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Il culto della tecnologia è una religione come le altre

religione

Sono quasi diventato intollerante alle conversazioni in cui l’oggetto è il culto della tecnologia. Discussioni sul nulla. In genere gli eventi di lancio di nuovi prodotti, da parte di Apple, Google, Amazon, Facebook, generano online un seguito da folle adoranti che la settimana dopo si mettono in fila per comprare il nuovo prodotto. Ne parlano come di un totem da adorare, dimenticando che l’azienda dietro al prodotto ha il solo scopo reale di fare (legittimamente) più soldi. L’evento non è altro che PR, fumo negli occhi, marketing per convincere a comprare e a sostituire l’ultima versione del prodotto che ancora funziona benissimo. Gli adepti, incapaci di comprendere il gioco o felici di aderire a un nuovo culto, spendono parole, energie, tempo per decantare le ultime meraviglie e aderire pubblicamente al culto. Continue reading “Il culto della tecnologia è una religione come le altre”

Google e Facebook: favoriti o svantaggiati dalla nuova normativa sulla privacy (GDPR)?

Il 25 maggio entra in vigore la nuova normatica europea sulla privacy (GDPR). Te ne sarai accorto, anche da semplice utente, perché tutti i servizi web a cui sei iscritto hanno cominciato ad aggiornare le proprie policy per la privacy, semplificandole secondo le nuove norme, notificando il tutto agli utenti.

Il dibattito continuerà per molto tempo, ma c’è già chi comincia a ragionare se tutto questo favorisca o penalizzi gli attuali monopolisti della pubblicità basata sulle informazioni personali degli utenti dei servizi: Google e Facebook. Continue reading “Google e Facebook: favoriti o svantaggiati dalla nuova normativa sulla privacy (GDPR)?”

Previsioni azzardate per il 2018 da Scott Galloway

Le previsioni di Scott Galloway per il 2018 sono piuttosto azzardate. Tra le aziende in evidenza, neanche a dirlo, i quattro cavalieri dell’apocalisse. Chi vince ancora una volta sembra essere Amazon. Chi perde, Facebook.

Più che previsioni, le considererei provocazioni. Vale la pena comunque ragionarci su. Certamente non vorrei essere né un editore, né un’azienda che vive di pubblicità online.

https://www.l2inc.com/daily-insights/no-mercy-no-malice/predictions-for-2018

Amazon e Facebook superano 500 miliardi $ di capitalizzazione, mentre Twitter crolla

Una giornata da segnare sul calendario. Ieri Facebook ha presentato gli ennesimi risultati positivi (9 miliardi di ricavi nell’ultimo trimestre) e il titolo è su nuovi massimi, di poco sopra 500 miliardi $ di capitalizzazione. Amazon tocca 513 miliardi in attesa dei risultati del trimestre presentati in serata e così Jeff Bezos supera Bill Gates nella classifica degli uomini più ricchi del mondo, con poco più di 90 miliardi $.

Vola tutto in borsa? No. Twitter continua a non crescere e a perdere ricavi pubblicitari e il titolo perde il 13% nelle contrattazioni. La capitalizzazione torna a scendere sotto i 13 miliardi. Snap (madre di Snapchat) rimbalza sui minimi e galleggia sui 16 miliardi di capitalizzazione.

Per avere una idea dei rapporti di forza, Google sta sopra 660 miliardi, Microsoft sui 570 miliardi e Apple oggi sfiora di nuovo gli 800 miliardi. I 5 cavalieri dell’apocalisse (Amazon, Apple, Google, Facebook e Microsoft) superano oggi insieme 3000 miliardi $ di capitalizzazione totale. A fine 2016 i top 10 della manifattura in Italia, Francia, Regno Unito e Germania, messi insieme, capitalizzavano circa 1590 miliardi di euro. I top 10 italiani si fermavano a 71 miliardi €.

Così gira il mondo.