Pandemia

Content marketing o influencer strategy?

In un ecosistema in cui l’unica costante è il cambiamento, le aziende e chi ci lavora insieme si pongono legittime domande. Chi sono gli influencer? Vale la pena coinvolgerli? Come andrebbero selezionati? Come andrebbero coinvolti? Quanta energia rivolgere agli influencer e quanta a tutto il resto del pubblico, a partire da quello più attivo e coinvolto? Dove stiamo andando? Contano sempre i numeri di fan e follower per non sbagliare?

A queste e altre domande avrò il piacere di rispondere domani pomeriggio, martedì 28 giugno 2016, ospite di Edelman, in un evento che abbiamo insieme organizzato, proprio con il titolo “Content marketing o influencer strategy?“. Durante l’incontro verrà distribuito il mio ultimo contributo per la collana Web & Marketing 2.0, Content Marketing, con la presenza del mio coautore Cristiano Carriero.

Per mettere già un po’ di verdure sul fuoco (sono vegetariano!), ho pensato di scrivere un primo contributo, per avviare e continuare la discussione online. Continue reading

Campus Party, l’evento tech per scuotere i giovani italiani

campus party camping

Campus Party arriva finalmente in Italia! Sono attesi da tutta Italia 4000 ragazzi che in 6 giorni avranno modo di imparare e confrontarsi sui temi più caldi del futuro che ci attende: tecnologia, robotica, imprenditorialità, creatività. Il tutto con una formula geniale: 250 € comprensivo di tenda (pernottamento) e dei pasti. Neanche a dirlo, ne ho sentito parlare per la prima volta in Brasile, almeno 3 anni fa e dopo essere sbarcato in Olanda, Argentina, Messico, India e Costa Ricca, eccoci in Italia.

Una sei giorni con un programma ricco di presentazioni e workshop in corso di organizzazione. Se fossi un ventenne sarei già iscritto. Quale miglior occasione per imparare, divertirsi, confrontarsi, giocare, fare networking, costruire e condividere? Non credo che in Italia nessuno abbia mai organizzato un evento simile, almeno su questa scala.

campus party stage

Il video che segue mostra qual è l’esperienza di un Capusero, ovvero un partecipante del Campus Party. Sul sito internazionale si può respirare l’atmosfera elettrizzante delle edizioni in giro per il mondo e vedere le registrazioni degli interventi degli speaker internazionali. Facci un giro, ne vale la pena.

A Bergamo dal 19 al 24 Luglio 2016.

Le iscrizioni sono aperte.

Campus Party Italia

LinkedIn getta la spugna e si vende a Microsoft

Microsoft ha annunciato oggi che entro l’anno completerà l’acquisizione di LinkedIn, pagandola in contanti 196 $ ad azione, per un controvalore di 26,2 miliardi di dollari (23,3 miliardi € al cambio di oggi).  Un bel premio rispetto ai 131 $ della chiusura di venerdì (+49,6%), ma il 5% in meno di quello che valeva LinkedIn soltanto a inizio febbraio scorso e il 23% in meno di quanto il mercato valutasse LinkedIn nel novembre 2015.

linkedin microsoft

Una sconfitta per LinkedIn

Il 5 febbraio 2016, dopo la presentazione della trimestrale di LinkedIn, scrissi un post dal titolo “La fine di Twitter e di LinkedIn così come li conosciamo“. Nel post scrivevo:

Quando il titolo va male e la società è vista in declino per lungo tempo, arrivano gli avvoltoi, che chiedono a chi gestisce la società di venderla al miglior offerente, per spuntare qualche soldo in più per un investimento che non è visto più promettente dai suoi stessi azionisti di maggioranza. Cosa succede in questi casi? La società viene acquisita da qualcuno con tanto contante pronto da spendere o con azioni che valgono tanto e che possono essere scambiate facilmente.

