote e pane dolce alle zucchine

Domani mattina ospito una colazione, totalmente analogica (ciao Domitilla!), e mi sono portato avanti. Ho preparato dei muffin alle carote, sfruttando l’avanzo di carota e arancia dell’estratto fatto ieri (che si mantiene in frigo per 24 ore almeno) e poi ho preparato anche un pane dolce alle zucchine.

Ogni occasione è buona per imparare e questa volta ho appreso una nuova tecnica per far raffreddare i muffin, direttamente nello stampino. La tecnica è del mio food blog preferito, Minimalist baker, come da video.

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Esperienze

Golden milk, da provare

Da quando uso la curcuma, anni ormai, non avevo mai provato il golden milk, il latte dorato. Non è semplice latte (per me vegetale) con la curcuma, scaldato. Ci sono anche altre spezie. Ho trovato questa ricetta sullo stesso sito del succo miracoloso e ieri sera l’ho provata. Non avevo il frullino per fare la schiuma, ma è venuto buono e caldo, ottimo per le serate invernali e si prepara in un attimo, se hai le spezie a portata di mano.

golden milk

Per la ricetta serve curcuma, zenzero, cannella e un po’ di pepe, più dolcificante a piacere. C’è anche la vaniglia, ma ho finito la scorta e non l’ho messa. Sarebbe sicuramente venuto anche più buono.

https://thegreencreator.com/golden-milk-recipe/

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Esperienze

Pandemia diventa un temporary food blog

Dopo 17 anni di blogging, una nuova metamorfosi di questo spazio. Il mio taccuino pubblico diventa un food blog. Cibo che ho cucinato e ricette che ho provato o voglio provare.

Da quando ho comprato lo stampo per muffin due mesi fa, avrò testato almeno 15 ricette. Ho poi comprato uno stampo per pane e ho preparato diverse ricette di pane dolce, da mangiare a merenda o colazione. Ho continuato comprendo altre teglie e stampi, che ancora non ho messo a buon uso. Infine ho comprato un estrattore di succo a freddo e ora mi bevo un succo di verdura e frutta al giorno.

Pur non usando più uno smartphone ormai da quasi 3 settimane, mi piace fotografare il cibo che cucino, almeno i dolci, e condividere le foto con gli amici. Ora anche qua, dopo il sollecito e la spinta di amici entusiasti. Usa la mia reflex e carico le foto sul computer con la scheda SD. Facile.

Faccio un po’ d’ordine nelle ricette che ho fatto, con qualche aneddoto e link per chi volesse replicarle e per me, per andare a ritrovarle. Tra parentesi, le ricette sono tutte vegane, salvo diversamente indicato. Niente uova e niente latticini, per il bene del pianeta, per la salute e per il benessere degli animali.

Cucinare è diventata una mia grande passione, soprattutto per cibi che si mantengono per più giorni, che sono facili da condividere (i miei muffin sono apprezzati anche dal personale del Cinema Gabbiano di Senigallia) e che non sono necessariamente da consumare subito. Pasti da mangiare appena cucinati sono più rari perché vivo solo e perché non ho tutti i giorni gente a pranzo e a cena, ma qualcosa faccio lo stesso.

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Il vitello da latte

Succede in Australia. In Italia spero sia diverso, ma il problema persiste. Il consumo di latte (e del formaggio, industriale) comporta delle conseguenze. Pensaci.

In Australia, you can kill a calf with a blow from a hammer (‘blunt force’) at a point between the eyes and ears – legally according to the RSPCA – and deep-bury or compost the body on your farm.

Why would you want to do that to an otherwise healthy calf? Because it’s a boy calf born to pure-bred milking cows, that’s why.

Around 400,000 male calves are born on dairy farms every year in Australia, and with little market for them, some farms don’t even bother sending them to slaughter. After transportation and kill fees, some farmers only get about $10 per head for a five-day old calf, at certain times in the economic cycle.

Matthews Evans, On eating meat

Per chi non conosce l’inglese, sopra si dice che i vitelli maschi, nati in allevamenti da vacche da latte, vengono uccisi con una martellata in testa, perché non conviene neanche portarli al macello.

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La moralità nel (non) mangiare gli animali

Articolo sfidante per chi mangia gli animali, con argomenti filosofici a favore dell’essere vegetariani.

Moral disagreement is a constant feature of the human condition, as we struggle to find the right way to live. Whether we should kill animals for food is one of the deepest disagreements of our time; but we should not be surprised if the issue is rendered moot within the next few decades, when cultured meat (also called clean meat, synthetic meat, or in vitro meat) becomes less expensive to produce than meat from slaughtered animals, and equally palatable. When that happens, I suspect that our present practices, being no longer gastronomically necessary, will suddenly become morally unimaginable.

https://www.nybooks.com/articles/2019/03/21/christine-korsgaard-what-we-owe-a-rabbit/

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Le YouTube star vegane che non lo erano

Vai a credere agli influencer! Che succede quando l’influencer di turno ha il suo seguito per essere vegana e poi non lo è più?

Più che di veganesimo, l’articolo tratta di coglionaggine. Come chiamare altrimenti una che mangia 50 banane al giorno e solo carboidrati? Poi questa qualcuno si stupisce se la stessa sviluppa problemi di salute?

Articolo pieno di esempi, da non seguire.

https://www.thedailybeast.com/vegan-youtube-is-imploding-as-stars-like-rawvana-bonny-rebecca-and-stella-rae-change-diets

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Vivi meglio

Meno ansia, meno depressione e più produttività. Come?

Una dieta a base di vegetali riduce ansia, depressione e aumenta la produttività. Possibile? Lo dice la scienza.