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  • Per una gig economy… Openpolis ospita vari contributi di riflessione sulla gig economy, ovvero quell'economia di servizi digitali che permettono di arrotondare con lavoretti abilitati da una piattaforma. Lavoretti…
  • Interrompere un libro che… Una delle ragioni per cui leggo tanto (57 libri e 13000 pagine da inizio anno) è che mi piace sperimentare cose nuove, sono aperto a farmi…
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La vita digitale dopo la morte è un’industria!

Di che fine fanno le nostre informazioni digitali quando non ci siamo più, è un tema che mi appassiona da tempo. Oggi per caso sono finito, da Twitter, su un articolo pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour dove si parla proprio di questo tema, in termini di etica della gestione dei dati. Dall’articolo ne ho trovato un altro citato, dove c’è un elenco lunghissimo di servizi che, in un modo o in un altro, si interessano della vita dopo la morte dei dati digitali. C’è anche un termine per definirli: digital afterlife industry (DAI). Continue reading “La vita digitale dopo la morte è un’industria!”

Per una gig economy più equa

Openpolis ospita vari contributi di riflessione sulla gig economy, ovvero quell’economia di servizi digitali che permettono di arrotondare con lavoretti abilitati da una piattaforma. Lavoretti che diventano anche un lavoro con Uber e i servizi di consegna a domicilio. Un mondo non regolamentato che i consumatori amano, ma che rischia di generare sotto occupazione e sfruttamento.

Ti consiglio di approfondire l’argomento con i contributi su Openpolis e c’è anche un ebook dell’Oxford Internet Institute che ho già scaricato per leggerlo nelle prossime settimane.

gig economy

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Interrompere un libro che non piace non è un male, anzi

Una delle ragioni per cui leggo tanto (57 libri e 13000 pagine da inizio anno) è che mi piace sperimentare cose nuove, sono aperto a farmi soprendere, ma se un libro non mi prende, lo mollo e ne comincio un altro. Trascinarsi dietro libri che non piacciono finisce per disinvogliare la lettura. Invece che un piacere, diventa un dovere e il nostro cervello ci spinge a fare altro. Pensaci: quanti libri hai finito in un tempo lungo, semplicemente perché non ti piacevano? Quanti altri libri avresti potuto leggere nel frattempo?

Queste e altre sono riflessioni intelligenti di Janet Frishberg che ti consiglio di leggere e su cui meditare. Continue reading “Interrompere un libro che non piace non è un male, anzi”