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PANDEMIA Posts

Il venditore di droga sulla Darknet

The Vendor da Darknet Diaries

Mi sono imbattuto per caso nel podcast Darknet Diaries e ho pensato di ascoltarne una puntata. Mi incuriosiva la storia del giovane venditore di droga sulla Darknet e ho scaricato l’episodio, appena finito di ascoltare. Una storia vera che sembra un film, ma è assolutamente reale.

V, il ragazzo protagonista di questa storia, comincia a vendere marijuana al college, viene beccato, e invece di mettere la testa a posto si ingegna nel vendere cocaina online.
Si inventa un sistema ultrasofisticato per minimizzare il rischio di essere pizzicato: connessione protetta, pacchetti inviati da terzi, transazioni con Bitcoin, trasformazione dei Bitcoin in contanti, comunicazioni criptate. Veramente affascinante.

Non ti dico che fine fa perché il racconto è così appassionante che merita di essere ascoltato senza spoiler.

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Al via il book club di Saper Imparare

La prima iniziativa sperimentale di Saper Imparare è partita.

Il 31 Dicembre scorso ho inviato una email a tutti quelli che avevano dato disponibilità a partecipare a un gruppo di lettura sul tema dell’apprendimento, comunicando la scelta del primo libro: Il metodo ultralearning.
A questi se ne sono aggiunti altri in corsa, questa settimana. Oggi ho inviato le prime domande per la lettura guidata dei primi capitoli.

A seguire la formula del club e le domande per i primi capitoli.

Se ti piacesse partecipare, fammi avere la tua email, procurati il libro e leggi. Dalla prossima settimana ti manderò le domande sui successivi capitoli.

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Thinking buddy W52-2020

Da qualche settimana sto sperimentando un metodo per responsabilizzarmi: thinking buddy. In pratica si tratta di fissare una mezz’ora alla settimana e confrontarsi con un’altra persona, con uno scambio reciproco.
Su questo metodo ho innestato il 3-2-1 sul tema dell’imparare: 3 cose che ho imparato (nell’ultima settimana), 2 cose che voglio imparare questa settimana e 1 cosa su cui mi sono un po’ arenato.
Voglio provare a condividere i contenuti di questa settimana, come ulteriore stimolo a imparare in pubblico dai metodi che sperimento. Penso anche di sviluppare questo metodo offrendolo come servizio. Ne riparliamo ad anno nuovo.

3 cose che ho imparato la scorsa settimana

  • Tecniche per sviluppare il pensiero creativo: sto leggendo Creatività per tutti di Edward De Bono e sto imparando molto. Devo ancora metabolizzare quanto imparato e sono a circa metà del libro, ma sento che userò molti dei concetti appresi per sviluppare nuove idee
  • Digiuno intermittente: per 5 giorni ho applicato la tecnica del digiuno per 16 ore, concentrando i pasti nelle 8 ore successive. È stato più facile di quanto avessi immaginato, salvo il dover organizzare la logistica della cena per restare dentro il limite (per me 10-18); sarà l’effetto placebo o il mix con meditazione ed esercizio fisico, ma mi sento a un livello energetico molto molto alto. Speriamo continui. Certamente continuerò ad applicare questo metodo, con qualche pausa quando necessario.
  • Scrivere dentro Roam Research: sto cominciando a prendere l’abitudine di scrivere articoli e newsletter dentro questa app, cosa che sto facendo anche adesso. Mi aiuta a essere più schematico e a integrare poi idee e note prese durante le mie ricerche. Mi sento più efficiente, più in controllo del mio tempo e più efficace nella comunicazione.

2 cose che voglio imparare questa settimana

  • Voglio riprendere il corso How to learn, a cui mi sono iscritto tempo fa senza dargli seguito. Il weekend natalizio potrebbe essere un’ottima occasione per sfruttare la puasa a favore dell’apprendimento
  • Journaling dentro Roam Research: a inizio anno posso cominciare un nuovo taccuino e continuare a scrivere il mio journal quotidiano con carta e penna o tornare a usare Roam a questo scopo. Ho un video confronto da vedere per capire che tecnica usare e se fa per me.

1 cosa su cui mi sono impantanato

Gli stimoli creativi sono ancora troppi rispetto al tempo che riesco a dedicare per consumarli. Li devo ridurre e ho cominciato a farlo. L’obiettivo a cui tendere è riequilibrare il tempo dedicato alla creazione (anche di appunti e idee), riducendo il tempo del consumo, seppur filtrato e di qualità

La tua settimana?

Anche se i commenti non sono l’ideale per applicare questo metodo, sei invitato a darmi dei feedback sulla mia settimana e, se vuoi, rispondere allo stesso 3-2-1 per la tua vecchia e nuova settimana.

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Il tuo bilancio dell’anno in 30 minuti

scimmia che pensa

La fine dell’anno è un’otttima occasione per tracciare un bilancio del proprio anno. L’obiettivo è riflettere per imparare qualcosa di noi stessi. Imparare dagli errori per non ripeterli. Imparare dall’esperienza per capitalizzare su ciò funziona e investire su ciò che va migliorato. Del resto il miglioramento continuo dovrebbe essere uno dei tuoi obiettivi, qualsiasi sia l’ambito di riferimento.

