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I Radiohead lanciano un nuovo album, cancellando tutti i loro contenuti dal web

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I Radiohead sono sempre stati un passo avanti in termini di promozione e di uso della comunicazione. Lo dimostrano di nuovo oggi, cancellando tutti i post e i tweet dai propri profili e pagine su Twitter, Facebook, Google+, trasformando temporaneamente il proprio sito in una pagina bianca.

Un indizio: il nuovo album si chiamerebbe Dawn chorus, ovvero il canto degli uccellini all’alba di un nuovo giorno. Suona bene una tabula rasa dei propri profili per significare lo stesso concetto?

I fan, neanche a dirlo, sono impazziti, anche perché il sito è andato in oscuramento progressivo, permettendo ai fan di tracciarne la sparizione.

Se qualcuno si chiede come sia possibile far sparire tutti i propri tweet o post su Facebook, pagina o profilo che sia, confermo che è possibile e pure gratuito. Non posso sapere esattamente quale strumento abbiano usato i Radiohead, ma dai link seguenti puoi fartene una idea

https://www.tweetdeleter.com/

http://deletealltweets.com/connect.php

Cancellare i post da una pagina Facebook

Cancellare i post da un profilo personale su Facebook

In ogni caso dal web non sparisce tutto.

Qui i tweet di Thom Yorke da Archive.org

Video e ricerca: Facebook in collisione con Google

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Se ci fosse ancora qualche dubbio, Mark Zuckerberg stasera l’ha tolto: Facebook non intende lasciare alcuno spazio libero e il prossimo obiettivo è combattere Google sul proprio terreno.

Guarda caso, insieme a Gruppi, WhatsApp, Instagram, Messenger, sulla mappa di sviluppo di Facebook per i prossimi anni appaiono due altre icone: video e ricerca. Sul video le carte sono già sul tavolo: dopo aver incentivato in tutti i modi la pubblicazione di video sulla piattaforma, aver imposto nuove metriche di valutazione, il momento è ora quello del live. Per quanto presto YouTube possa lanciare una applicazione o un servizio per facilitare il video in diretta da mobile sulla propria piattaforma, sarà comunque tardi. Come sia possibile che YouTube abbia perso il treno dello streaming da mobile, lasciandolo prima a Meerkat e Periscopo e oggi a Facebook, è difficile comprenderlo.

La prossima minaccia andrebbe a colpire il cuore di Google: il motore di ricerca. Non sarà facile, non sarà immediato, ma Facebook ha deciso dove investire e chi colpire. Google, da parte sua, non è mai stato forte come ora sul piano finanziario: il titolo viaggia sui massimi storici a 514 miliardi di dollari di capitalizzazione in questo momento. Facebook capitalizza 310 miliardi di dollari. Il guanto di sfida è stato appena lanciato.

In ogni caso Google non è l’unico nel mirino. Tra gli annunci minori, Facebook ha appena lanciato la possibilità di salvare qualsiasi articolo su cui stiamo navigando nel web con un bottone apposito. Guarda caso è la stessa funzione che ha fatto la fortuna di Pocket.

Facebook e l’imperatore Mark Zuckerberg

facebook mobile

L’Economist uscito oggi ha l’imperatore Mark Zuckerberg in copertina, con un bell’editoriale e una lunga storia d’apertura tutta da leggere. Il settimanale ripercorre la storia più recente di Facebook, racconta la pervasività che il social network ha raggiunto negli ultimi anni, compresa la capitalizzazione da 325 miliardi di dollari che rende la società la sesta più grande al mondo.

Il grafico sopra rende bene l’idea del dominio che Facebook ha raggiunto nelle nostre vite, a partire dall’ultima frontiera del tempo e dell’attenzione raccolta dal nostro smartphone. Non c’è bisogno di commentare il distacco rispetto ai primi più grandi competitor. Il grafico sotto rappresenta invece i minuti passati al giorno sullo smartphone sulle diverse piattaforme social negli USA per utente attivo. Dai 30 minuti di Facebook si passa ai meno di 3 di Twitter. Certo, i servizi citati sono diversi tra loro e svolgono funzioni diverse, ma tutti competono per gli stessi dollari di pubblicità mobile.

Twitter mobile

Curioso infine che l’articolo online che raggruppa i due pezzi del settimanale, evidenziando i grafici allegati, titoli “Facebook, la droga che crea più dipendenza al mondo“.

Facebook sull’Economist

Scrivere nuovi libri for dummies

Aggiornamento 14 giugno 2016

scrivere for dummies

Aprile sarà un mese intenso. Sto lavorando infatti a due nuovi libri, curati insieme a Cristiano Carriero e a Francesco Vernelli, i miei due coautori con cui ho scritto Content Marketing, Facebook Marketing e Inbound Marketing.

I due nuovi libri, in uscita probabilmente a fine giugno, se tutto va secondo i piani, sono le prime due uscite sul web marketing nella collana italiana Hoepli for dummies, i bei libroni gialli e neri, facili da leggere e distribuiti in tutta Italia, non solo in libreria. I due temi che abbiamo scelto sono Facebook marketing e Blog di successo.

Questi saranno i miei libri n. 15 e n.16, scritti nell’arco di 10 anni.

Pausa terminata, torno a scrivere: il tempo stringe.

Aggiornamento

I libri sono finalmente disponibili:

Facebook Marketing For Dummies

Blog di successo For Dummies

for dummies hoepli

Disclaimer

Igiene su Facebook: rimuovere le applicazioni che accedono ai tuoi dati

igiene social

Di tanto in tanto è bene rivedere le applicazioni a cui hai dato il permesso di accedere ai tuoi dati su Facebook. Se non le usi più, perché lasciare loro questo privilegio?

Un esercizio facile, facile, che richiede pochi minuti ogni tanto.

Link: Le applicazioni collegate al tuo profilo Facebook

Conosci Facebook marketing?

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