Categorie
Vivi meglio

Meglio a pancia piena

Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è cenato bene

Virginia Woolf

La citazione di Virginia Woolf è dentro L’amico fedele, romanzo che ha vinto il National book award. Arrivato a un terzo, comincio a capire il perché. I primi capitoli sono ricchi di battute, citazioni e aneddoti sulla scrittura e sullo scrivere. Il libro si presenta come un monologo tra la protagonista (l’autrice?) e un suo amico scrittore, morto per suicidio.

Posso immaginare come possa far presa su un pubblico di critici e sul mondo letterario in generale. Mi ha ricordato Rachel Cusk nella sua trilogia. Non so quanto ci sia di autofiction in questo libro, ma per ora mi piace.

Categorie
Vivi meglio

Dieta e stile di vita

The limitations of our busy lives. It might be possible to eat in a more balanced way, if only we didn’t have to work, or go to school, or save money, or travel by car, bus or train, or shop at a supermarket, or live in a city, or share a meal with children, or look at a screen, or get up early, or stay up late, or walk past a vending machine, or feel depressed, or be on medication, or have a food intolerance, or own an imperfectly stocked fridge. Who knows what wonders we might then eat for breakfast?

The way we eat now

C’è sempre una scusa per giustificare l’incoerenza dei comportamenti, soprattutto verso se stessi (autoinganno). Mangiare in modo bilanciato? Vorrei, ma, ma, ma. Ho vissuto mesi con una persona, cercando di smontare scuse di questo genere, facendo capire che l’incoerenza sarà anche umana e diffusa, ma non per questo è invincibile. Per come sono fatto io è una questione di identità e di pace con se stessi. Conta di più la propria salute o la scadenza del lavoro o qualsiasi altro pretesto?

Categorie
Esperienze

Una vita come tante

Per iniziare il nuovo anno non avrei potuto scegliere un libro migliore di Una vita come tante (A little life) di Hanya Yanagihara. Un libro potente, che nel formato Sellerio diventa di 100 pagine (in realtà in inglese arriva a poco più di 700 pagine). Non sono riuscito a leggere Delitto e castigo, della stessa lunghezza circa, ma ho divorato Una vita come tante dal primo alla mattina del 6 gennaio. Un libro che mi ha fatto piangere ripetutamente. Se dovessi andare indietro all’ultimo libro che mi ha almeno commosso, c’è Non qui, non altrove, ma in confronto questo libro è molto, molto più tragico.

Categorie
Media & Social media

Contro il consumismo culturale

Il film del momento. Le serie tv del momento. Il libro del momento. I media (= i giornali online) prosperano nel segnalare continuamente cosa dovremmo leggere, vedere, soprattutto in tv e in streaming. Presi dal correre tutto il tempo sulla ruota del criceto, vogliamo investire al meglio quel poco tempo libero che ci rimane, vero? O ci facciamo consigliare dall’algoritmo, come nel caso dello streaming, o seguiamo i consigli delle nostre fonti preferite, che vengono anche dal social web. Anzi, che rimbalzano sul social web. Ogni settimana escono nuovi film, nuovi libri, nuove serie. Sono così tante e numerose che neanche gli addetti ai lavori riescono a starci dietro. Figuriamoci un pover’uomo (o povera donna) che ha da portare a casa la pagnotta, curare la famiglia e nel frattempo sopravvivere. Spesso ci dimentichiamo, come in tutte le attività in cui andiamo avanti col pilota automatico senza pensare, che ciò che i nostri consumi (alimentari e culturali) influenzano e ci rendono chi siamo. Col colesterolo alle stelle, i trigliceridi che sappiamo e una soglia di attenzione che ci fa sbadigliare appena vediamo un piano sequenza che dura più di un minuto, senza esplosioni o dialoghi. Ce lo meritiamo, se questa è la nostra vita.

Categorie
Esperienze

10 anni con un ebook reader

Il tempo vola. Proprio in questi giorni, 10 anni fa, mi veniva regalato il mio primo Kindle, Kindle 2 per l’esattezza. Non è il primo ebook reader che ho avuto, perché un anno prima compravo il Cybook Gen 3, ebook reader tra i primi a essere commercializzato in Italia, con la sventura di non avere né SIM card, né WiFi, rendendo molto molto scomodo trasferire libri da leggere sul dispositivo. Kindle invece veniva con un collegamento 3G gratuito e il WiFi. Mi ha cambiato la vita.

