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Tag: dieta informativa

Un libro a settimana e la doppia lettura

Il mondo è complesso. Tentate di dare un’occhiata a un libro alla settimana. Se dopo venti pagine la vostra visione delle cose non si è ampliata o non è cambiata, mettetelo da parte. Se, al contrario, avete trovato un libro che ogni due pagine trasmette nuove conoscenze, leggetelo fino alla fine. E leggetelo subito due volte, una dietro l’altra, senza frapporre altri libri. L’efficacia di una doppia lettura non è due volte quella di una lettura singola, bensì, nella mia esperienza, circa dieci volte tanto. La raccomandazione di rileggere vale naturalmente anche per gli articoli lunghi.

Da Smetti di leggere le notizie, in lettura.… Continua a leggere

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Dieta informativa Ed. Maggio 2019

L’evoluzione personale verso una maggiore consapevolezza nell’uso della tecnologia (e dei media) segna un nuovo passaggio chiave che voglio condividere qui.

Pur con una selezione di contenuti verso la qualità, sono passato da un elevato consumo televisivo (a colpi di programmi registrati in tarda serata) a un elevato consumo di internet seduto alla scrivania. Dal consumo di film noleggiati in VHS a un alto consumo di film e serie tv scaricati o in streaming. Dalla visione di programmi di informazione politica e alla lettura dei giornali, al consumo di notizie digitali e feed RSS dalla mattina alla sera, sempre immerso nel flusso. Dall’uso intensivo di Twitter, Friendfeed, Facebook, al ritorno feed RSS e newsletter come fonti di informazioni filtrate, Sono passato dal computer allo smartphone, anche se non in maniera esclusiva. Sono passato dall’essere un blogger molto attivo, all’essere attivo quasi soltanto su Friendfeed e Facebook prima e Twitter poi, … Continua a leggere

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Slow media, un nuovo approccio all’informazione

In lettura un libro, Slow media di Jennifer Rauch, che comincia bene. Lo stimolo giusto a guardare le proprie abitudine da una prospettiva diversa:

Not long ago, I found myself on the sidewalk in front of a friend’s apartment building in New York City, throwing rocks at her third-story window. My arm and aim were good enough to strike glass on the second floor, but her apartment was higher than that. I puzzled over how to get her attention. Wait for someone to come outside? Set off my car alarm? The problem was, she didn’t have a doorbell. The disappearance of buzzers is one of the ripple effects in our new communication environment, where many people assume visitors will use cellphones to announce their arrival—and some property owners don’t install doorbells, considering them optional. In the end, I hunted down a payphone to call my friend because while most pockets

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Le mie solite fissazioni

Un paio d’ore a fare pulizie sull’archivio di questo blog (-300 post inutili), scopro che la consapevolezza crescente verso l’abuso social e la necessità di un riequilibrio del tempo passato a consumare media data almeno 7 anni fa. Da allora ne ho scritto in tempi diversi, tra alti e bassi, con alcuni temi ricorrenti:

  • F. è stato lo strumento che ha generato più dipendenza, insieme a FriendFeed;
  • Twitter ha visto un innamoramento e un’affezione che si è trasformata poi in dipendenza, fino al distacco, avvenuto con difficoltà;
  • La consapevolezza del tempo perso a cercare relazioni online è andata di pari passo con il tempo dedicato alle passioni, film e libri in primis, con un miglioramento notevole della qualità della vita;
  • Il tutto, negli anni, ha visto alti e bassi, buoni propositi e ricadute nel tunnel, come logico quando si tratta di dipendenza.

A distanza di anni, leggo tutto con un … Continua a leggere

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La dieta informativa di Giuseppe Fattori

Giuseppe Fattori
Giuseppe Fattori è il più esperto, tra i medici che conosco, nell’uso dei social media. Per lavoro si occupa di promozione della salute. Fa parte del Coordinamento Nazionale Marketing Sociale, è Membro dell’Editorial Advisory Board  “Journal of Social Marketing” Emerald.

La sua dieta ha numerosi elementi di originalità rispetto a quelle già pubblicate.… Continua a leggere

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