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Trend 2016: L’ascesa della salute digitale

Antonio Orlando, direttore di Class, appena sono partito per il Sud Est Asiatico, mi ha invitato a inviare un contributo per il primo numero dell’anno della rivista. Martedì 8 dicembre, appena sistemato a Vientiane (Laos), gli ho mandato due brevi articoli, pubblicati poi nel numero di Gennaio di Class. Il primo sul declino della pubblicità e il secondo sull’ascesa dei fitness tracker. Dopo aver pubblicato il primo, riporto a seguire il secondo.

10000 passi al giorno, 7 ore e mezza di sonno a notte e un battito cardiaco a riposo sotto controllo. Raggiungere gli obiettivi quotidiani che ci fanno star bene diventa alla portata di chiunque, armato di buona volontà, usa un fitness tracker per essere più consapevole delle proprie attività. Disponibili in tutte le forme – braccialetto da polso, smartwatch, clip alla cintura, gioiello, anello – i dispositivi dotati di sensori intelligenti per monitorare l’attività fisica crescono nell’offerta, diminuiscono nel prezzo (da 60 euro a salire) e diventano più popolari.

A differenza di un banale contapassi, un fitness tracker registra passi, calorie, qualità del sonno 24 ore su 24, salvo sotto la doccia e in piscina, riportando questi dati online, consentendo di elaborarli e trarre indicazioni utili per stare più in salute: camminare riduce il rischio di depressione, dormire di più aiuta a dimagrire e un basso battito cardiaco a riposo indica un rischio ridotto di infarto. Se più amici usano il tracker di uno stessa azienda – FitBit e Jawbone i più popolari – possono creare un team e sfidarsi a vicenda, con un vincitore certo: la salute di tutti. Le aziende più intelligenti li offrono ai propri dipendenti perché star meglio significa ridurre i giorni di malattia e le assicurazioni sanitarie ne incentivano l’uso per ridurre il costo delle prestazioni sanitarie erogate agli assistiti.

Il settore della salute digitale è in fermento e gli investimenti crescono, insieme alle idee innovative. In fase di prototipo, o già sul mercato, stanno arrivando i primi calzini intelligenti per monitorare la corsa, una cintura per controllare la propria postura e stare seduti correttamente o gli auricolari che misurano la pressione sanguigna, mentre telefoniamo o ascoltiamo musica. Tutti i dati raccolti dal nostro smartphone, sono  sincronizzati in uno spazio online personale riservato. Presto potremo condividerli con uno specialista o il nostro medico, per diagnosi e terapie più puntuali. Se l’attività fisica è da sempre considerata la miglior medicina del mondo, i fitness tracker consentiranno di aumentare la consapevolezza sul proprio livello di attività e, con un pizzico di buona volontà, anche la propria salute.

Se l’argomento ti incuriosisce, sullo stessa tema curo un blog per Starbene proprio su salute e tecnologia.

Published in Vivi meglio