Pandemia

Big dive 4: la formazione che insegna ad estrarre valore dai BIG DATA

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Segnalo con piacere l’apertura delle iscrizioni a BIG DIVE 4, un corso di formazione sui big data promosso da TOP-IX:

Dall’8 giugno al 10 luglio, il Consorzio TOP-IX, in collaborazione con la Fondazione ISI, ToDo e Axant.it, organizza la QUARTA edizione di “BIG DIVE”, programma di formazione che in 5 settimane mira a fornire le competenze tecniche necessarie per padroneggiare i BIG DATA: Development, Visualization e Data Science.

Nel 2012 – anno della prima edizione di BIG DIVE – il Web of Data era uno slogan declinato al futuro. Oggi BIG DATA è diventato un “topic” di pubblico dominio e l’approccio data-driven è sempre più diffuso tra aziende, start-up e istituzioni governative.
Figura centrale per estrarre valore dalla quantità crescente di dati a disposizione è quella del Data Scientist, profilo sempre più richiesto, ma ancora poco presente, in particolar modo sul mercato italiano.

BIG DIVE si propone di formare una nuova generazione di figure professionali DATA-DRIVEN, in grado di analizzare e gestire l’universo dei BIG DATA. Attraverso lezioni teoriche e sperimentazione sul campo, i “divers” avranno a disposizione dataset di alto valore e saranno guidati nel loro lavoro da esperti nelle tre aree chiave: Development, Visualization e Data Science.

Info e iscrizioni: www.bigdive.eu

ORGANIZZATORI DI BIG DIVE:

TOP-IX (TOrino Piemonte Internet eXchange): è un consorzio senza fini di lucro costituito nel 2002 con lo scopo di creare e gestire un NAP (Neutral Access Point altrimenti denominato Internet Exchange – IX) per lo scambio del traffico Internet nell’area del Nord Ovest. Gli obiettivi di TOP-IX sono legati allo sviluppo della produttività del territorio piemontese e di tutto il Nord Ovest attraverso l’uso dell’ICT come chiave per l’aumento dell’efficienza dei processi e la nascita di nuova imprenditoria nel settore. Il Development Program (DP) del Consorzio TOP-IX è stato avviato nel 2006 per promuovere e sviluppare progetti d’innovazione e per divulgare l’uso di Internet e della banda larga. I Realize è una serie di eventi sviluppati da TOP-IX a partire dal 2009, per contribuire alla diffusione dell’Internet culture.

Axant.it: fondata agli inizi del 2007 da ricercatori di talento del Politecnico di Torino e altri professionisti con grande esperienza nel campo dell’innovazione e dell’hi-tech, Axant unisce esperienze legate al free software e all’ambiente accademico, con realtà aziendali. Axant segue metodologie affinate nel corso degli anni per svolgere compiti estremamente precisi entro tempistiche stabilite, da qui il nostro motto “Just in Time”.

ISI Foundation: L’ISI Foundation, (Institute for Scientific Interchange), venne istituita nel 1983 dalla Regione Piemonte. Il suo scopo principale è la promozione della ricerca scientifica, nell’ambito della cooperazione internazionale, promuovendo la creazione di gruppi di ricerca e di laboratori innovativi e interdisciplinari, con focus speciali sulla scienza dei sistemi complessi.

ToDo: è uno studio di design di nuova generazione, fondato nel 2007. Sviluppa consulenze e strategie digitali di successo con un mix unico di creatività, interazione e tecnologia, senza mai dimenticare le componenti di dialogo, scambio e partecipazione. Il risultato è un flusso costante di innovazione e di esperienze che ridefiniscono la relazione tra tecnologia, prodotti e servizi.

17 finestre sul futuro che ci attende, da Il cerchio di Dave Eggers

Jeff Bezos lo dice spesso: si impara più dalla narrativa che dalla saggistica. Un fondo di verità c’è e lo dimostra un romanzo ambientato in un futuro in cui internet non solo si respira come l’aria, ma in cui i social network sono integrati nella nostra vita, fino alle estreme conseguenze. Leggendo Il cerchio di Dave Eggers vieni trascinato in questo mondo. All’inizio sorridi, poi più leggi e più il tutto diventa inquietante, se non proprio verosimile. Vuoi un assaggio? Ho raccolto 17 passaggi che mi hanno colpito e che ti propongo a seguire. Buona lettura!

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Gli utenti bloccano la pubblicità online, ma Google, Amazon e Microsoft non stanno a guardare

Giusto domenica scrivevo sul Sole 24 ore dei dati relativi agli utenti che, su scala globale, bloccano la pubblicità, banner e annunci. Quasi 150 milioni di persone si sono attrezzate (compreso il sottoscritto) per fare a meno di distrazioni durante la navigazione.

A quanto pare, proprio domenica, il Financial Times racconta di come Google, Microsoft e Amazon si siano accordate con Eyeo, la società a capo del più popolare tra i software blocca pubblicità, ovvero AdBlock Plus, per far comunque passare i propri annunci.

L’estensione che consiglio per bloccare la pubblicità è uBlock, open source, gratuito e senza conflitto d’interessi alcuno. Lo puoi installare su Chrome, Safari e Firefox.

A seguire il pezzo che ho scritto per Il Sole 24 Ore.

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Il Post vale 2,083 milioni di euro, Good morning Italia 217.000 euro e altri dati dal prospetto Banzai

La quotazione delle società è sempre ricca di dati interessanti, svelati per la prima volta al mercato, per ragioni di trasparenza verso gli investitori finanziari. Oggi che Banzai ha pubblicato il prospetto informativo per andare in borsa, emergono alcuni dati su investimenti nel mondo delle news online e come questi si sono svolti nel tempo. Tra questi c’è senz’altro Il Post.

