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2017, benvenuto nell’era del podcast

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Il podcast è tornato a far parte integrante della mia dieta mediatica e presto, se tutto va bene, sarò al microfono di un nuovo podcast. Per molti lettori, ci scommetto, questo termine suona nuovo. Cosa è un podcast? Secondo Wikipedia:

Il podcasting è l’insieme delle tecnologie e delle operazioni relative allo scaricamento automatico di file di qualsivoglia natura (detti podcast, fusione e contrazione di PoD, “Personal on Demand” o, secondo il vocabolario Treccani, dall’inglese pod = baccello, contenitore[1], e broadcast, “trasmissione”), tramite un’infrastruttura di trasmissione dati e un programma client chiamato “aggregatore” o feed reader.

Dal primo podcast ai giorni d’oggi

A legger bene, il podcast nasce nel 2004 e il sottoscritto ne sa qualcosa, avendo partecipato al primo podcast italiano, su Qix.it, ben 12 anni fa. 10 anni fa BMW lanciava un podcast musicale per promuovere, perfetto esempio di inbound marketing, una propria automobile. Il tempo passa e nel 2014 arriva Serial. Nel 2015 ne scrivo per Il Sole 24 Ore, annunciando una nuova vita per questo canale di diffusione di contenuti.

I podcast italiani indipendenti di maggior successo sono legati alla tecnologia, all’imprenditorialità e alla scienza. Digitalia, dall’aprile del 2009 pubblica ogni settimana una nuova puntata dedicata all’informazione tecnologica, con taglio divulgativo. Altri casi di successo sono Scientificast e Fantascientificast, da una idea di Paolo Bianchi – tra i primi in Italia a usare il podcast come strumento di pubblicazione – coadiuvato da un vasto team di giovani scienziati. Tra gli argomenti dell’ultima puntata: l’importanza dei vaccini, l’esplorazione dello spazio e il data journalism. Per gli imprenditori di domani Italian Indie pubblica interviste a freelance e lavoratori autonomi, per imparare dalle loro esperienze: oltre 70 gli interventi in archivio.

In due anni, non mi sembra sia cambiato molto rispetto a quanto scrivevo:

Il pubblico italiano appare educato al podcast – ai vertici dei download italiani svettano le trasmissioni delle radio nazionali più popolari – ma ancora poco consapevole delle potenzialità del mezzo per l’ascolto di contenuti alternativi a quelli degli editori tradizionali. L’offerta non è paragonabile a quella del mondo anglosassone né per qualità e né per varietà, ma le eccezioni non mancano.

Che qualcosa sia finalmente destinato a cambiare quest’anno?

I miei interventi in podcast nel 2016

Nel 2016 ho partecipato a due podcast. Ti segnalo i link ai due file audio a seguire, per ascoltarli o riascoltarli.

Merita business podcast – Digital Detox: ritrovare un equilibrio digitale e disintossicarsi dal cellulare e dalle email (mp3) – video su YouTube

Per iscritto podcast – Per prima cosa prepara un piano dell’opera e identifica il tuo pubblico (mp3) – video su YouTube