Chi pubblica contenuti originali su Facebook è contro l’open web

Ho deciso di prendere pubblicamente una posizione contro comportamenti che, da cittadino digitale responsabile, considero da tempo sbagliati e che, purtroppo, sembrano in crescita. Uno di questi è la pubblicazione di contenuti originali su Facebook*. Questa è la ragione per cui non seguo pagine, non accetto amicizia da nessuno e non seguo altri soggetti su Facebook. Non voglio in alcun modo contribuire, con la mia attenzione, con i miei commenti, ad alimentare questa macchina. Continue reading “Chi pubblica contenuti originali su Facebook è contro l’open web”

Un mese senza Facebook, email e notifiche

Il tema dell’Equilibrio digitale sembra crescere, almeno nel mondo anglosassone. Fast Company pubblica una nuova testimonianza, ricca di spunti. Un passaggio è inequivocabile:

  • Facebook, Twitter, LinkedIn, and other social platforms gave me zero value as daily habits. Worse than that, they ate up my focus, which kept me from accomplishing as much as I could. I honestly don’t miss them.

Il valore che estraiamo dalle piattaforme social è di gran lunga inferiore al tempo e all’attenzione con cui le paghiamo.

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OsmAnd, l’alternativa open a Google Maps

OsmAnd

I monopoli sono il male. La concentrazione dei nostri dati personali in poche mani è male. La geolocalizzazione è uno dei dati più sensibili. Chi ha queste informazioni può dedurre molto su di te, sulle tue abitudini, sul tuo stile di vita. Sei contento che queste informazioni sono, di fatto, concentrate in poche mani? Io no.

Da qualche tempo ho deciso di sensibilizzarmi e agire. Ho così deciso di fare a meno di alcune app dei 5 cavalieri dell’apocalisse digitale (Facebook, Google, Microsoft, Apple e Amazon). Ho trovato una alternativa a Google Maps, niente male.

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