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Tag: pubblicità

La pubblicità è il virus che uccide l’editoria digitale?

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L’editoria è in crisi. L’editoria digitale è in crisi.

L’ultima piattaforma a rivedere il suo modello di business è Medium. Ev Williams annuncia che Medium taglia un terzo dei posti di lavoro e chiude la sua piattaforma di native advertising (articoli sponsorizzati), alla ricerca di un diverso modello di business. Apriti cielo. In 24 ore si scatena un putiferio, tra chi dice “te l’avevo detto”, “finalmente, è ora di cambiare”, “non hai ancora capito”.… Continua a leggere

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Gli editori italiani perdono pubblicità sul digitale

pubblicità online assointernet

I dati di maggio 2016 confermano (e aggravano) una tendenza ormai in atto da tempo: la pubblicità su internet non cresce più, anzi, scende. Possibile? Possibile perché il perimetro rilevato da FCP-Assointernet comprende le concessionarie di pubblicità dei portali italiani (Yahoo! incluso) e degli editori (tradizionali e solo online, almeno una buona parte), ma non comprende Google, Facebook, Twitter, Spotify.

Ciò che è accaduto nei primi 5 mesi dell’anno è un leggero arretramento complessivo e un piccolo drenaggio dal web al mobile.  Continuano a essere rilevati separatamente smart tv e tablet, ma sono bruscolini. 500.000 € la pubblicità sulle smart tv italiane in 5 mesi: cifre ridicole solo a dirle!

La verità, che nessuno conosce esattamente, è che Google e Facebook stanno progressivamente conquistando quote di mercato e nuovi investimenti. Capito perché tutti i giornali italiani e tutti i portali hanno raccolto meno di 15 milioni di … Continua a leggere

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3 annuncia il blocco della pubblicità mobile, forse

Tempi duri per la pubblicità. Se non bastassero i servizi che filtrano i banner e non li mostrano navigando, da desktop o mobile, oggi 3 Italia ha annunciato l’intenzione di estendere questo blocco a tutto il traffico mobile sulla propria rete. A legger bene, sembra proprio si aprirà un dibattito potenzialmente esplosivo.

Così si legge:

Rispetto ai servizi basati su App, il servizio di “ad-blocking” integrato nelle reti mobili rappresenta una soluzione più efficiente per i clienti, poiché riesce ad intervenire su un numero maggiore di banner pubblicitari senza alterare l’esperienza e la velocità di navigazione.

La collaborazione con Shine non ha l’obiettivo di eliminare la pubblicità, che è spesso interessante e porta benefici ai clienti, ma di dare agli utilizzatori la possibilità di scegliere se e quando ricevere pubblicità sul proprio dispositivo mobile.

Al di là di generiche volontà, il comunicato scende nello specifico.

Gli obiettivi principali

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Gioco, partita, incontro: Google e Facebook hanno vinto la partita della pubblicità

I grandi diventano sempre più grandi fino a diventare monopoli in rete. Sta succedendo per Google (ricerca), Facebook (social network), Amazon (ecommerce) e Apple (profitti dell’hardware mobile). Google e Facebook generano la quasi totalità dei propri ricavi dalla pubblicità ed è questa, in breve, la ragione per cui tutte le piattaforme che competono per la pubblicità in rete stanno continuando a perdere valore.

Ben Thompson è uno degli analisti più lucidi nell’analizzare quanto sta avvenendo. Ti invito a leggere il suo articolo sull’argomento con molta attenzione (e a seguire i link dei suoi articoli precedenti). Cosa sostiene Thompson?

Google e Facebook, soprattutto Facebook, hanno in mano le chiavi della pubblicità che transita verso il digitale. Le ragioni per cui si investe in pubblicità sono tre: far conoscere il prodotto, farlo considerare come potenziale acquisto e farlo comprare. Google e Facebook hanno costruito e stanno costruendo un sistema integrato in grado … Continua a leggere

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Bloccare la pubblicità è autodifesa… e il futuro

Da molto tempo uso tecnologie che bloccano la pubblicità navigando, sia da desktop, sia da mobile. Su desktop uso uBlock Origin e su Android uso AdBlock Browser.

Lo faccio per varie ragioni: non voglio essere distratto, soprattutto dai video pubblicitari e dai banner invasivi, non voglio attendere per il caricamento della pagina e da mobile voglio anche risparmiare dati. La ragione principale è che non voglio che la pubblicità occupi spazio nella mia mente e che riduca la mia attenzione, bene prezioso e limitato. Lo stesso vale per altri tipi di pubblicità, come gli spot pubblicitari, banditi da casa mia, visto che non vedo tv lineare da anni ormai. Non sai come si sta meglio, se non hai mai provato per un periodo sufficiente lungo a disintossicarti.

Si tratta di un comportamento poco etico? Niente affatto, dal mio punto di vista. Già adottando una app come Pocket, mi sono … Continua a leggere

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Gli utenti bloccano la pubblicità online, ma Google, Amazon e Microsoft non stanno a guardare

Giusto domenica scrivevo sul Sole 24 ore dei dati relativi agli utenti che, su scala globale, bloccano la pubblicità, banner e annunci. Quasi 150 milioni di persone si sono attrezzate (compreso il sottoscritto) per fare a meno di distrazioni durante la navigazione.

A quanto pare, proprio domenica, il Financial Times racconta di come Google, Microsoft e Amazon si siano accordate con Eyeo, la società a capo del più popolare tra i software blocca pubblicità, ovvero AdBlock Plus, per far comunque passare i propri annunci.

L’estensione che consiglio per bloccare la pubblicità è uBlock, open source, gratuito e senza conflitto d’interessi alcuno. Lo puoi installare su Chrome, Safari e Firefox.

A seguire il pezzo che ho scritto per Il Sole 24 Ore.… Continua a leggere

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