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Tag: Regno Unito

El Pais si pone domande sul conto dei casi di Coronavirus

Non sono il solo che si domanda, sconcertato, perché il calcolo della diffusione del Coronavirus, emergenza classificata come pandemia dall’OMS, non segua delle linee guida uniformi a livello globale (magari europeo, almeno?), ma sia lasciato alle politiche dei singoli paesi.

El Pais si pone questa domanda e segnala come Spagna, Italia, Germania, Regno Unito e Olanda seguano ognuno una propria modalità di classificare casi e morti.… Continua a leggere

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Italia e Regno Unito a confronto per la strategia sul Coronavirus

Italy was caught off guard, but rapidly imposed strict measures to attempt to contain the spread of the virus. The UK was not caught off guard, with the advantage of lessons from Italy as well as Asia, but still dithered, delayed and increased the number of avoidable deaths through temporary pursuit of a herd immunity policy, finally following Italy’s stricter model at least two weeks too late. The government bears great moral responsibility for its failure to develop clear policy and implement it swiftly. Italy did the right thing, though probably in the wrong way, while the UK was forewarned but not forearmed due to lack of a clearly thought through policy. If the lesson from Italy is “be vigilant”, the lesson from the UK is “be logical” – but only by being both can governments respond effectively to this crisis.

Dal blog sull’etica nella medicina del British Continua a leggere

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Italia, la Repubblica disconnessa

Se Il Regno Unito è The Connected Kingdom, L’Italia non può che essere la Repubblica disconnessa. Distratti dal provincialismo della nostra politica, attentissima agli scandali e alla cronaca nera, ma distratto, distrattissimo sul declino generalizzato del nostro paese, non ci accorgiamo che siamo agli ultimi posti di tutte le classifiche in cui si misura il futuro.

Ti invito a scaricarti il rapporto The Connected Kingdom e a vedere dove si trova l’Italia in tre classifiche che misurano l’accessibilità di internet veloce, il peso nella società e nell’economia e il coinvolgimento attivo di governi, aziende e cittadini in rete. In due delle tre classifiche siamo sopra soltanto alla Grecia e c’è poco da aggiungere.

The Connected Kingdom

Ne parlano anche Bit City e Stefano Quintarelli.

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Quale sarà la nuova Silicon Valley europea?

Tempo fa avevo parlato del progetto 22@Barcellona. Ieri mi arriva una segnalazione di Berlin Partner. In entrambi i casi si tratta di progetti che puntano ad attrarre investimenti, agevolando la vita a startup e imprese che vogliono creare un business internazionale, insediato in Europa ma con ambizioni globali.

Nel Regno Unito poi il Governo affida ad una organizzazione privata dei fondi per promuovere iniziative volte all’internazionalizzazione delle imprese. Una di queste è Digital Mission, una missione di una settimana in cui 20 startup inglesi potranno andare a New York e farsi le ossa con incontri, formazione e la partecipazione all’evento Web 2.0 Expo.

In Italia cosa si muove? In queste ore si dibatte del salvataggio della decotta Alitalia, con un intervento pubblico ovviamente. Per l’innovazione e il futuro vero quali sono gli investimenti reali?

Mi viene in mente il VegaPark e il Metadistretto Digitale del Veneto. C’è anche … Continua a leggere

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Il buzz non dichiarato è illegale nel Regno Unito

Dalla fine di maggio chiunque promuova un prodotto senza dichiarare un eventuale coinvolgimento diretto da parte del produttore rischia grosso nel Regno Unito. Multe fino alla galera per chi si spaccia cliente soddisfatto pur non essendolo.

Vita breve quindi per tutte quelle forme di pubblicità truffaldina e subdola. Per il buzz marketing, a mio avviso, non ci saranno grandi novità, se non una ancora più esplicita ammissione di coinvolgimento diretto. Resta legale infatti operare per stimolare il passaparola purché si faccia in maniera dichiarata e alla luce del sole. Nessun problema per gli onesti quindi, anzi.

Nel Regno Unito si interviene perché gli investimenti pubblicitari sulla rete si aggirano intorno al 10%, una cifra considereveole.

LEGGI: Buzz marketing etico, altrimenti multe e prigione.… Continua a leggere

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Social networking e pubblicazioni

E’ incredibile come, senza tanta fatica, sia possibile trovare studi e ricerche su Internet, social media e social networking fuori dall’Italia. Qualche giorno fa ho trovato i documenti relativi alle ricerche presentate in una conferenza inglese sul social networking organizzata dall’Oxford Internet Institute. Materiale estremamente interessante per chi studia questi fenomeni, anche se non localizzati.

Tra l’altro L’istituto ha un archivio di pubblicazioni liberamente scaricabili molto interessanti.

In Italia chi si occupa di simili ricerche? L’unico che mi viene in mente è Bi.Cromi della Bicocca di Milano, giusto perché qualche settimana fa mi hanno coinvolto in un focus group per una nuova ricerca sulla dieta mediatica degli Italiani.

Se hai altre ricerche da suggerire, in Italia e all’estero, i commenti sono a tua disposizione. Grazie.

LEGGI: Social networking nel Regno Unito.

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