Dieta informativa Ed. Maggio 2019

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Esperienze

L’evoluzione personale verso una maggiore consapevolezza nell’uso della tecnologia (e dei media) segna un nuovo passaggio chiave che voglio condividere qui.

Pur con una selezione di contenuti verso la qualità, sono passato da un elevato consumo televisivo (a colpi di programmi registrati in tarda serata) a un elevato consumo di internet seduto alla scrivania. Dal consumo di film noleggiati in VHS a un alto consumo di film e serie tv scaricati o in streaming. Dalla visione di programmi di informazione politica e alla lettura dei giornali, al consumo di notizie digitali e feed RSS dalla mattina alla sera, sempre immerso nel flusso. Dall’uso intensivo di Twitter, Friendfeed, Facebook, al ritorno feed RSS e newsletter come fonti di informazioni filtrate, Sono passato dal computer allo smartphone, anche se non in maniera esclusiva. Sono passato dall’essere un blogger molto attivo, all’essere attivo quasi soltanto su Friendfeed e Facebook prima e Twitter poi, fino a tornare a essere esclusivamente un blogger attivo, con rimandi automatici su Twitter.

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Readsmart e ti si apre un mondo

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Vivi meglio

Nonostante non sia un fan di Amazon, per n motivi, Kindle è il miglior ecosistema di lettura digitale in circolazione, a mani basse (guarda caso è la traduzione letterale di hands down, in inglese, curioso!).

Kindle mi permette di sottolineare i testi che leggo, come altre piattaforme, ma mi permette di esportarli e usarli su altri siti, come il nuovo Readsmart. Sito ancora un po’ acerbo, ma con buone potenzialità.

Se ti chiedi come faccia a scrivere post come questo, ora lo sai.

Con i libri di carta non si può fare.

Una vita in cammino

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Vivi meglio

Guarda caso, il tema della dipendenza da social media appare anche in libri su tutt’altro tema, come A walking life:

We become addicted to social media because it’s designed to tap into our evolutionary need for connection and approval. Every time you look at a computer screen or use a cell phone device, says cyborg anthropologist Amber Case, “you’re a cyborg.”

A cyborg, though, no matter what form it takes—we take—is still an embodied creature. We are embodied creatures. We sit too much, we diet, we go to the gym, we consume food we know isn’t good for us, we slouch in front of Facebook even after our eyes have grown tired and our brains have stopped registering our friends’ posts; we abuse and neglect and attempt to control our bodies in countless ways. Until, that is, we’re involved in an accident or contract an illness or achieve an age at which our bodies no longer have the mobility they once did. It is only then that most of us realize the gift we’ve been scorning.

Camminare fa bene. Non dovremmo dimenticarcene mai, anzi. Pubblico questo articolo e vado a fare due passi (e un po’ di giardinaggio).