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Anobii, il social network sui libri con le ragnatele intorno

nuovo Anobii

Era nell’aria da tempo, ma alla fine il dado è stato tratto: Anobii diventa una appendice di un libreria digitale pensata per il Regno Unito. Era solo questione di tempo e l’annuncio è arrivato. Il progetto di trasformare Anobii da un social network di lettori a un negozio di ebook sta per compiersi, con il passaggio del nuovo sito a un nuovo dominio, quello del suo azionista principale, che ne ha preso la maggioranza a una sterlina nel corso dello scorso anno.

Cosa significa per gli utenti italiani di Anobii? La direzione assicura che Anobii.com, il vecchio sito, rimarrà attivo e godrà di un team di sviluppo dedicato. Sembra tutto ok quindi, ma non lo è per nulla. Il vecchio Anobii è già vecchio da tempo, rispetto all’evoluzione dei servizi dei social network nel campo librario e ora è stato ufficializzato che non è più una priorità per la proprietà. Quanto investiranno in un sito che non rientra nel business dell’azienda? Credo il minimo per la manutenzione, a pensar bene. Che sviluppo avrà Anobii in termini di funzionalità? La mia previsione è zero riporto zero. La storia di FriendFeed, acquisito da Facebook, dovrebbe insegnare qualcosa.

Cosa fare quindi?

Sei affezionato al tuo profilo Anobii, ti piace così come è, hai tanti amici e ti calza bene? Rimane e divertiti, finché al prossimo annuncio la proprietà non ti dirà che la festa è finita e che puoi togliere il disturbo. Non succederà domani, perché prima proveranno a convincerti a passare al nuovo sito, ovvero a diventare un cliente del negozio di ebook, oggi UK, domani internazionale.

Sei aperto al mondo e a valutare nuovi orizzonti? Il mio consiglio è di chiudere baracca e passare subito, armi e bagagli, a Goodreads.com. Perché? E’ un sito in pieno sviluppo, con buoni investimenti, pubblico internazionale e italiano in continua crescita. Ha tante funzioni in più di Anobii e si respira un’altra aria. Quella di qualcosa che funziona ed evolve.

Sei affezionato alla tua community di lettori italiani e non hai la minima idea, almeno per ora, di varcare i confini nazionali? Zazie, progetto nostrano, potrebbe fare al caso tuo. E’ certamente bisognoso di attenzioni, ma ha delle buone idee e si presenta bene, seppur il progetto sia una appendice autonoma di Bookrepublic.it. Prima che la casa di Anobii crolli, valutare altre soluzioni è cosa buona e giusta.

Da parte mia usa con soddisfazione Goodreads da oltre due anni, ho una pagina autore e ho più di 1000 libri, che aggiungo, commento, recensisco, traccio. Più che soddisfatto.

10 ragioni per passare a Goodreads.

Published in Esperienze Formazione permanente Lavora meglio Web & Tech

8 Comments

  1. Si ma su goodreads mancano un bel po’ di libri in italiano.

  2. grazie per il post, molto interessante! ma nel caso di passaggio a Goodreads o a Zazie, devo ri-inserire tutta la libreria delle letture passate o c’è una soluzione per esportarla-importarla?

  3. Puoi esportare la tua libreria da Anobii e importarla in Goodreads (non è detto che trovi tutti i libri però)

  4. pandemia75 pandemia75

    Rimani su Anobii 🙂

  5. Certo, era per informare i lettori visto che tu non lo hai scritto 😀

  6. L’importazione da Anobii a GoodReads non ha trovato oltre il 40% dei miei libri. E non mi sembra ci siano strumenti per collaborare. Sicuri che non ci sia niente di meglio?

  7. Italo Italo

    Comunque se non si trovano libri si possono richiedere al gruppo italiano http://www.goodreads.com/group/show/30626 dove ci sono molti librarian disponibili ad aiutare soprattutto i nuovi arrivati

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