Esperimento su Twitter per avere la tua attenzione

Twitter ha aggiornato nei giorni scorsi la sezione relativa alle statistiche e ha aumentato il numero di utenti a cui è abilitata, oltre a tutti gli inserzionisti pubblicitari. Un anno fa avevo parlato della vecchia interfaccia.

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twitter statistiche

Twitter ha semplificato i dati relativi alla visibilità e all’interazione per ogni singolo tweet pubblicato, oltre a raccogliere dati e tendenze degli ultimi 30 giorni. Lo scopo è permettere, soprattutto agli utenti professionali e alle aziende, di capire quanto siano efficaci i contenuti pubblicati e quale l’effetto generato. La prima conclusione che è immediato trarre è che i contenuti sono visibili a un numero molto basso di follower – i più bravi arrivano al 20%, ma tra questi possono esserci anche utenti che non sono follower, grazie ai retweet – e l’interazione è di pochi punti percentuali in media. Niente di nuovo rispetto alle metriche di Facebook o di altri mezzi. Così gira il mondo: l’attenzione è merce rara, ovunque.

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twitter statistiche di un tweet

Considerando che dopo 2-4 ore gli utenti che visualizzano un tweet quasi si azzerano, voglio fare un esperimento: da oggi pubblicherò più volte nello stesso giorno lo stesso contenuto (su Twitter), a distanza di 5 ore dalla precedente pubblicazione. Lo farò per una settimana e vediamo poi quale sarà il risultato.

Le statistiche di Twitter

UPDATE: Precisazione, le statistiche riguardano le app e il sito di Twitter.com, più Tweetdeck e non comprendono le applicazioni terze, che comunque, salvo Hootsuite, sviluppano ormai poco traffico.

Internet in Italia? Indietro tutta

device

Da mesi gli operatori attendevano la nuova misurazione dell’audience del web (audiweb), comprensiva degli utenti e del traffico da computer e da mobile (smartphone e tablet). Ieri in un evento IAB Audiweb ha svelato la nuova metodologia e i nuovi dati, prendendo come esempio il primo trimestre 2014 e il mese di marzo 2014. Al di là dell’analisi della tendenza di spostamento verso un consumo di internet da dispositivi mobili, già in atto da tempo (tutti i dati sono su Slideshare e sotto), ciò che mi colpisce è il valore assoluto dei numeri.

Probabile che la maggior parte dei commentatori abbia la memoria corta o si sia limitato a seguire il filo del ragionamento del comunicato stampa Audiweb, ma ciò che non mi torna è proprio il valore assoluto dei dati. Da mesi Audiweb pubblica i dati di traffico dei siti più visitati, solo da pc, e ciò che si evidenzia è una emorragia continua di utenti, con cali anno su anno superiori al 10%. Cosa succede al dato totale di navigatori italiani, mobile e desktop insieme? Il numero cala, nonostante la somma dei due universi. A Marzo 2014 i navigatori italiani erano 25,1 milioni e il mobile ne aggiunge solo 1,1 in più rispetto all’universo PC (che parzialmente bnaviga da mobile ovviamente).

Quanti erano gli utenti internet in Italia nel mese di marzo 2013? Audiweb disse 29,3 milioni.

OK, la prima obiezione che è facile pormi è: i dati marzo 2013 comprendono utenti da 11 a 74 anni e i dati marzo 2014 solo da 18 a 74 anni. Un sacco di giovani in meno non considerati in questi dati, ma possibile che questi corrispondano a 4 milioni di Italiani? Scommetto di no. Dai dati relativi al mese di luglio tutto ciò sarà chiaro, perché nell’ultima slide Audiweb dice di essere prossima ad estendere il campione di nuovo da 11 a 74 anni e sarà facile confrontare mele con mele.

Un dubbio però mi sorge spontaneo. La nuova metodologia sottostima i veri utenti o la vecchia metolodogia ha sempre gonfiato i dati degli utenti da PC? O una o l’altra, non vedo altre vie. In questo frangente torna attuale una citazione sulle statistiche:

Le statistiche sono come i bikini. Ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante.
Aaron Levenstein

Un punto resta centrale: editori e servizi online che si basano sulla pubblicità non possono più ignorare lo sviluppo di soluzioni pensate per i dispositivi mobili. Adesso. Mi meraviglio che i grandi editori non abbiano cominciato già a offrire inserzioni pubblicitarie per che realizza e vende app, per l’installazione facilitata, come ha fatto da tempo Facebook e sta cominciando a fare Twitter. Non adattare il modello pubblicitario al mobile significa morire lentamente.

Una newsletter per raccontare l’esperienza di lavorare in mobilità

Da inizio giugno ho aperto un nuovo canale di comunicazione oltre a blog, Twitter e social network: una newsletter edita con Tinyletter. Perché ho deciso di aprire una newsletter e un nuovo canale, invece di usare uno dei miei blog o Twitter? Per una ragione molto semplice: l’email resta il canale di comunicazione più diretto e più personale, anche se inviato con un mezzo di massa.

tinyletter

Sono arrivato a riscoprire la newsletter per questo scopo, dopo essermi abbonato alla newsletter e aver letto qualche articolo consigliato da Nicole Fenton.

Ho deciso di sperimentare questo mezzo, a cavallo tra il personale e il pubblico, raccontando l’esperienza di un lavoratore nomade digitale (technomad), ovvero del sottoscritto. Ho notato che suscita grande curiosità il mio viaggiare (vagabondare?) e lavorare contemporaneamente e ho deciso di prendere l’impegno con me stesso di raccontare questa esperienza costantemente, con una newsletter appunto.

L’occasione è venuta da un viaggio in corso in questo momento, con sei tappe in sei muovi paesi per la mia mappa: Svezia, Serbia, Cipro e ora Sofia, Bulgaria. Per conoscere le prossime tappe non resta che abbonarti alla newsletter.

Buona lettura e buon… viaggio!

#Linkontro30 /5 – Il meglio de Linkontro [video]

Ho già scritto altri post su Linkontro, evento promosso da Nielsen dove si incontrano una volta l’anno le grandi marche e la grande distribuzione.

Gran parte del programma è disponibile in video.

Tra questi segnalo la presentazione di Google, visionaria quanto basta, il panel sull’impresa impossibile con Corrado Formigli, autore di un ottimo libro sul tema, oltre alla chiusura di Beppe Severgnini.

impresa impossibile copertina

I video de Linkontro 2014