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Alternative a Goodreads

I contenuti che ho intenzione di sviluppare su Pandemia nei prossimi mesi saranno molto incentrati sui libri e sulla lettura, come uno dei mezzi per imparare. Per questo può essere utile lasciare un paio di spunti per chi vuole tracciare i libri letti e scoprirne di nuovi online.

Amazon e Goodreads dominano il mondo dei libri online, purtroppo. Il primo per essere la libreria più popolare (e per la mole di dati che ha accumulato) e il secondo per la parte di raccomandazione tra utenti e conversazioni intorno ai libri. Sono allergico ai monopoli, anche quando apparentemente favoriscono l’utente. Per questo ho smesso di usare Goodreads e ho un po’ abbandonato l’uso del social web per scoprire nuovi libri, escluse ovviamente fonti informative e blog personali, che continuo a seguire. Non sono l’unico a non voler usare Goodreads, per una ragione o per un’altra. C’è un sottobosco di biblioteche personali che mi affascinano, se non avessi già una lunghissima coda di lettura. Un paio di alternative le voglio segnalare, seppur ancora acerbe e con molti punti deboli.

readng

readng è molto semplice e ha un design molto minimalista. Per iscriversi è necessario richiedere un invito. Ne avevo tre e li ho già dati via. Me ne arrivassero altri, te lo farò sapere. Dentro si possono aggiungere i libri letti, importandoli da Goodreads, scrivere ciò che si sta leggendo o si vorrebbe leggere, vedere i libri in lettura da altri utenti. Si possono creare raccolte. Si può seguire ed essere seguiti e poco altro. Si possono aggiungere libri in italiano, supportati dal motore di ricerca. Così com’è ora non è un grande stimolo a scoprire nuovi libri.

Il mio profilo su readng

TheStoryGraph

TheStoryGraph è pensato per un pubblico inglese, ma impostando italiano tra le proprie lingue si possono trovare anche libri nella nostra lingua. Il problema è che non c’è un’associazione tra lo stesso libro in edizioni diverse e il risultato è che le interazioni e le statistiche sui libri in italiano sono nulle. Per tutti trovi una classificazione per varie caratteristiche del libro: umore, lunghezza, genere. Per questo le raccomandazioni sono molto interessanti e originali. Vale la pena usarlo quindi con le edizioni inglesi dei libri tradotti e per gli altri viene meno il vantaggio della classificazione dei lettori, che contribuisce poi alle raccomandazioni. Utile quindi per chi legge in lingua o legge molti libri tradotti. Interessante la pagina delle statistiche delle proprie letture. Si possono importare i dati da Goodreads per popolare subito il proprio profilo con dati interessanti.

Il mio profilo su StoryGraph

Sarà difficile scalzare Goodreads dal podio del sito social per i lettori, perché ha Amazon alle spalle, con tutti i dati e gli utenti già acquisiti e il modello di business relativo: un sito di raccomandazioni social farebbe i soldi con l’affiliazione dalla vendita di libri e chi è che facilita questo modello di business? Amazon. Questo è lo svantaggio del monopolio: la concorrenza è limitata e i prodotti /servizi offerti non innovano.

Photo by Ksenia Makagonova on Unsplash

Published in Lavora meglio