In evidenza dal Festival del giornalismo #ijf14 /2

ijf14 perugia

Il bello di un evento come il Festval internazionale del giornalismo è che è veramente internazionale. Ci sono più della metà degli speaker totali che vengono dall’estero e soprattutto molti dei temi trattati aprono una finestra sul mondo, anche quello meno conosciuto.

Al di là dei punti di vista e di conoscere ciò che succede nel mondo anglosassone, tra i due lati dell’Atlantico, il Festival permette di esplorare mondi e paesi nuovi. Nel mio programma personale ho evitato di proposito di andare agli appuntamenti degli amici o dei soliti personaggi, ma ho inserito appuntamenti su paesi e argomenti che non capitano in tutto il resto dell’anno e comprendono: Messico, Russia, Africa, America Latina e Siria.

mercoledì 30 Aprile

16:00 – 17:30 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Il futuro dei media africani nel Continente connesso

18:30 – 19:30 Centro Servizi G. Alessi
Messico: la sanguinosa guerra tra Stato e cartelli della droga e i suoi legami con l’Italia

giovedì 1 Maggio

11:30 – 13:00 Sala del Dottorato
Siria: la guerra, i media, le verità

17:30 – 19:00 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Media indipendenti in Russia: il caso di TV RAIN

21:00 – 22:30 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Le città invisibili: ritratti dalla diaspora africana

venerdì 2 Maggio

12:00 – 13:30 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Media e potere in America Latina oggi

Test: Google

Social media: come, quando e perchè

Luca Conti

Ti segnalo la registrazione audio della piacevole chiacchierata tra social media, social network, business e molto altro, organizzata da Dora Carapellese, insieme a Cristiano Carriero.

Sul sito di Dora ci sono anche le risposte scritte a molte delle domande che ci ha posto durante l’aperitivo e che poi ascoltare qui sotto, grazie a Irene Spadaro.

Buon ascolto

Due dei libri che ho consigliato durante la conversazione sono:

Social media B2B *

Content strategy per il web *

* link affiliati Amazon

Brief, la sintesi nella comunicazione business

Uno dei migliori libri business letti quest’anno, in inglese, è indubbiamente Brief.

Brief è ricco di consigli pratici per portare sintesi nella comunicazione professionale. Veramente efficace, come la grafica del volume, ricca di queste visualizzazioni esplicative:

brief 3

brief 1

brief 2

Se il tuo inglese non è ai massimi livelli, Brief è sufficientemente chiaro ed essenziale che non farai fatica a coglierne il messaggio.

Brief *

* Link affiliato Amazon

Laterza lancia gli ebook in streaming: Lea (Libri ed altro)

abbonati

Laterza esce dal gruppo e prova a buttarsi sulla moda del momento nel mondo dell’editoria digitale: il consumo di contenuti in abbonamento streaming con Lea (libri e altro). Sull’onda del successo di Spotify per la musica e di Netflix per il video, sono nate negli ultimi tempi molte startup con l’obiettivo di fornire un catalogo di ebook accessibile in forma limitata o illimitata in cambio di un abbonamento mensile.

Laterza da giugno offre per 7,90 € al mese (4,90 € in promozione) l’accesso a 300 titoli del suo catalogo. Al di là del fatto che siano compresi o meno titoli novità o che un lettore fedele alla casa editrice potrebbe trovare conveniente questa forma di lettura, mi chiedo che senso abbia proporre un servizio simile con i titoli di una sola casa editrice e comunque in un numero tutto sommato così modesto.

A mio avviso lo Spotify del libro digitale non avrà vita facile in Italia almeno, per una doppia ragione: il lettore medio legge pochi titoli all’anno e quindi spende meno in un anno di quanto gli costerebbe un abbonamento mensile per 12 mesi; a questo potremmo aggiungere che i lettori che diventerebbero subito abbonati solo quei pochi che leggono tanto, che finirebbero per spendere meno di quel che spendono ora in libri digitali, provocando paradossalmente un calo di ricavi tra questi utenti.

Insomma, un editore non ha alcun vantaggio a sussidiare la lettura dei lettori forti e potrebbe certo attrarne di nuovi, che spendono più di quel spendevano prima, magari leggendo come prima (e quindi perdendoci sul piano strettamente economico), ma il tutto si basa su un equilibrio finanziario precario.

Un libro non è né un brano musicale che si ascolta infinite volte, né un film che si consuma in due ore di tempo. Venderlo in abbonamento quindi non ha senso, perché il tempo della lettura resta quello e il consumo del lettore medio non aumenta con l’abbassarsi del prezzo.

C’è qualcosa che forse non ho considerato in questo ragionamento?

Booksinitaly, nuovo sito per promovere i libri italiani nel mondo

BOOKSINITALY

Nuovo progetto per promuovere i libri italiani nel mondo, in arrivo il 14 aprile prossimo.

