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Categoria: Media & Social media

Spegnete i vostri televisori, spegneteli ora, spegneteli immediatamente, spegneteli e lasciateli spenti

Attualmente, c’è da noi un’intera generazione che non ha mai saputo niente che non fosse trasmesso alla TV. La TV è la loro Bibbia, la suprema rivelazione. La TV può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. La TV è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio, e poveri noi, se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati e per questo poveri noi che Edward George Ruddy è morto. Perché questa Società è ora nelle mani della CCA, la Communications Corporation of America; c’è un nuovo presidente in carica, chiamato Frank Hackett, al ventesimo piano nell’ufficio del signor Ruddy e quando una fra le più grandi corporazioni del mondo controlla la più efficiente macchina per una propaganda fasulla e vuota, in questo mondo senza Dio, io non so quali altre cazzate verranno spacciate per verità, qui. Quindi ascoltatemi. Ascoltatemi! La televisione non è la verità! La televisione è

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Severance: guida all’approfondimento

Severance (Scissione in italiano) è una nuova serie TV prodotta da AppleTv+, per cui si è appena conclusa la prima stagione. Una seconda stagione ha avuto il via libera e probabilmente ce ne saranno altre.

Scissione - Trailer e video - Apple TV+ Press (IT)

Per scelta ho deciso di preferire i film alle serie TV e non ne guardavo una da quasi un anno. Ho rotto il digiuno perché una persona del cui giudizio mi fido molto, Massimo, ha perorato la causa di Severance. Grazie Massimo!

Severance è una serie che merita per vari motivi: tratta un tema assolutamente attuale, la divisione tra lavoro e resto della vita, in un modo molto brillante. Un po’ thriller psicologico, un po’ fantascienza, un po’ satira del mondo del lavoro aziendale (corporate), un po’ mistero. Il tutto con una cura dei dettagli a livello maniacale. Il production design (scenografia, ma è molto di più) è superlativo. La recitazione è ottima. La Continua a leggere

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Licorice pizza e il giornalismo del nulla

Non mi diverte più l’esercizio di prendere in castagna i giornali e i giornalisti, ma con Licorice pizza faccio un’eccezione. Sono un cinefilo di prima categoria, vado spesso al cinema, amo il cinema d’autore e Paul Thomas Anderson. Fatta questa premessa, ho già visto Licorice pizza, che esce al cinema in Italia domani. Non mi è piaciuto, nonostante la critica che lo piazza all’11esimo miglior film dell’anno e le 3 nomination all’Oscar 2022 che rischiano di trasformarsi in statuetta.

Per capire cosa ci hanno visto gli altri che non ci ho visto io, sono caduto in due articoli, uno uscito su Robinson di Repubblica e uno su Domani.

Domani del 16 Marzo

L’articolo su Domani di oggi occupa una pagina intera ed è una recensione. Una recensione entusiasta che non dice nulla. Come il film. Il pregio del film sarebbe il fatto di essere molto vero e … Continua a leggere

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L’abbaglio dell’informazione “in real-time per il grande pubblico”

Dopo la vendita dell’Espresso, l’AD del gruppo GEDI ha incontrato il Cdr del gruppo. Tra le rassicurazioni e le affermazioni varie, ce n’è una che mi ha colpito:

Il gruppo si concentra dunque sull’informazione “in real time per il grande pubblico”, veloce, al passo con i tempi, moderna, digitale, interattiva sfruttando tutte le possibilità tecnologiche (testo, audio, video…).

Dopo i podcast (“iniziativa di successo perché dopo un mese dal lancio siamo già primi in Italia”), si continuerà con lo sviluppo degli hub verticali (utenti e pubblicità premiano la specializzazione ed, apprezzano qualità e ritmo di questi prodotti) ed il rinnovo delle dotazioni tecnologiche (con relativi corsi di formazione).

Primaonline

Se questa è la strategia del gruppo GEDI nel 2022 per sopravvivere nel mercato dell’editoria, be’, non vedo un grande futuro per il gruppo.

Il real-time per il grande pubblico è già altrove

L’idea di fare concorrenza alle tv all-news … Continua a leggere

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La memetica dell’Uomo vuoto

Raramente, ma capita. Una delle tue fonti preferiche ti parla di un film che non hai mai sentito e insiste che tu lo veda. A distanza di tempo riappare nel radar e ti ricordi! Lo devi vedere. Così è stato per me per The Empty Man (L’uomo vuoto su Disney+), segnalato mesi e mesi fa da Chris Stuckman, che seguo su YouTube.

L’horror non è il mio genere preferito, ma se è più psicologico che visivo sale velocemente in testa alla coda di visione. Un vero cinefilo, per me, valuta l’originalità e la qualità, al di là dei generi, anzi. I film a cavallo dei generi o difficilmente classificabili sono quelli ancora più interessanti, perché chiaramente più originali. In genere Hollywood non produce più questi film, a meno che non abbiano un budget sotto i 5 milioni di dollari: il rischio che falliscano è altissimo, soprattutto se si … Continua a leggere

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