Categorie
Esperienze

Non qui, non altrove

Titolo: Non qui, non altrove (There, there)

Autore: Tommy Orange

Data: Agosto 2019

Luogo di lettura: San Francisco

Pensieri: 12 personaggi nativi americani. Ogni capitolo racconta la storia dal punto di vista di uno di questi. Nel finale si incontrano. Libro sui nativi americani scritto da un nativo americano. Fiction ma suona quasi come non fiction, da quanto è reale e purtroppo veritiero nella sua tragicità.

Altri libri: un libro unico nel suo genere, per trattare la tragedia dei nativi americani, sotto forma di fiction. Almeno è l’unico che conosco e non me ne vengono in mente altri simili.

Riflessioni: questo libro mi ha commosso. Leggendolo mi è venuto da riflettere sulla tragicità dell’emarginazione dei nativi americani, espropriati della propria terra, sterminati e soggiogati da quelli che oggi sono i bianchi americani. Tristezza a tristezza, il dibattito su come migliorare la loro condizione è praticamente inesistente. Un libro utile per capire la sofferenza dei nativi americani. Molti li idealizzano come gli indiani cattivi combattuti dai cowboy. Non c’è niente di più falso da questa ricostruzione della storia.

Categorie
Esperienze

Asimmetria

Titolo: Asimmetria

Autore: Lisa Halliday

Data: finito intorno a fine agosto 2019

Luogo di lettura: San Francisco, parco, casa, metro.

Pensieri: Il libro è diviso in tre parti. La prima e la seconda parte sono storie apparantemente slegate, fino alla lettura della terza parte. Per me anche dopo.

Altri libri: Non c’è un libro simile. Un libro che è più libri in uno. Fiction, ma anche autofiction.

Riflessioni: L’ho letto. La prima parte mi ha divertito, fino a che si è interrotta. Comincia un’altra storia, ancora più appassionante e poi finisce. C’è una breve terza parte che sembra slegata, ma non lo è. Evidentemente non ho letto con attenzione, ma ho recuperato con un paio di recensioni che mi hanno illuminato. Se un libro è nella lista dei migliori libri dell’anno (2018), un motivo c’è sempre.

Categorie
Esperienze

Possiamo salvare il mondo prima di cena

Il nuovo libro di Jonathan safran Foer sui cambiamenti climatici è appena uscito e, grazie al Sistema bibliotecario delle Marche, ho appena scaricato una copia digitale che leggerò già in volo da San Francisco a Milano.

Il titolo italiano è “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi“. In inglese il titolo è ribaltato e non è prima di cena, ma a colazione, ma va bene lo stesso. Considerando che Se niente importa (Eating animals) di Safran Foer è il libro letto il quale ho smesso di mangiare carne, sono curioso di vedere se questo sarà capace di inforndermi un po’ di speranza sulla possibilità di fermare la catastrofe ambientale che incombe sul nostro futuro.

Non sono positivo e non è una novità. La politica energetica di India, Cina, Brasile, USA non gioca a favore del clima, nonostante gli impegni internazionali. Tutte chiacchiere. Nella mia piccola città di provincia, Senigallia, la percentuale di raccolta differenziata ha superato il 66%. A San Francisco la percetuale di riciclaggio è del 9% e ci sono condizioni economiche varie che lavorano contro l’aumento di questa percentuale, nonostante tutti i caffé offrano bicchieri compostabili.

Nonostante il mio stile di vita minimalista, devo riconoscere la mia responsabilità personale: il mio viaggiare in aereo. Devastante in termini di emissioni e senza una vera soluzione. L’efficienza, in presenza di un raddoppio dei passeggeri nei prossimi 20 anni, non è una soluzione ma un lavarsi la coscienza.

Potrei continuare con le notizie dall?Economist sul consumo di carbone in Asia, ma non voglio deprimere ulteriormente nessuno e ho un bagaglio da preparare. Ci si risente in Italia.