Attesa per il 14 aprile quando a Milano verrà presentato BooksinItaly, il primo sito per la promozione dell’editoria, della lingua e della cultura italiana nel mondo. Disponibile in italiano e inglese, lo spazio sul web si rivolge agli editori, sia italiani che stranieri, ai traduttori, agli italianisti e agli Istituti italiani di cultura all’estero.

Sul sito ci sono già schermate che anticipano la grafica del sito.

Booksinitaly

In evidenza dal Festival del giornalismo #ijf14 /1

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Il Festival internazionale del giornalismo si avvicina e comincio a segnalarti alcuni appuntamenti interessanti, così da metterli subito in agenda, insieme a quache giorno a Perugia o alla sintonizzazione sullo streaming LIVE, di almeno parte del programma.

Inizio dai 5 eventi in cui avrò il piacere di dare qualche consiglio o di conversare con altri relatori su argomenti di attualità.

17:30 – 18:30 mercoledì 30 Centro Servizi G. Alessi
Una dieta informativa nutriente ed equilibrata

Quest’anno propongo un workshop sul tema della dieta informativa, sul quale prima o poi vorrei scrivere un libro. L’argomento a mio avviso è sempre di maggiore attualità, considerando quanti messaggi cercano la nostra attenzione ogni giorno e come non sia facile mettere ordine in questo scenario. Il workshop vuole promuovere consapevolezza insieme ad alcuni consigli e strumenti pratici.

10:00 – 12:00 giovedì 1 Sala dei Notari
Pianeta rovente. Comunicare il cambiamento climatico oltre il catastrofismo

Questa è una conversazione sul giornalismo rispetto ai temi ambientali. Non daremo notizie, ma cercheremo un confronto per fare qualche passo avanti, per il bene di tutti. Non amo molto i panel eccessivamente affollati e questo lo è, ma cercherò di fare qualche riflessione utile.

16:00 – 17:30 venerdì 2 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Giornalismo e corporate communication: amici o nemici?

Considerando i miei numerosi cappelli, incluso quelli di giornalista freelance e consulente per il mondo business, una conversazione su giornalismo e comunicazione aziendale è sempre di attualità. Le due competenze tendono e tenderanno sempre più a sovrapporsi, vista la carenza di posti di lavoro nel giornalismo tradizionale. Vale farci i conti, invece che mettere la testa sotto la sabbia, no?

12:00 – 13:00 sabato 3 Hotel Brufani – Sala Raffaello
Strumenti innovativi per i media: conversazione con Russ Grandinetti

Non vedo l’ora di conoscere Russ Grandinetti, Vice Presidente di Amazon per Kindle. Grandinetti viene da Seattle a parlare della frontiera del self publishing e non solo. Considerando la sua esperienza internazionale e il suo osservatorio privilegiato sull’evoluzione dell’editoria, sarà certamente una conversazione interessante.

18:30 – 19:30 sabato 3 Hotel Brufani – Sala Priori
Le meraviglie del self publishing, per giornalisti

Chiude il mio programma questo workshop pensato per stimolare i giornalisti a usare il self publishing come canale alternativo alla pubblicazione e alla monetizzazione di contenuti di carattere giornalistico e non solo. Oggi pensando al self publishing ci vengono forse in mente romanzi e poco più. Le opportunità per la saggistica non mancano, considerando poi che pubblicare un ebook online è veramente alla portata di tutti*.

Ci vediamo a Perugia?

*Nel workshop citerò Narcissus.me, la piattaforma realizzata da Simplicissimus Book Farm, società con cui ho una collaborazione professionale.

iPRESSlive, lo strumento ideale per ufficio stampa, PR, giornalisti e blogger

I giornalisti e i blogger hanno spesso un problema: finiscono in decine di liste di uffici stampa e PR e vengono giornalmente bombardati da comunicati stampa che non rientrano nelle aree di loro interesse.

Gli uffici stampa e PR hanno un altro problema: ottenere l’attenzione dai giornalisti e dai blogger che possono essere interessati ai loro contenuti, così che li possano conoscere, discutere, pubblicare, diffondere, condividere.

La soluzione che i più adottano oggi qual è? La posta elettronica! Generando potenziale spam e ottenendo risutati spesso miseri, se chi sta dalla parte dell’ufficio stampa non svolge il suo lavoro con estrema attenzione, competenza, professionalità. Raro.

Come si potrebbero raggiungere risultati egregi, ottimizzando le risorse? iPRESSlive ci prova. Nato da una idea di Marisandra Lizzi, una che di uffici stampa ne sa qualcosa, arrivando a gestire le relazioni stampa in Italia per Amazon, iPRESSlive prova a risolvere questo problema.

