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Categoria: Varie

L’impreparazione italiana al Coronavirus

L’impreparazione italiana per affrontare una pandemia emerge anche da uno studio dello scorso ottobre realizzato dal Center for Health Security della John Hopkins University, in collaborazione con The Economist. L’Italia è collocata solo al 31° posto, con un punteggio globale di 56.2 su una scala di 100. La posizione scende ulteriormente nelle prestazioni per la risposta rapida e le politiche di mitigazione di un’epidemia. Particolarmente critica è stata giudicata la “Comunicazione con gli operatori sanitari durante un’emergenza”. Nonostante sia stato creata creata la Cross (Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario), non sembra previsto un sistema specifico di comunicazione tra il personale sanitario. Il nostro Paese ha ricevuto uno zero per l’indicatore “Risposta operativa alle emergenze”: «Il centro operativo primario per le emergenze in Italia – si legge nel report – non è indirizzato alle pandemie». Secondo lo studio il Dipartimento della Protezione civile non avrebbe una preparazione specifica

La Stampa

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La Francia conta soltanto i morti in ospedale, da Coronavirus

In Francia i dati giornalieri sull’infezione da Coronavirus vengono diffusi alle 19,15 dal Prof. Salomon. Questa settimana si è lasciato sfuggire che i morti sono in ospedale e non totali…

It was therefore disturbing to note that earlier this week, Prof Salomon’s reference to ‘total number of deaths in France’ suddenly changed to ‘total number of deaths in hospitals’. 

An owl-eared journalist picked this up in the questions. He asked about the deaths in old peoples’ homes, retirement homes, nursing homes and individual homes. Prof. Salomon, utterly imperturbed, carefully explained that France only recorded deaths in hospitals because it was too complicated to record the others scientifically. Those deaths would eventually be integrated to the official statistics at a later date by the national statistical agency. He admitted, however, that hospital deaths ‘only represent a small part of deaths’. And he added that the ‘two principal places of death are

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Il piacere dell’abbandonare i libri che non piacciono

Dalla lettura di Come un romanzo, di Daniel Pennac, la mia vita di lettore è cambiata. Ho capito che leggere deve sempre essere un piacere, altrimenti ti passa la voglia. Ho capito che abbandonare un libro che non piace è un diritto e non c’è niente di sbagliato nel farlo.

Nelle ultime settimane ho ripreso ad applicare questo diritto di lettore, in maniera più estrema rispetto al passato. Ho abbandonato più libri di quanti ne abbia finiti, nell’ultimo mese, ma è stato fantastico. Fantastico perché ho letto tanto, senza contare quanti libri letti o quante pagine lette, e tra i libri apprezzati ho trovare delle perle poco note al grande pubblico, come Io odio Internet di Kolbek. Capolavoro, che dovresti leggere anche solo perché usi internet nel 2019. Fidati.

Ho capito se, letto il 10-30% di un libro, non c’è empatia verso i personaggi (gli inglesi usano l’espressione … Continua a leggere

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Il (non)senso della vita

Riflessione di Woody Allen sul senso della vita, citato in Standpoints da Svend Brinkmann:

I firmly believe – and I don’t say this as a criticism – that life is meaningless. I’m not saying that one should opt to kill oneself. But the truth of the matter is, when you think of it, every 100 years, there’s a big flush, and everybody in the world is gone. And there’s a new group of people. And that gets flushed, and there’s a new group of people. And this goes on and on interminably – and I don’t want to upset you – toward no particular end, no rhyme or reason. And the universe, as you know from the best of physicists, is coming apart, and eventually there will be nothing, absolutely nothing. All the great works of Shakespeare, and Beethoven, and Da Vinci, all that will be gone. Now, not

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Disco vegetariano invece di burger vegetariano?

Dopo il bando del nome latte per le bevande vegetali, il prossimo obiettivo del Parlamento europeo sembra bloccare il Burger vegetariano. Non c’è bisogno di commentare.

In a move that some MEPs suspect bears the fingerprints of the meat industry, the parliament’s agriculture committee this week approved a ban on producers of vegetarian food using nomenclature usually deployed to describe meat.

The protected designations would include steak, sausage, escalope, burger and hamburger, under a revised regulation that passed with 80% approval. The measures will now be voted on by the full parliament after May’s European elections, before being put to member states and the European commission.

https://www.theguardian.com/food/2019/apr/04/eu-to-ban-non-meat-product-labels-veggie-burgers-and-vegan-steaksContinua a leggere

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