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Tag: social web

La scelta etica

Lo ammetto, sono sorpreso. Dopo aver reso pubblico il desiderio di allontanarmi dai social media, prima personalmente, poi professionalmente, per una scelta etica, ho ricevuto più attestazioni di stima di quante me ne sarei aspettate. Salvo una esigua minoranza di messaggi da parte di persone che mi hanno raccontato la propria simile esperienza di allontamento, tutti gli altri o quasi hanno commentato plaudendo al mio (presunto) coraggio.… Continua a leggere

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Una estate a scrivere di ambiente e tecnologia

L’estate scorsa l’ho passata a scrivere Lavoro e carriera con LinkedIn. Questa estate rilancio e ho in lavorazione ben 4 progetti editoriali da qui a fine settembre. Se sparirò per un po’ dalla circolazione, sai il perché.

sentieri sostenibili

Due progetti sono promossi da 24 ORE Cultura per conto di SNAM e Marsh. Il primo progetto è il secondo volume della serie Sentieri sostenibili di SNAM. Dopo il Parco dei Nebrodi, quest’anno sono stato incaricato di scrivere il testo del volume dedicato al Parco delle Prealpi Giulie, in cui sono stato meno di un mese fa per un sopralluogo. Il secondo progetto si inserisci in un’altra serie di Marsh, in questo caso sul tema del rischio ambientale e di come alcune aziende leader lo gestiscono e lo minimizzano. Il volume dello scorso anno è stato invece dedicato alla sicurezza in ambiente di lavoro. Entrambi i progetti finiranno in … Continua a leggere

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Ho chiuso con la retorica del 2.0 o di Morozov contro O’Reilly

Tim O'Reilly

La lettura dell’articolo di Evgeny Morozov sulla retorica di Tim O’Reilly richiede almeno un’ora del tuo tempo, ma ne vale assolutamente la pena. Il povero Evgeny (lo chiamo per nome perché ci conosciamo) si è sbobbato in tre mesi tutti i discorsi video, tutti gli scritti (libri, archivi blog, tweet) di Tim O’Reilly e ne ha scritto, fondamentalmente per criticarne la retorica, in particolare rispetto a Web 2.0, open source, Government 2.0, architettura della partecipazione e altre espressioni (meme) fatte proprie e lanciate da O’Reilly.

Il prodotto finale, con lo stile provocatorio e sprezzante che chi legge Morozov conosce già, è una critica feroce, dissacrante, che smonta pezzo per pezzo il lavoro di Tim O’Reilly, reinterpretandolo come lo sfruttamento di termini e di concetti relativi a innovazione, trasparenza, partecipazione, per fini meramente speculativi, finanziari e di profitto personale.

Un’analisi al microscopio dei discorsi di O’Reilly sembra disegnare uno … Continua a leggere

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