Dal capitombolo di inizio febbraio LinkedIn non si è più ripreso e il consiglio di amministrazione non ha potuto resistere all’offerta tutta in contanti di Microsoft. Rispetto ad acquisizioni simili, in questo caso non c’è carta scambiata, niente azioni Microsoft in cambio di quelle LinkedIn. In pratica significa che i vecchi azionisti di controllo hanno deciso di prendere i soldi e andarsene. Certo, l’amministratore di LinkedIn resta, probabilmente con il rinnovo di un accordo multimilionario in premi azionari, ma chi ha investito in LinkedIn ha capito che non c’è più grande margine di crescita nei prossimi trimestri e che il titolo non avrebbe avuto crescere conseguentemente in borsa. Meglio incassare e pensare ad altro. Continue reading

Vieni a raccogliere il caffè in Brasile

Ogni esperienza è utile se impari qualcosa di nuovo. Nel viaggio in Brasile, a conoscere i produttori di caffè del progetto Tierra di Lavazza, ho imparato molto. La prima cosa è come si raccoglie il caffè. Un metodo privilegia la qualità: picking. Un altro privilegia la quantità: stripping. I baristi di Barista & Farmer, evento che ha coinvolto 10 baristi da tutto il mondo, si sono prestati a raccogliere il caffè in due piccole gare, come da video e foto a seguire.

Metodo picking

Con questo metodo le bacche del caffè vengono selezionate una a una e solo le migliori vengono raccolte. Il colore è rosso e giallo, segno di qualità.

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La coppia vincitrice della competizione:

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Metodo stripping

Con questo metodo tutte le bacche di ogni rametto vengono buttate a terra e successivamente vengono tolte foglie e altre impurità per lasciare solo le bacche. per forza di cose ci saranno bacche mature e bacche meno mature.

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Raccolta più cospicua in questa seconda occasione, come è facile immaginare.

Il #lavazzatour su ANSA

All’evento in Brasile ha partecipato anche un giornalista dell’ANSA, Benoit Girod, che ha pubblicato sul sito ANSA un ampio reportage, incluse alcune interviste video, che ti invito a vedere:

Coltivatori caffè brasiliani protagonisti progetto Tierra!

Progetto Tierra per mille caficultores brasiliani

Baristi nelle piantagioni alla scoperta del caffè

Sfida mondiale baristi, migliore caffè è fatto da un greco

e il vincitore è…

barista farmer

Il vincitore di Barista & Farmer è stato Nikolaos Kanakaris, greco di 32 anni. Ti invito a scoprire i divertenti video dell’evento, a partire da quello su Niko.

Disclaimer

7 piccole grandi storie da Barista & Farmer, il talent show del caffè

Dal 7 al 10 maggio sono stato in Brasile, gomito a gomito con 10 baristi, provenienti da tutto il mondo, selezionati per partecipare a Barista & Farmer, il talent show made in Italy pensato per permettere ai baristi di andare alle origini del prodotto con cui lavora tutti i giorni e di cui è appassionato: il caffè. Il tempo è stato poco, ma potrei scrivere un libro intero con le storie delle persone con cui sono entrato in contatto.

Ne seguono 7, tra le più significative, oltre a quanto appreso sulla tazzina di caffè di cui ho già scritto.

Barista e coltivatore sono la coppia perfetta

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Il concept di Barista & Farmer è proprio quello di mettere in contatto chi produce il caffè con chi lo trasforma nel prodotto finale e di cui è appassionato. L’intesa si è vista fin dal primo minuto, nel giorno in cui i 10 baristi hanno fatto coppia con altrettanti piccoli produttori di Lambarì, stato di Minas Gerais, coinvolti nel progetto di responsabilità sociale Tierra, promosso dalla Fondazione Lavazza. Raccogliere insieme i chicchi di caffè ha creato subito un clima di intesa, pur nella difficoltà di non conoscere le rispettive lingue. Sono certo che i baristi tornati a casa penseranno al chicco di caffè in maniera diversa. Una esperienza che tutti noi consumatori dovremmo fare, almeno una volta nella vita, con i prodotti di cui siamo più appassionati. Continue reading

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