La home page di iPRESSlive (loggato da giornalista/blogger) che comprende i comunicati sugli argomenti che mi interessano e il flusso di Twitter dagli utenti che seguo, visto che si possono integrare i social network nella piattaforma (Twitter, Facebook, Linkedin e Google+).

ipresslive home

Perché quei comunicati stampa sono finiti nella mia homepage (e volendo nella mia email con un alert quotidiano riassuntivo)? Perché rientrano tra le categorie che ho inserito da utente.

ipresslive interessi

Per gli uffici stampa c’è la possibilità di caricare non un semplice comunicato stampa testuale, ma altri contenuti ricchi, tra link a video, foto e documenti scaricabili.

ipresslive 2

L’utente, che si tratti di un giornalista/blogger o di un ufficio stampa/PR ha una sua pagina profilo dove sono raccolti i suoi contenuti stampa o la sua testata, più i libri che ha pubblicato o che consiglia, oltre ai tweet se è attivo su Twitter. Sotto il profilo di Marisandra Lizzi:

ipresslive 1

Iscriversi è gratuito e lo si può fare loggandosi con un social network.

Lo consiglio vivamente sia a chi riceve comunicati stampa, sia a chi li produce.

Una manna, se fosse usato su larga scala.

iPRESSlive

Limitless, per navigare consapevolmente

Le estensioni per il browser fanno meraviglie e Limitless è una di queste. Gratuita, Limitless diventa la tua scheda vuota che si apre quando cominci a navigare su un nuovo sito.

limitless

Il vantaggio? Limitless traccia i siti che visiti di più e ti mostra quanto tempo ci hai passato sopra. Nell’immagine sopra vedi i miei: Gmail, Coursera, Basecamp e altri. Ogni sito è inserito o inseribile in una categoria (lavoro, social network, blog, intrattenimento, altro) e se è produttivo per te o meno. Il risultato? Durante la giornata sai come hai passato il tempo, dove, e quanto sei stato produttivo? La consapevolezza è il primo passo per cambiare i comportamenti.

limitless cat

Qualche tempo fa ti segnalavo Momentum. Sostituiscilo con Limitless: ha sempre bellissime foto, puoi mettere in evidenza il tuo obiettivo della giornata, per motivarti di più, e hai tante altre funzioni, come le note da prendere al volo e l’invio sulla tua Gmail.

Be Limitless.

Arriva il nuovo Twitter e assomiglia a… Facebook!

twitter

Il nuovo Twitter? Assomiglia a Facebook, come da indiscrezioni che diventina realtà.

Principale novità l’immagine di copertina a tutto schermo, come Facebook. Nuova scheda per i Tweet multimediali, che scorrono su due colonne e non più su una.

Interessante il tweet in evidenza (tweet fissato, in Italiano), con un tweet che rimane in testa tra quelli pubblicati dall’utente, a prescindere dal fattore tempo.

L’immagine di sfondo va definitivamente in pensione.

La first lady ha già il nuovo profilo, che nel giro di alcune settimane sarà disponibile per tutti.

Il post sul blog di Twitter

Tornare sui banchi dell’università (americana), comodamente da casa

Dai tempi dell’università non ho più seguito un corso che richiedesse lo stesso impegno di un corso universitario. Certo, ho dedicato molto tempo all’autoformazione con materiali recuperati in rete, ho seguito nel tempo qualche workshop, qualche conferenza, ma mai un corso intero.

Con grande piacere questa settimana ho cominciato a seguire un corso di public speaking (parlare in pubblico) curato dall’Università di Washington a Seattle. Il tutto online, nel tempo libero, a casa mia e gratis. Sembra un sogno, ma è realtà ed è a disposizione di tutti su Coursera.

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L’inglese è il requisito base e una connessione a internet veloce è certamente consigliabile, ma grazie ai sottotitoli e ai video scaricabili da guardare offline, il tutto è ancora più semplice.

Bastano 3-5 ore da dedicare alla settimana e un minimo impegno costante. Sono alla prima settimana (puoi ancora iscriverti e ti consiglio di farlo al più presto per non restare indietro) e sono già entusiasta. In pratica una pagina riassume il programma della settimana e viene pubblicato ogni martedì pomeriggio ora italiana: oggi viene pubblicato il materiale della seconda settimana. I contenuti sono in gran parte video e sono comprensivi di quiz a risposta multipla per testare la propria comprensione.

Questo corso vuole insegnare gli elementi base della retorica da applicare in tre tipi di discorso diverso: informativo, educativo, persuasivo, da applicare in contesti diversi.

Ti consiglio seriamente di navigare su Coursera e seguire un corso che più ti piacere e di trovare il tempo, nella tua routine, per seguirlo. Considerando che i video durano ognuno pochi minuti e il fatto che li si possa seguire quando meglio si vuole, sono una validissima alternativa al tempo passato a seguire breaking news che non ci cambiano la vita, a seguire vita morte e miracoli dei nostri amici su Facebook o gli ultimi link pubblicati su Twitter.

Tu sai come ritagliare il tempo necessario e se non lo sai, la risposta te la offre Rescuetime.

Buona lezione!