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Web & Tech

Le distorsioni dell’economia digitale: i servizi terzi di consegna a domicilio

Più l’economia digitale diventa di massa, più influenza le nostre abitudini quotidiane, più c’è spazio per distorsioni, che non perseguono né l’interesse di chi le usa, né di quello di chi dovrebbero supportare economicamente. L’ultimo esempio in ordine di tempo è dato dalle app che consentono di ordinare online da un ristorante e ricevere a casa il cibo. Tutto ciò che è comodo e conveniente ha un prezzo da pagare, che qualcuno paga, direttamente o indirettamente. L’utente finale medio guarda alla comodità e non si fa troppe domande, purtroppo.

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Formazione permanente

Tamponi e contact tracing

I grafici aiutano a capire. Tomas Pueyo mostra come abbiamo fallito (in italiano) nel non riuscire a fare abbastanza tamponi per molto tempo e l’inefficacia dell’app per il tracciamento dei contatti, a meno che non si cambi il sistema di come funziona, o si usi un sistema a QR code alternativo.

L’Italia è tra i paesi che ha fatto troppi pochi tamponi per troppo tempo.

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Web & Tech

Le app per il tracciamento dei contatti non ci salveranno

I soluzionisti della tecnologia, quelli che pensano che la tecnologia salverà il mondo – c’è un’app per tutto -, spingono per le app per il contact tracing, come elemento fondamentale della strategia per permetterci di tornare, più o meno, alla vita di prima. Una volta che saranno disponibili, tutti le installeranno e in breve tempo saremo in grado di tracciare i contagiati asintomatici e mettere tutti i loro contatti in isolamento domiciliare, per 14 giorni. Tutti gli altri torneranno a fare la vita di prima. Giusto? Sbagliato, molto sbagliato.

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Web & Tech

Il capitalismo della sorveglianza nell’era del Coronavirus

Technology is always ambivalent, and always has both benefits and drawbacks. But surveillance in particular is a dimension of tech that is explicitly about enacting power. And power, once given, is not only hard to take back, it is immensely difficult to wield fairly. In times of genuine fear, it can be easy to turn to a desire for authority; we must resist it, and in the face of a worrying global pandemic, turn to each other instead.

The Week

Un dibattito necessario che stiamo cominciando a fare è quali tecnologie implementare per tracciare i contagiati, attraverso lo smartphone, che tutti o quasi*, abbiamo in tasca. C’è il modello Singapore, il modello Cina, il modello Corea del Sud. A me non piace nessuno di questi. Che si tratti del governo, sorveglianza di stato, o aziende private, capitalismo della sorveglianza, il rischio di derive autoritarie è dietro l’angolo e la tecnologia, da sola, non ci salverà, né dal Coronavirus, né dall’emergenza climatica, né da altri problemi seri e globali. Per questo non c’è un’app, no.

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Vivi meglio

Attività fisica al tempo del Coronavirus

Le alternative alla corsetta all’aperto – lo dico prima di tutto a me stesso – ci sono e sono tante. Per chi non ha attrezzatura a casa, certamente c’è uno smartphone e diverse app pensate per l’esercizio fisico e il fitness, che possono stimolare la motivazione che latita. Non so chi ha creato questa bacheca (Sport Tech Hub?), ma certo è piena di risorse da usare gratis, anche solo temporaneamente. Interessante anche lo strumento usato per raccoglierle.

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Vivi meglio

Readsmart e ti si apre un mondo

Nonostante non sia un fan di Amazon, per n motivi, Kindle è il miglior ecosistema di lettura digitale in circolazione, a mani basse (guarda caso è la traduzione letterale di hands down, in inglese, curioso!).

Kindle mi permette di sottolineare i testi che leggo, come altre piattaforme, ma mi permette di esportarli e usarli su altri siti, come il nuovo Readsmart. Sito ancora un po’ acerbo, ma con buone potenzialità.

Se ti chiedi come faccia a scrivere post come questo, ora lo sai.

Con i libri di carta non si può fare.

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Esperienze

BirdNET e riconosci gli uccelli dal canto

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BirdNET è l’app più straordinaria, nella sua semplicità, tra quelle scoperte negli ultimi anni. C’è solo per Android, lo dico subito. Il concetto è semplice: registri il suono d’ambiente con il canto di un uccellino, lo fai analizzare e l’app ti dice che uccello è.

Vivo in città, ma con abbastanza alberi intorno a me da avere uccelli diversi che cantano in orario diversi. Anche alle 5 di mattina in primavera! Ho avuto la conferma di essere circondati da uccelli che conoscevo e da altri che non conoscevo. A tempo perso, questi sono gli uccelli identificati: merlo, rondone, verdone comune, passera d’Italia, tortora dal collare orientale (!). Ultima, poco fa, con un canto che ora riconoscerò senza bisogno dell’app, una capinera.

BirdNET

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Esperienze

Ridurre la dipendenza da Google, un servizio per volta

Non è vero che non si può fare a meno dei servizi dei monopolisti della rete, come è vero che si può vivere senza dipendere dalla grande distribuzione organizzata. Certo, vale il concetto della riduzione nell’uso della plastica: le scelte etiche richiedono una rinuncia alla comodità e spesso anche di pagare un sovrapprezzo. Nel caso della rete il costo compensa il mancato sfruttamento dei dati personali e l’assenza di pubblicità, personalizzata o meno che sia. Nel caso del piccolo commercio, i maggiori costi sono dovuti al mancato sfruttamento dei lavoratori o delle aziende da parte dei pesci più grandi della distribuzione (vedi Il Grande carrello, da poco pubblicato da Laterza).

Venerdì scorso ho migrato i contatti, l’archivio di email e la gestione della mia casella di posta principale: info@lucaconti.it. Via da GSuite, verso Fastmail, sollecitato da Emanuele e Nicola. Il tutto è stato più facile del previsto. L’unico piccolo problema è che sul mio telefono Android, tolto l’account di Google, sono venuti meno dei numeri dalla rubrica telefonica. Contatti che sono ora nella rubrica della posta su Fastmail. Con un po’ di calma li andrò a trascrivere e troverò un modo per sincronizzare i due archivi con un’altra app.

Con l’occasione, ho attivato un inoltro permanente di email da vecchie caselle Gmail che non nomino neanche, verso la casella col mio dominio. L’effetto pratico è che il 100% delle mie email in uscita avrà come mittente il mio dominio personale e non più Gmail. Fastmail comprende anche un calendar, che va a sostituire il mio vecchio Google Calendar.

Da desktop Fastmail si apre con molta più velocità di Gmail e lo stesso vale per il calendar. L’app per Android funziona benissimo e non potrei essere più felice per aver ridotto la condivisione di dati con Google. L’app di Google l’ho già cancellata da tempo, liberando spazio. per fare ricerche uso DuckDuckGo direttamente dalla barra degli indirizzi di Firefox, anche da mobile (niente Google Chrome),

Ho anche trovato una app alternativa legale a YouTube, senza pubblicità e senza tracciamento: NewPipe. Ottima e con tante funzionalità che su YouTube sono a pagamento: riproduzione del solo audio, anche usando altre app o con schermo disattivato.

Un altro mondo è possibile.