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Tag: coronavirus

La carità pelosa di Amazon

Non solo Amazon è un dittatore benevolo, in termini di mercato, ma ora dona anche 3,5 milioni di euro all’Italia per l’emergenza Coronavirus. Quante tasse non ha pagato in Italia in questi anni? I 3,5 milioni sono quel che si definisce carità pelosa:

Si tratta di un sentimento epidermico di compassione emotiva che però, oltre alle distanze dalla miseria, mantiene anche le cause che la generano. Si tratta dell’ipocrisia propria di chi ti fa dono del superfluo dopo averti rapinato del necessario.

Questo blog post è parte della bloghchain sul COVID-19

  1. Coronavirus – Risorse utili per informarsi meglio
  2. L’universalità del virus
  3. Il tasso di mortalità da Coronavirus che non torna: confronto Italia, Spagna, Cina e Corea del Sud
  4. Hollywood nell’era del Coronavirus
  5. Guardare avanti: 4 scenari per il futuro e il secondo giro di Coronavirus a Hong Kong
  6. Amazon, il dittatore benevolo
  7. La carità pelosa di Amazon
  8. La
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La Francia conta soltanto i morti in ospedale, da Coronavirus

In Francia i dati giornalieri sull’infezione da Coronavirus vengono diffusi alle 19,15 dal Prof. Salomon. Questa settimana si è lasciato sfuggire che i morti sono in ospedale e non totali…

It was therefore disturbing to note that earlier this week, Prof Salomon’s reference to ‘total number of deaths in France’ suddenly changed to ‘total number of deaths in hospitals’. 

An owl-eared journalist picked this up in the questions. He asked about the deaths in old peoples’ homes, retirement homes, nursing homes and individual homes. Prof. Salomon, utterly imperturbed, carefully explained that France only recorded deaths in hospitals because it was too complicated to record the others scientifically. Those deaths would eventually be integrated to the official statistics at a later date by the national statistical agency. He admitted, however, that hospital deaths ‘only represent a small part of deaths’. And he added that the ‘two principal places of death are

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Coronavirus: dispacci dal mondo

The New York Review of Books ha un pandemic journal dove i collaboratori della rivista, sparsi per il mondo, raccontano come stanno vivendo l’emergenza Coronavirus nel proprio paese. NYRB avrebbe potuto gestire meglio il tutto con un blog multiautore, ma si sa che il mondo dell’editoria libraria non è esattamente il più tecnologico… C’è da accontentarsi della finestra sul mondo, anche se il formato non è quello ideale.

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Amazon, il dittatore benevolo

Amazon diventa sempre più centrale nella vita dei cittadini americani e non solo. Si autoregola, non per l’interesse della società, ma per quello (legittimo) dei suoi azionisti. Non è una novità, ma l’emergenza Coronavirus lo rende ancora più attuale:

The hiring of 100,000 staff and a $2-an-hour pay raise is akin to a 21st-century Works Progress Administration (WPA), only private. Amazon’s hometown noblesse oblige – extending its beneficence to small businesses around its Seattle offices so that they might live to serve Amazonians another day – is akin to a government stimulus package. Amazon’s decision to stop accepting non-essential products from third-party sellers who use its warehouses is essentially Amazon regulating the marketplace.

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Ritorno al blogging, grazie al Coronavirus

Nel mio Feedly entra un nuovo blog collettivo pensato per riunire vecchi blogger e tornare a segnalare link e altre amenità, col pretesto del dover stare in casa causa Coronavirus. Il blog si chiama Indoor Voices e ha decine di blogger associati.

Sarebbe bello replicare l’idea con un network di blogger o ex blogger italiani. Non ho la forza di andare a recuperare contatti e a invitare gente, ma se c’è qualche volenteroso che volesse mettere in piedi qualcosa, sarei ben felice di dare un contributo. Intanto mi leggo Indoor Voices.

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Indovina perché la farina scarseggia?

Dall’8 Marzo, giorno dell’annuncio del blocco, causa contenimento Coronavirus, per la Lombardia e una dozzina di province, compresa quella al confine con la mia (Ancona e Pesaro-Urbino), sono andato a far spesa 4 volte e solo l’ultima volta, giovedì scorso, ho trovato un po’ di farina disponibile, ma niente lievito per dolci ahime. Possibile che tutti stiano a panificare? 3 diverse amiche mi hanno confermato, al telefono, che stavano sfornando pizza e altro come non facevano da tempo, poi oggi, a conferma, mi sono imbattuto in Paolo Giordano sul Financial Times:… Continua a leggere

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