Da quanto segue, emerge che Banzai detiene oggi il 24,01% della società che edita Il Post, con un valore a bilancio di 502.000 euro, stimando quindi il valore della società a poco più di 2 milioni di euro. Banzai ha una opzione per arrivare al 100% della società fino al 30 giugno del 2015, a un prezzo già fissato, o attendere e comprare dal 15 gennaio al 31 dicembre 2016 in base alle performance della testata nel 2015. Al termine sono riportate le quote degli altri soci (9), dove c’è Luca Sofri, probabilmente con la quota maggiore del 21,73%.

In data 28 maggio 2013 Banzai Ventures S.r.l., controllata dell’Emittente, ha acquisito da un soggetto terzo
(non parte correlata dell’Emittente) l’11,57% de Il Post S.r.l., società che possiede la testata giornalistica
online Il Post, per un corrispettivo pari a Euro 120.000,00
. Il prezzo pattuito per l’acquisto di tale
partecipazione è stato determinato in misura fissa non soggetta a aggiustamenti ed integralmente pagato alla
data di acquisto della partecipazione, e l’operazione di acquisto non è stata supportata da perizia. In data 28
maggio 2013, Banzai Ventures s.r.l. ha sottoscritto un aumento di capitale de Il Post S.r.l. per un ammontare
pari a nominali Euro 35.000,00, senza sovrapprezzo, integralmente versati all’atto di sottoscrizione,
arrivando così a detenere una partecipazione pari al 24,01%
. Nel contesto dell’investimento, l’Emittente ha
altresì erogato a Il Post S.r.l. un finanziamento soci infruttifero per un ammontare pari ad Euro 435.000.00;
l’accordo di investimento prevedeva che, qualora il finanziamento non fosse stato integralmente rimborsato
alla data di esercizio della opzione call da parte della Società, l’ammontare residuo del finanziamento
sarebbe stato dedotto dal prezzo da corrispondersi per l’esercizio dell’opzione call. In data 31 dicembre
2013, al fine di supportare la società Il Post S.r.l. nel contesto di una prospettata ipotesi di riduzione del
capitale sociale al di sotto del minimo legale ai sensi dell’articolo 2482-ter del codice civile, la Società ha
rinunciato al rimborso di parte del finanziamento per un ammontare pari a Euro 400.000,00.
Nel contesto dell’accordo di investimento inerente la partecipazione a tale aumento di capitale, l’Emittente è
beneficiario di un’opzione per l’acquisto del 100% del capitale de Il Post S.r.l.
(inclusiva pertanto della
partecipazione detenuta dalla controllata Banzai Ventures S.r.l.). L’opzione di acquisto può essere ceduta alle
società del Gruppo ed è esercitabile, ad esclusivo giudizio di Banzai, dal 1° gennaio al 30 giugno gli anni
2013, 2014 e 2015 ovvero dal 15 gennaio al 31 dicembre 2016. Il prezzo da corrispondersi ai soci de Il Post
s.r.l. qualora l’opzione venga esercitata nei rilevanti periodi degli anni 2013, 2014 e 2015 è individuato in un
ammontare fisso, mentre qualora l’opzione venisse esercitata nel 2016 il prezzo sarà determinato in un
ammontare fisso e in un ammontare variabile in funzione di indicatori di performance di pagine viste e e
visite realizzate dal sito nell’anno 2015
.
La quota del capitale sociale di Il Post S.r.l. non detenuta da Banzai Ventures S.r.l. è detenuta da dieci
azionisti che non sono parti correlate dell’Emittente e che detengono partecipazioni rispettivamente pari al (i)
21,73%, (ii) 18,8%, (iii) 18,8%, (iv) 8,62%, (v) 2,11%, (vi) 1,98%, (vii) 0,99%, (viii) 0,99%, (ix) 0,99%, e
(x) 0,99%

Sul piano dei ricavi, al 30 settembre 2014 Il Post ha generato 576.000 euro, con una perdita di 70.000 euro (17.000 la quota di bilancio di Banzai per il suo 24%)

bilancio 2014 il post

A fine 2013 il bilancio aveva meno ricavi, 379.000 euro, e la perdita molto più elevata pari a circa 460.000 euro.

bilancio 2013 il post

Nel bilancio Banzai entra anche Good Morning Italia, la newsletter di informazione del mattino, con una quota del 30% comprata a maggio 2014 per una spesa di 65.000 euro, valorizzando la startup a 217.000 euro.

Come gestire e archiviare informazioni personali e professionali?

pulizia

Da lavoratore della conoscenza mi sono sempre interrogato su metodi, strumenti e tecniche per gestire, archiviare, classificare e poi recuperare informazioni, link, idee, contenuti utili da applicare in ambito lavorativo o personale. Attivo sul web fin dalla prima era dei servizi di condivisione – 2004-2005 nascono Flickr, delicious, YouTube e altri servizi che non esistono più – ho accumulato nel tempo, in piattaforme diverse, un sacco di materiale che mi rendo conto oggi essere a) per lo più inutilizzabile, vecchio, superato, b) archiviato, taggato, ma non così facile da recuperare, c) depositato in archivi di servizi (quasi) abbandonati da chi li ha creati o d) non utili nel rapporto tempo dedicato / risultato ottenuto. Continue reading

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