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La dieta informativa di Roberto Tallei: Twitter e Sky Tg24

Roberto Tallei è un giornalista di Sky Tg24, oggi nella redazione che si occupa di politica. La sua dieta informativa, neanche a dirlo, è sbilanciata sulla televisione, bilanciata da una buona dose di Twitter.

roberto_tallei

Età: 35 (ancora per poco)
Base a: Roma, ma quando posso torno nelle Marche
Blog/Sito: non ho più un blog da molti anni, soppiantato da Facebook e Twitter.

Quali sono le prime informazioni di cui ti nutri al mattino?

Non lo dico per campanilismo, ma la mia prima fonte di notizie è proprio Sky Tg24. La accendo appena sveglio e mi tiene compagnia mentre mi preparo. I canali all news hanno il vantaggio di darti in pochi minuti tutte le informazioni più importanti della giornata. Tra cui una mia fissa, il meteo. Non posso uscire di casa senza sapere che tempo mi aspetta.

Leggi, guardi, ascolti notizie mentre fai colazione?

Di prima mattina sono assolutamente affamato di notizie. Se vado di corsa mi accontento della tv in sottofondo, con un po’ più di tempo mi metto a sfogliare anche qualche sito sull’iPad. Se sono davvero libero allora mi concedo quello definisco uno dei massimi piaceri, accompagnare la colazione con la lettura di uno o più quotidiani.

Cosa impegna la tua mente quanto ti rechi al lavoro?

A volte comincio a organizzarmi la giornata, navigando con lo smartphone o facendo le prime telefonate. Altrimenti gironzolo tra i social per vedere di cosa si discute. Oppure mi guardo intorno, osservo la gente che incontro o che incrocio, ascolto quello che si dicono. Il mondo reale resta il social network più interessante.

Che rapporto hai con la tv?

Ne consumi in quantità o ti tieni a dieta? Come dicono gli alimentaristi bisogna mangiare di tutto un po’ ma senza eccessi, quindi meglio la qualità della quantità. Oggi poi è più facile con tutti i sistemi di fruizione “on demand”. In genere oltre ai tg guardo diversi approfondimenti, alcuni film e anche qualcosa di più leggero. Vado pazzo per X Factor, per tutti i programmi di viaggio e per quelli di cucina, a partire da Masterchef. Tra l’altro trovo molto divertente seguire i commenti sui social mentre si guarda la tv.

Prima di andare a letto: un buon libro, un’occhiatina a Twitter o digiuno fino al mattino?

Un buon libro. Ma prima di dormire anche un’ultima occhiatina a Twitter. È una droga.

Cosa è più nutriente: stampa o web?

Il web lo vedo come lo spuntino per gli attacchi di fame, la stampa come il pasto principale a cui non si può rinunciare. Sono cresciuto in una casa dove non mancava mai il quotidiano, per me la lettura dei giornali resta fondamentale per approfondire e capire le notizie. Notizie che però, di fatto, già si sono apprese da internet o dalla tv.

La tua app preferita e perché?

Probabilmente Tripadvisor. Viaggiando molto ed essendo anche un amante della buona cucina è uno strumento utilissimo per scegliere dove mangiare.

In un ecosistema dell’informazione sempre più obeso, come scremi il grasso?

Il grasso fa male, è vero, ma è anche la parte più buona, no? Dunque non va eliminato, ma limitato. Ogni tanto, ad esempio, mi piace leggere il quotidiano a ritroso, partendo dall’ultima pagina e via via tornando indietro. A volte fa bene cambiare prospettive. Quello che invece considero davvero “cibo spazzatura” e da cui mi tengo alla larga è la disinformazione che gira su Facebook. Allarmismi e bufale che, con il sistema delle condivisioni, rischiano per molti di diventare verità. Questo forse dimostra che nel mondo attuale resta centrale la professionalità del giornalista, che non solo cerca ma soprattutto verifica le notizie.

Published in Media & Social media