Flash News
  • Bohemian rhapsody ha fallito Recensione che non fa sconti e colpisce nel segno. Instead, the film winds up being the last thing Mercury himself would have wanted it to…
  • Leggere, leggere, leggere, leggere,… Indovina qual è il consiglio di Werner Herzog per chi vuole fare il regista? https://www.youtube.com/watch?v=RNAcQO2ZQBA Ovviamente, dal mio punto di vista, il consiglio vale per…
  • Andamento dei quotidiani –… L'analisi mensile di Blitz sull'andamento delle vendite dei quotidiani italiani è impietosa. I giornali oggi vendono un quarto delle copie che vendevano 20 anni fa.…
  • La scelta etica Lo ammetto, sono sorpreso. Dopo aver reso pubblico il desiderio di allontanarmi dai social media, prima personalmente, poi professionalmente, per una scelta etica, ho ricevuto…
  • Mondadori taglia un giornalista… Il CdR Esecutivo Mondadori denuncia e respinge con sdegno l’ennesimo attacco alla dignità e al futuro dei giornalisti perpetrato dall’azienda, che ha annunciato 35 esuberi…
Facebook Twitter Linkedin

Roma: più di un film

Roma è un film notevole, anche se non il miglior film dell’anno secondo il mio modesto parere. Lo cito però per due motivi fondamentali: l’attenzione del regista e la campagna di marketing collegata.

Il regista

Cuaron è riuscito a farsi finanziare un film che nessuna casa di produzione voleva finanziare, ha trovato i soldi da Netflix ed è riuscito anche a spingere Netflix a distribuire il film in sala, seppur con alcune limitazioni.

Roma il poster

A questo si aggiunge la cura nel voler promuovere la miglior visione possibile. Al cinema, per i fortunati che hanno trovato una sala vicina a loro, e soprattutto a casa, con un sito che contiene le informazioni per ridurre gli effetti digitali dei televisori moderni e vederlo come il regista vorrebbe che fosse visto. Sul minisito promozionale ci sono infatti le istruzioni per modificare le impostazioni del televisore e annullare questi effetti che limitano la visione del film nella sua concezione originale.

La promozione

Netflix ha finanziato Roma con uno scopo ben preciso: farsi accreditare presso il largo pubblico  e gli addetti ai lavori come la casa dei film di qualità. Film che si vedono esclusivamente su Netflix e che motivano quindi la scelta di abbonarsi, per i primi. Film di qualità tali da meritare premi e Oscar. Le regole dell’Oscar prevedono che il film debba uscire in sala negli Stati Uniti e da qui la ragione dell’uscita al cinema.

Nel caso di Roma, a differenza di altri film originali Netflix, c’è certamente il peso del regista nel voler far uscire il cinema in sala, almeno per qualche giorno. La macchina promozionale di Netflix ha investito in Roma con tutto il suo peso, compresi due domini: il primo per promuovere il film sui social network, condividendo ognuno la propria esperienza personale legata al film; il secondo per promuovere le sale dove il film è visibile, in tutto il mondo, Italia compresa. Non mi risulta che Netflix abbia fatto un’operazione del genere con nessuno dei suoi originali.

Il sito social di Roma: https://myromamovie.com

This is marketing

Un nuovo libro di Seth Godin è sempre un’occasione per riflettere, mettersi in discussione e cogliere nuovi spunti. L’inizio è nello stile di Seth Godin. I fan non rimarranno delusi, ne sono certo.


[Internet] It’s the largest medium, but it’s also the smallest one. There’s no mass, and you can’t steal attention for a penny the way your grandparents’ companies did. To be really clear: the internet feels like a vast, free media playground, a place where all your ideas deserve to be seen by just about everyone. In fact, it’s a billion tiny whispers, an endless series of selfish conversations that rarely include you or the work you do.

This is marketing

Digital food marketing: consigli per promuovere un ristorante, con Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto

Nicoletta Polliotto ha pubblicato un libro indispensabile per chi si occupa di ristorazione in Italia oggi: Digital food marketing, pubblicato dal mio editore Hoepli. Ho pensato potesse essere interessante porre a Nicoletta qualche domanda per inquadrare il tema e capire meglio come il marketing digitale può aiutare il ristoratore a promuoversi meglio grazie a internet. Sei domande a cui Nicoletta ha risposta in maniera esaustiva e competente. Un ottimo antipasto prima di gustare il suo libro, disponibile in versione cartacea e digitale. Domande in grassetto.

Ristorazione e digitale: i bit non si mangiano e il gusto di un buon piatto non viaggia nella banda larga. Perché un ristoratore dovrebbe interessarsi di marketing digitale quindi?

Grazie Luca e un caro saluto ai tuoi lettori. La tua domanda è benvenuta e pertinente. Se partiamo dal tuo assioma e sostituiamo bit con carta stampata il prodotto non cambia. Sino a qualche tempo fa guide cartacee, publiredazionali e promozione sugli old media erano i canali utilizzati dai ristoratori per anticipare ed evocare bontà e profumi dei propri piatti facendoli arrivare nelle case dei loro futuri (si sperava) clienti.

Non penso che fosse molto più semplice (e soprattutto non così efficace!)

Nel libro (capitolo 1) parto con un’analisi sullo stato dell’arte della ristorazione italiana. Mi piace sempre partire dall’analisi dei dati che suggerisco sempre agli imprenditori della ristorazione. Sono imprese e quindi devono confrontarsi con numeri, tendenze, flussi turistici, nuove opportunità.

La ristorazione in Italia cresce ma non brilla, faticando ad abbracciare il “futuro”. Metà degli italiani scrive recensioni e cerca il locale da Mobile. Più di 4 milioni ordinano con il food delivery e il 70% vorrebbe prenotare il tavolo online.

Se tutti ora si spostano e viaggiano con uno smartphone in mano (al posto della Lonely Planet cartacea come succedeva 20 anni fa), che cosa dovranno imparare a utilizzare i ristoratori per farsi notare e diventare distinguibili, unici, irresistibili e quindi memorabili?

Questo nuovo manuale di Digital Food Marketing vuol essere una guida introduttiva, improrogabile, alla costruzione del piano di marketing digitale per il ristorante.

Digital-Food-Marketing

Continue reading “Digital food marketing: consigli per promuovere un ristorante, con Nicoletta Polliotto”

La tua foto sta facendo la differenza o di come Google stimola i contenuti generati dagli utenti

google foto Un paio di estati fa, ho sperimentato il caricamento di immagini su luoghi segnalati nelle mappe di Google. Viaggiando per settimane all’estero, usando Google Maps per spostarmi a piedi e per valutare distanze da hotel, musei e altre attrazioni, ho avuto modo di inserire immagini dove non ce n’erano. Per stimolare gli utenti a contribuire al valore del servizio, il team di Google Maps fa leva sull’email marketing. Continue reading “La tua foto sta facendo la differenza o di come Google stimola i contenuti generati dagli utenti”