Flash News
  • La trappola della rete… Allargare l'orizzonte all'editore in lingua inglese, che comprende libri pubblicati negli USA e nel Regno Unito, più Canada e Australia fondamentalmente, apre a nuove esperienze…
  • Il tuo primo ricordo?… – Qual è il tuo primo ricordo? – le chiedeva qualcuno. E lei rispondeva: – Non mi ricordo. Quasi tutti la prendevano per una battuta,…
  • Rapporto conoscenza 2018 ISTAT:… Il Rapporto conoscenza 2018 ISTAT è tutto da leggere. 115 dense di dati e interpretazioni della realtà in cui viviamo. L'Italia di oggi, confrontata con…
  • 120 BPM e Smalltown… https://www.youtube.com/watch?v=1FnZCJ9X820 Ci sono film che una volta visti non puoi dimenticare. 120 BPM, visto ieri perché poco distribuito nella sua settimana di uscita in Italia…
  • Storia della mia ansia,… Daria Bignardi è forse l'unico personaggio televisivo, tra quelli che stimo, che genuinamente sa scrivere. Ha uno stile tutto suo, sa raccontare storie e, soprattutto,…
Facebook Twitter Linkedin

La trappola della rete e il costo di vivere online

Allargare l’orizzonte all’editore in lingua inglese, che comprende libri pubblicati negli USA e nel Regno Unito, più Canada e Australia fondamentalmente, apre a nuove esperienze e opportunità. Titoli che, qualche volta, verranno tradotti. Molte altre, che non arriveranno mai nelle librerie in Italia.

Una premessa per segnalare un nuovo leggero saggio pubblicato dalla University of Toronto Press e che parla di 5 costi del vivere online: The internet trap, la trappola di internet. I 5 costi sono: troppe tentazioni, troppa informazione, troppa personalizzazione, troppi confronti e troppa poca privacy. Ci sono tutte le condizioni per un libro stimolante.

The internet trap

Il tuo primo ricordo? Non ricordo

– Qual è il tuo primo ricordo? – le chiedeva qualcuno.

E lei rispondeva: – Non mi ricordo.

Quasi tutti la prendevano per una battuta, altri sospettavano trattarsi di un’astuta scappatoia. Ma per lei era proprio cosí.

– So bene cosa vuoi dire, – replicavano i piú solleciti, pronti a spiegare e semplificare. – Che da un ricordo ne spunta sempre uno immediatamente precedente, ed è difficile afferrare proprio il primo.

Macché: non intendeva nemmeno quello. Il primo ricordo non è come il primo reggiseno o come il primo amico, o il primo bacio, la prima scopata, il primo matrimonio, il primo figlio, o il primo genitore che se ne va, o la prima improvvisa consapevolezza della straziante disperazione del genere umano; no. Non era un’entità solida e concreta che lo scorrere del tempo può arricchire di dettagli fantastici – la garza avvolgente di una nebbia, una nuvola carica di tuono, una ghirlanda – ma mai cancellare. Un ricordo, per definizione, non poteva essere una cosa, era… un ricordo.

Incipit di England England di Julian Barnes, Einaudi. Continue reading “Il tuo primo ricordo? Non ricordo”

Rapporto conoscenza 2018 ISTAT: l’Italia in cui viviamo

Il Rapporto conoscenza 2018 ISTAT è tutto da leggere. 115 dense di dati e interpretazioni della realtà in cui viviamo. L’Italia di oggi, confrontata con i paesi dell’Unione Europea. L’impatto della conoscenza nella società, analizzato sui consumi culturali, sulle industrie, sulla diffusione della tecnologia nella famiglia e nell’impresa, sulla formazione e l’impatto economico e sociale del paese. Potrei citare numerosissimi grafici tra quelli proposti. Mi limito a tre: il fatturato per abitante dell’editoria libraria, i generi più letti e la condizione professionale dei lettori.

Dal fatturato per abitante emerge come la nostra posizione non sia poi così drammatica, o forse no. Siamo in ottava posizione su 25 paesi, buono. Siamo sotto la media europea a 28 paesi e siamo ben lontani dal gruppo di testa di Regno Unito, Francia e Germania. Noi spendiamo circa 40 € a testa. Regno Unito quasi tre volte tanto (110 circa), Francia e Germania sono poco sopra e poco sotto i 60 €. Una bella differenza, che spiega molte cose.

Grafico dei generi più letti nella fascia 25-64 anni e la condizione professionale dei lettori. Narrativa italiana e straniera in testa, seguite da gialli. Si nota come la non fiction ha poca presa, ma non è una novità.

Divertente (si fa per dire) chi legge di più e cosa. I romanzi rosa sono letti dalle casalinghe, la fantascienza dagli studenti. I dirigenti preferiscono scienze umane e filosofia, insieme a turismo. I pensionati la religione (la morte sempre più vicina?) e i disoccupati hanno più tempo per l’hobbystica.

Rapporto conoscenza 2018 ISTAT

120 BPM e Smalltown boy: impegno sociale e cultura musicale

Ci sono film che una volta visti non puoi dimenticare. 120 BPM, visto ieri perché poco distribuito nella sua settimana di uscita in Italia nel 2017, è uno di questi. Racconta le storie di Act Up Paris, un gruppo di attivisti che, nel primo picco di diffusione dell’HIV, si è mobilitato per denunciare le carenze dello stato francese. Il film ha vinto tanti premi perché è stato capace di ricreare quell’atmosfera di speranza e allo stesso tempo di disperazione. Continue reading “120 BPM e Smalltown boy: impegno sociale e cultura musicale”

Storia della mia ansia, il nuovo libro di Daria Bignardi

Daria Bignardi è forse l’unico personaggio televisivo, tra quelli che stimo, che genuinamente sa scrivere. Ha uno stile tutto suo, sa raccontare storie e, soprattutto, ha qualcosa da dire. Non fa leva sulla sua popolarità televisiva, per arrotondare pubblicando libri scritti da altri, ma scrive libri perché è anche una scrittrice.

Oggi esce Storia della mia ansia, il suo nuovo libro, e lo leggerò al più presto sulla fiducia, perché ha saputo conquistarla, negli anni.

Storia della mia ansia