Caratteristica fondamentale del miglioramento è la capacità di esaminare una procedura o un metodo di lavoro e pensare che esista la possibilità di migliorarne l’esecuzione

Creatività per tutti di Edward De Bono

Ho pensato di condividere con te un metodo che ho appreso in un workshop e che ho subito applicato per me, tracciando il mio bilancio personale per il 2020.

L’approccio

Istinto e onestà

Per cominciare è necessario essere onesti con se stessi e lasciarsi andare all’istinto. Per una prima iterazione ti serve meno di un’ora, a patto che nel ragionare sull’anno, con il metodo che ti proporrò a breve, risponderai con le prime cose che ti vengono in mente, senza pensarci troppo. In una seconda fase puoi riprendere la prima bozza che hai scritto ed espanderla. Il lavoro lo fai per te, quindi non ne devi rendere conto a nessuno.

Guardare indietro per andare avanti

Fare questo esercizio non richiede troppo tempo e aiuta a focalizzare l’attenzione su cosa ha funzionato e cosa no, dove sei cresciuto e dove devi lavorare ancora un po’. Fai mente locale sui principali avvenimenti personali di quest’anno, riflettici un minimo e soprattutto pensa a cosa cambiare per il nuovo anno e cosa invece ha funzionato e va replicato. Il risultato finale è congratularti con te stesso per i risultati che hai raggiunto, essere grato di quanto sei riuscito a fare e di aver portato a termine anche quest’anno e avere delle idee puntuali su come affrontare il nuovo anno.

Le 9 aree

Fonte: Ness Labs

La riflessione si raggruppa in 9 aree di interesse, al cui interno puoi andare a sviluppare alcuni temi più specifici.

  • Salute: forma fisica, salute mentale, alimentazione e nutrizione, sonno e riposo;
  • Lavoro: performance, crescita, relazioni professionali, risultati raggiunti;
  • Famiglia: Relazioni, tempo dedicato, conversazioni, attenzione;
  • Amici: relazioni personali, amicizie, community, senso di appartenza;
  • Conoscere e imparare: corsi, letture, spazio per crescere, nuove conoscenze, studio e ricerca;
  • Viaggi e cultura: esplorazioni, arte e musei, scambio culturale;
  • Hobby e creatività: spazio per le passioni, creazione di contenuti, nuove competenze sviluppate o consolidate;
  • Spiritualità: mindfulness e meditazione, journal e autoriflessione, pratica religiosa o spirituale;
  • Soldi e finanza: ricavi, stipendi, investimenti, mutui e affitti

Uno schema e un limite

Affrontare ognuna delle 9 sfere può richiedere anche una giornata, a voler essere esaustivi e profondi, ma nessuno ha questo tempo. Ragion per cui il metodo che ti consiglio è efficace ad avere un quadro in circa mezz’ora. Sono certo che se il tuo obiettivo è imparare e cominciare il 2021 col piede giusto, 30 minuti li sai trovare.

Metodo più, meno, prossimo

Fonte: Ness Labs

Per ognuna delle 9 aree prendi un foglio e dividilo in tre colonne. Sulla prima segna le positività, ciò che è andato bene, i successi. Sulla seconda colonna segna invece le negatività, ciò che non ha funzionato, i punti critici. Sulla terza colonna prendi spunto dalle due precedenti e traccia dei suggerimenti su cose da fare o da migliorare l’anno prossimo. Ripeti lo stesso esercizio per ognuna delle 9 aree.

30 minuti per cominciare… e finire

Dedica a ogni singola colonna un minuto e non oltre. Se non ti vengono tante idee non è un problema. L’importante è che tu ne scriva almeno una per colonna e che il tempo dedicato non vada oltre il limite imposto. 27 minuti totali non saranno abbastanza per un bilancio completo, ma ti invito a mettere un timer e sperimentare la costrizione. Ti sorprenderai di quanto riuscirai a tirar fuori in così poco tempo.

Conclusioni

Il prodotto finale è lo scheletro del tuo bilancio dell’anno (year in review). A questo punto puoi decidere cosa fare:

  • usarlo per scrivere un bilancio più esaustivo, con gli spunti che hai sottomano;
  • ragionare sulle prossime azioni da implementare andandole a dettagliare meglio;
  • rendere pubblico il tuo bilancio, eliminando quanto troppo personale o elementi che coinvolgono terzi.

Congratulati con i risultati raggiunti e sii indulgente con te stesso se le cose non sono andate tutte per il verso giusto: sei in buona compagnia.

Se vuoi dare un’occhiata, ho pubblicato il mio bilancio per il 2020. Condividi il tuo attraverso i commenti, se ti fa piacere.

Da un workshop promosso da Ness Labs

Photo by Juan Rumimpunu.

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Elizabeth Gilbert: Imparare condividendo in pubblico

Elizabeth Gilbert, nota al grande pubblico per aver scritto Mangia, prega, ama, racconta molto di se in questa intervista. La cosa che mi è rimasta più impressa è la naturalezza con cui racconta che per lei imparare è condividere. In pubblico. Come servizio agli altri.

Ammirevole e condivisibile.

Consiglio la visione di tutta l’intervista:

Per chi preferisce c’è la versione audio:

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Alternative a Goodreads

I contenuti che ho intenzione di sviluppare su Pandemia nei prossimi mesi saranno molto incentrati sui libri e sulla lettura, come uno dei mezzi per imparare. Per questo può essere utile lasciare un paio di spunti per chi vuole tracciare i libri letti e scoprirne di nuovi online.

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