L’apprendimento continuo è un tema caldo. L’Economist a inizio 2017 pubblica uno special report sull’argomento. Negli articoli che seguono trovi spunti su questo tema, con consigli di carattere formativo con corsi online, articoli, guide e altre risorse utili.
Per superare la pandemia da COVID-19 ci dobbiamo armare di tanta, tanta, tanta, tanta pazienza. Tanta. Immuni app non ci salverà. L’estate non ci salverà. Uscire di casa non ci salverà. Vorremmo sentirci dire che nel giro di qualche mese tutto tornerà come prima, o quasi, ma non è così.
Per due elementi chiave della gestione della pandemia, test degli anticorpi e vaccino, ci vorrà tempo. Quanto? Nessuno in realtà lo sa e le interviste quotidiane di esperti, su giornali e televisione, sono più per l’esigenza di riempire pagine di giornale e minuti di televisione che per dare delle risposte che, non cambiano da un giorno all’altro. Ciò che si dibatte quotidianamente è di ipotesi. Ipotesi negative per chi è realista e ipotesi positive per chi vuole ammansire il pubblico.… Continua a leggere
Il South China Morning Post ha una visual story, così come la definiscono, sul cibo, la logistica e l’impatto che sta avendo il COVID-19.
L’articolo è ricchissimo di dati e infografiche che aumentano e facilitano la comprensione del tema. Veramente un ottimo lavoro e c’è anche uno sprazzo d’Italia.
Questi dati li ho trovati in diversi siti italiani, ma nessuno li ha mostrati in maniera così intelligente e immediata.
Trovo affascinante il lavoro giornalistico fatto da Jonathan Kay, editor canadese del magazine Quillette. Pur non essendo un virologo, né un epidemiologo, Kay ha tracciato 54 eventi che si definiscono in inglese Superspreader Event (SSE), ovvero quegli eventi, su scala globale, in cui ci sono state infezioni di massa da COVID-19. Li ha recuperati dalla stampa internazionali e molti di questi sono linkati con la relativa storia. Tra queste anche la famosa partita di calcio Atalanta – Valencia.… Continua a leggere
Non c’è niente da fare. Gli americani sono più brillanti nel comunicare dati online. Giorni fa volevo segnalare come San Francisco pubblica sul web grafici e dati, mentre l’ISS pubblica online PDF. Ho evitato di commentare. Oggi non posso non segnalare l’iniziativa di Sistrom (cofondatore di Instagram) per Rt.
Come puoi vedere dallo screenshot, il sito comunica l’unico dato (secondo loro) che vale la pena commentare: Rt, ovvero il tasso di riproduzione del virus che, per risolvere l’emergenza, deve scendere sotto uno. Lineare.
Noi pubblichiamo tanti grafici, numeri, percentuali e non sappiamo cosa interpretare e come commentare. Si parla di % di incrementi giornalieri (nuovi contagi? contagi al netto di morti e guariti? terapia intensiva?), ma quel numero, comunicato in quel modo, non è di immediata comprensione. Rt lo è, soprattutto nella complessità dei 50 stati americani.… Continua a leggere
nottetempo offre gratis un nuovo ebook con qualche riflessione originale sul dopo COVID-19. Merita la lettura, se non altro perchè è un punto di vista che nasce da un altro continente.
Il mondo che ci aspetta dopo il COVID-19 sarà più locale o globale? più connesso o disconnesso? Torneremo ad avere fiducia nel prossimo, nello straniero, o manterremo la diffidenza del sospetto contagiato?
Il Zukunftsinstitut prova a dare una risposta disegnando 4 scenari.
Il mio preferito è il terzo: più locale e sostenibile, ottimista nelle relazioni.
Historically, pandemics have forced humans to break with the past and imagine their world anew. This one is no different. It is a portal, a gateway between one world and the next. We can choose to walk through it, dragging the carcasses of our prejudice and hatred, our avarice, our data banks and dead ideas, our dead rivers and smoky skies behind us. Or we can walk through lightly, with little luggage, ready to imagine another world. And ready to fight for it.
Mi piace molto questa metafora della pandemia come un portale, un cancello, che possiamo attraversare portandoci i vecchi pregiudizi, i vecchi modelli, le vecchie abitudini, o senza bagaglio, più leggeri per una nuova vita. A noi la scelta.… Continua a leggere
Da Putting people first, blog che seguo da anni e che regala continuamente riflessioni e link di qualità assoluta, scopro The Syllabus. Una risorsa straordinaria. Una rassegna stampa giornalistica e accademica, multimediale e globale. In inglese e in altre lingue. Ora c’è uno speciale Coronavirus, consultabile giorno per giorno o in forma di newsletter settimanale.
The Syllabus realizza rassegne stampa settimanali su cinque temi:
Fosse la volta buona che un ragionamento complessivo ci facesse rivedere la produzione di carne, da allevamenti intensivi? Chiunque mangia carne e non alleva il proprio animale è parzialmente responsabile. Poi si può decidere di girarsi dall’altra parte o di cambiare comportamento. Ognuno decide per se.
Le epidemie sono un prodotto dell’urbanizzazione. Quando circa cinquemila anni fa gli esseri umani cominciarono a raggrupparsi in città con una certa densità di popolazione, le infezioni poterono colpire simultaneamente grandi quantità di persone e i loro effetti mortali si moltiplicarono.
Il pericolo di pandemie come quella attuale si generalizzò quando il processo di urbanizzazione è diventato globale.
Se applichiamo questo ragionamento all’evoluzione della produzione di carne le conclusioni sono realmente inquietanti. In un periodo di cinquanta anni l’allevamento industriale ha “urbanizzato” una popolazione animale che prima si distribuiva in piccole e medie fattorie familiari. Le condizioni di affollamento di questa popolazione in macro-fattorie
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.